COME PULIRE L’ARGENTO

Vi siete mai chiesti come facevano a pulire l’argento un tempo, quando anche le posate erano di questo prezioso metallo? Lucidare l’argenteria, nelle ricche casate, era all’ordine del giorno per la servitù, soprattutto in vista di eventi e feste importanti. Più l’argenteria era in ottimo stato, maggiore era il prestigio della famiglia. Per questo, dunque, era importante conservarla sempre al meglio, pronta per essere sfoggiata in qualunque occasione ve ne fosse necessità.

Ma oggi, come possiamo pulire l’argento? Ecco qualche consiglio utile.

Il pericolo per l’argento: l’ossidazione

Oggi, tendiamo ad associare l’argento a gioielli e bijoux o a qualche oggetto casalingo di valore esposto come soprammobile. In generale, però, l’argento è un materiale metallico caratterizzato dalla lucidità e capace di donare un carattere splendente. Come tutti i metalli, a contatto con l’aria per molto tempo, l’argento soffre del problema cronico dell’ossidazione. Le superfici lucide, infatti, si scuriscono e si ricoprono di uno strato opaco che le rovina esteticamente. L’oggetto assume, così, un aspetto vecchio e malconcio, ma niente paura! Esistono vari metodi per ripristinarlo e rimetterlo a nuovo.

Metodi tradizionali per pulire l’argento

In commercio si trova una moltitudine di prodotti chimici in grado di far risplendere di nuovo l’argento annerito. Tuttavia, ci sono altrettanti metodi tradizionali e del tutto naturali per ottenere gli stessi risultati. Vedremo ora quattro efficaci sistemi con prodotti che abbiamo in casa e non avremmo mai pensato avessero tale effetto. L’importante è dotarsi di un panno asciutto delicato e di una buona dose di olio di gomito. I rimedi della nonna vi faranno capire come spesso si sottovaluta l’efficacia dei sistemi naturali in favore di quelli chimici aggressivi.

 

Usa il sale da cucina per pulire l’argento

Il primo, quello forse più comunemente impiegato, si avvale del cloruro di sodio o meglio del tipico sale da cucina. Fai sciogliere in un recipiente una buona dose di sale grosso (circa 200 gr) con un litro di acqua calda. Una volta avvenuta la reazione è sufficiente immergerci l’argento lasciandolo in ammollo qualche minuto. Trascorso questo tempo si potranno notare già i primi risultati positivi. Basterà asciugare gli oggetti bagnati strofinandoli energicamente per rimuovere eventuali residui e il lavoro sarà terminato.

La pulizia con il bicarbonato di sodio

In alternativa al sale da cucina è possibile impiegare il bicarbonato di sodio. Scioglilo leggermente con una ridottissima quantità d’acqua (anche fredda) fino a formare una pasta addensata. È importante, infatti, che il bicarbonato non sia completamente disciolto ma preservi una porzione ancora solida che agisce da scrub. Questo composto, strofinato sugli oggetti metallici rimuoverà il residuo scuro dell’argento facendolo nuovamente risplendere. L’operazione sarà conclusa con il risciacquo e la successiva asciugatura di ciascun oggetto in argento.

 

Non buttare la cenere!

Soprattutto nelle dimore di campagna e montagna, le nonne hanno messo appunto un sistema di pulizia dell’argento con la cenere. Lasciata in ammollo con dell’acqua tiepida in un recipiente, la cenere lucida l’argento messo a bagno per qualche ora. Basta strofinare le superfici degli oggetti direttamente con le dita: l’argento annerito torna a splendere riportando alla luce l’originale fattura. Ovviamente, alla fine è necessario risciacquare e asciugare bene ma l’operazione vi lascerà mani morbidissime! La cenere è, infatti, naturale e per nulla aggressiva.

 

Il dentifricio contro l’ossidazione

L’ultimo sistema, anche in ordine temporale, poiché quello più moderno, fa uso del dentifricio. La pasta con cui laviamo i denti è ottima per disossidare l’argento se frizionata energicamente con le dita sugli oggetti. Ci accorgiamo della sua efficacia perché il dentifricio diventa scuro; questo significa che i residui di ossido vengono via dall’argento. Ricorda, però, che è molto importante pulire bene e risciacquare ogni parte dell’oggetto in argento. La pasta, per la sua fluidità, raggiunge facilmente ogni cavità e una volta secca non si stacca facilmente dalla superficie.

Perché scegliere i metodi naturali

Ora che sulla pulizia dell’argento ne sapete un po’ di più non vi resta che scegliere il metodo più conveniente. Con i risultati ottenuti saprete ricredervi sui prodotti chimici che boicottano l’efficacia dei metodi tradizionali. Questi, oltre a essere naturali, pratici ed economici, rispettano l’ambiente poiché non inquinano!
Allora buon lavoro e buon divertimento con la pulizia del vostro argento che tornerete a esporre molto orgogliosamente!

Articolo scritto da Redazione

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