COME CONSERVARE I BULBI DOPO LA FIORITURA

Tulipani, giacinti, narcisi, iris, gigli, dalie, gladioli, begonie tuberose: che cosa hanno in comune? Sono fiori che nascono da bulbi che possono restare a dimora anche anni e fiorire nella loro stagione. In tutti i casi, però, occorre curare questi bulbi dopo la fioritura in modo da preservarli per l’anno successivo.

Con i fiori che abbiamo citato, infatti, non serve andare ogni anno nei vivai per acquistarli. Basta qualche accortezza al momento giusto per godere di una bella aiuola fiorita senza nuove spese. Che siano in terra nel giardino o in un vaso, quando sfioriscono, non gettare i bulbi. Ecco qualche consiglio su come conservare i bulbi dopo la fioritura.

 

Facciamo chiarezza sui bulbi

Il termine bulbo è un termine generico che indica ogni organismo sotterraneo che funzioni come riserva. All’interno di questo gruppo esistono vari tipi di bulbose, o piante da bulbo, che possono nascere da bulbi veri e propri, tuberi o rizomi. Vediamo qualche distinzione:

  • narcisi, tulipani, giacinti e nerine nascono da bulbi propriamente detti, elementi con sviluppo sotterraneo costituiti di foglie compatte;
  • calle e canne fiorifere, invece, nascono da rizomi ovvero fusti che crescono sotto la terra con velocità notevole;
  • dalie, gigli rampicanti, begonie tuberose e anemoni si sviluppano a partire da tuberi, cioè fusti con gemme (i cosiddetti “occhi”);
  • fresie, gladioli e ciclamini nascono da bulbotuberi, porzioni sotterranee del fusto con piccole gemme in corrispondenza delle vecchie foglie.

Come trattare i bulbi

A seconda della tipologia di bulbo, occorre trattare la pianta in maniera diversa. Per esempio, alcuni temono più di altri il gelo invernale, come gladioli e dalie. Questi, infatti, durante la stagione invernale devono essere portati al chiuso in modo da preservarli dalle gelate. L’operazione, ovviamente, è da compiersi nelle aree con temperature rigide mentre nelle aree più miti non è necessario.

Altre piante – come giacinti e tulipani – sono più resistenti e dove la temperatura non scende troppo possono essere lasciate a dimora. Tuttavia, per essere più tranquille, consigliamo comunque di sradicare il bulbo e conservarlo almeno al riparo dal freddo. Attenzione, però: se il fiore che avete acquistato ha un bulbo avvolto da un’apposita fibra non c’è modo di salvarlo. Dopo la fioritura, il bulbo si esaurisce e deve essere gettato.

 

Sradicare e conservare i bulbi

Dopo che il fiore è appassito, possiamo togliere i bulbi dal terreno; una volta sradicati con cura, devono asciugare all’aria. Cerca, in questa fase, di evitare l’esposizione diretta alla luce solare. Quando il bulbo è ben secco, puliscilo dai residui di terra, togli le radici, lo stelo e le foglie rimanenti. Conserva in luogo fresco e asciutto in una cassetta di legno, un sacchetto di carta o una scatola da scarpe.

Per evitare che proliferino funghi, prova a distribuire sulla superficie del bulbo un fungicida. Ci sono poi alcuni bulbi che necessitano di umidità: in tal caso, metti nella cassetta un po’ di torba inumidita. Conservati a una temperatura compresa fra i 7 e i 16 °C fino al rinvaso, i tuoi bulbi saranno pronti alla nuova fioritura. Buon lavoro!

Articolo scritto da Redazione

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COMMENTI

Tutti i vostri commenti su COME CONSERVARE I BULBI DOPO LA FIORITURA

  • Ferruccio - 25 Marzo 2018 17:01

    Dovrei trapiantare bulbi di narcisi giacinti e tulipano in un altro angolo del giardino. Se li sradico dopo la fioritura con tutte le foglie e lo trapianto lasciando appassire il fogliame non si rovinano?