IL FINOCCHIO E LE SUE PROPRIETÀ

Molti piatti di stagione vedono protagonista il finocchio, ortaggio ricco di sali minerali e vitamine. Non un semplice contorno, ma un vero toccasana nella dieta consumato anche in tisane e centrifugati. Questa verdura, infatti, è particolarmente amata nell’area mediterranea proprio per le sue virtù sgonfianti e digestive. Per questo motivo, non c’è dieta dimagrante o regime alimentare sano che non preveda nel menù i finocchi!

È un alleato fedele di stomaco, fegato e intestino e il suo nome scientifico è Foeniculum vulgare. Fa parte della famiglia delle Ombrellifere e ne esistono diverse varietà. In generale, poi, le sue proprietà antiossidanti e depurative favoriscono il benessere di tutto l’organismo. Ma vediamo più nel dettaglio il finocchio e le sue proprietà.

 

Finocchio: caratteristiche, raccolta e varietà

Il finocchio si presenta con una forma tondeggiante, di colore bianco, con foglie verde acceso. È caratterizzato da un profumo piacevole e la parte edibile è fresca e croccante. Si tratta dei finocchi dolci, che sono coltivati e si distinguono dai quelli selvatici che, invece, crescono spontaneamente.

Di questi ortaggi, in particolare, vengono utilizzati germogli, semi e foglie. Un’ulteriore distinzione è fra maschio e femmina: il finocchio maschio è più allungato nella forma, la femmina è più tonda. Quando si raccolgono i finocchi? I semi da fine agosto a metà settembre, le foglie in primavera e autunno.

 

Dove e da quando si coltiva il finocchio

La pianta erbacea del finocchio ha una crescita annuale o  biennale e il fusto è alto fino a 80 cm. Quest’ortaggio ama il clima temperato delle regioni mediterranee e mediorientali ma la sua coltivazione è oggi è diffusa ovunque. Anche gli antichi utilizzavano a tavola i finocchi ma la sua coltivazione per l’uso in cucina risale al 1500 circa. In precedenza, infatti, il finocchio selvatico era usato solo per insaporire i piatti. Ma, secondo alcuni studi, già gli Egizi ne conoscevano le proprietà!

Composizione e proprietà nutrizionali dei finocchi

I finocchi sono composti prevalentemente di acqua ed è grazie a questo che hanno un basso contenuto in calorie. Queste, infatti, ammontano a 9 Kcal per 100 gr! Ottima è anche la quantità di minerali – soprattutto calcio, potassio e fosforo –, vitamine (A, B e C) e fibre. Inoltre, sono presenti anche falvonoidi, polifenoli, fitoestrogenti, oli essenziali (anetolo) e amminoacidi.

Vediamo nel dettaglio i valori nutrizionali del finocchio per 100 gr di questo ortaggio. Troveremo 93,2 gr di acqua, 1,2 gr di proteine, 1 gr di carboidrati e 2,2 gr di fibre totali. La presenza di grassi è solo in tracce, mentre il colesterolo è a 0 gr. Quindi, abbiamo 0,4 mg di ferro, 4 mg di sodio, 39 mg di fosforo e 45 mg di calcio. L’indice glicemico è pari a 15.

 

I benefici dei finocchi sull’organismo

I finocchi sono rinomati amici dell’apparato digestivo, di cui favoriscono la funzionalità soprattutto se assunti a fine pasto. Inoltre, hanno un elevato potere saziante, sono sgonfianti e proteggono il fegato grazie al loro potere depurativo. Notevoli sono le proprietà diuretiche del finocchio che ha anche la capacità di ridurre la pressione arteriosa. A questi benefici si aggiungono poi le proprietà estrogeniche che favoriscono il ciclo mestruale e la secrezione di latte materno.

Il finocchio è un toccasana in caso di tosse, ansia, meteorismo, flatulenza, intestino irritabile e favorisce la perdita di peso. Alcune ricerche, poi, dimostrerebbero anche l’attività antitumorale e antiossidante dei finocchi e il loro potere antinfiammatorio.

 

Controindicazioni

Esistono anche alcuni effetti negativi che il finocchio può generare in alcuni soggetti. Sconsigliato nei primi anni di vita, non deve essere consumato in caso di assunzione di antibiotici. I finocchi, infatti, possono interferire con la ciprofloxacina e ridurne l’efficacia. Inoltre, l’estragolo che è contenuto nell’ortaggio non va assunto in quantità eccessive perché diventa cancerogeno. Come ogni alimento sano, quindi, è consigliato un consumo regolare senza esagerazioni.

 

Articolo scritto da Redazione

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