LA FRUTTA SECCA E LA FRUTTA ESSICATA DURANTE LE FESTE NATALIZIE

Un cenone di Natale italiano che si rispetti non è completo senza un bel cesto di frutta secca sul tavolo: noci, datteri, prugne secche, arachidi… sono tanti i tipi di frutta secca che abbondano sulle nostre tavole durante le feste. Ma come mai la mangiamo in questo periodo? E come mai è così legata al Natale? Scopriamolo insieme!

LA LEGGENDA CALABRESE DEL FICO

Una leggenda calabrese narra che Maria e Giuseppe erano in fuga verso l’Egitto per sottrarre il piccolo Gesù alla strage di Erode e, dopo essere stati alla ricerca di un riparo per passare la notte lontani dagli occhi delle guardie che li cercavano, trovarono rifugio sotto ad un albero di fico. Il fico non si limitò solo a ripararli, ma allungò rami e fogli in modo da nasconderli completamente alla vista dei soldati.
Maria per ringraziarlo lo benedisse, donandogli la capacità di dare frutti dolcissimi ben due volte l’anno. Ecco perché a Natale festeggiamo con i fichi secchi!

UN DOLCE PIÙ CHE ANTICO

Forse non lo sapevate, ma il croccante – sì, lo stesso che mangiamo anche oggi – è una ricetta addirittura medievale! Non si sa bene se sia nato in Spagna o nel Sud Italia, ma quello che è certo è che era un dolce molto diffuso sotto Natale già nel XIII secolo: pare proprio che alle fiere e ai mercatini di Natale i croccanti andassero a ruba proprio come ora!

UNA BOTTA DI ENERGIA

La ragione principale per cui la frutta secca si mangiava in pieno inverno però è proprio il suo potere energetico: frutti come i datteri infatti hanno un apporto calorico altissimo ed erano davvero quello che serviva per tirarsi su nelle fredde sere d’inverno. Al giorno d’oggi, è vero, stiamo tutti un pochino più attenti alle calorie, però non dobbiamo sottovalutare l’importanza della frutta secca o essiccata: perché a parità di calorie questi alimenti ci danno molte più sostanze nutritive delle merendine! Infatti noci, nocciole, arachidi e mandorle sono piene di grassi “buoni” per il nostro organismo, oltre che ricche di proteine e altri nutrienti.

La frutta secca invernale è tantissima, sarebbe difficile approfondire tutte le varietà una per una: io ho scelto le mie preferite per parlarvi un po’ dei loro benefici e di come usarle anche in cucina. Cominciamo!

Varietà: le più diffuse sono le noci californiane, ma sono molto buone anche quelle meno famose come la noce Pecan e la noce di Macadamia.

Abbinamenti: le noci sono tradizionalmente usate come base per molti tipi di dolci, ma sono anche molto apprezzate nei preparati salati: il pane con le noci e soprattutto il sugo di noci alla ligure sono buonissimi.

Varietà: le nocciole delle Langhe le conosciamo tutti, ma avete mai sentito parlare della nocciola di Giffoni? Una variante perfettamente tonda, dal sapore aromatico. Provatela!

Abbinamenti: le nocciole sono utilizzate veramente dappertutto nella preparazione dei dolci: creme, croccanti, torte, gianduiotti… anche se i miei preferiti sono sicuramente il torrone e i “brutti ma buoni”, dei dolcetti buonissimi di cui vi lascio la ricetta qui sotto.

Varietà: i principali tipi di mandorle che possiamo trovare si differenziano per sapore e usi e vengono da tre diversi luoghi: Sicilia, Puglia e California

Abbinamenti: anche le mandorle si abbinano prevalentemente con i dolci, i più famosi sono sicuramente il torrone, i Baci di Dama e le paste di mandorle tipiche della Sicilia. Ma invece avete mai assaggiato la crema frangipane? È facilissima da fare e davvero buona!

Varietà: i fichi si essiccano in tanti modi diversi a seconda delle regioni italiane, ma il bello è che possiamo partire da qualsiasi varietà; dottato, San Giovanni, rigato, morettino… ogni tipo di fico può essere fatto essiccare per finire sulle nostre tavole a Natale!

Abbinamenti: come vi dicevo, i fichi secchi vengono preparati in modo diverso in tutta Italia, anche perché nella maggior parte dei casi vengono mangiati da soli, come dolce, oppure accompagnati a salumi e formaggi stagionati. Una preparazione molto particolare invece sono le crocette calabresi, dei fichi secchi tagliati e riempiti di noci, cannella e liquore all’anice: buonissimi!

Varietà: non sono tanti i modi per preparare questi frutti saporiti, la differenza sta tutta nel tipo di albicocche che vengono scelte per essere essiccate.

Abbinamenti: le albicocche essiccate di solito vengono mangiate da sole o insieme agli altri frutti essiccati a fine pasto, oppure come spuntino; però sono molto apprezzate anche in alcuni dolci, come ad esempio nei muffin.

Varietà: Medjoul, Deglet Nour, Mazaf… le varietà di datteri sono tantissime e sicuramente le conoscete bene, ma avete mai sentito parlare dei Barhi, i datteri gialli? Provateli se volete variare un pochino!

Abbinamenti: i datteri sono un prodotto tipico dei paesi arabi, quindi sono molto usati nei dolci e nelle pietanze salate nordafricane e mediorientali: un esempio su tutti è la tajine di agnello, una vera delizia! Li avete mai provati invece nei frullati e nelle marmellate?

Insomma, abbiamo visto che la frutta secca non è deliziosa solo sulla tavola di Natale: sono tanti gli abbinamenti che possiamo provare anche dopo le Feste!

Volete cominciare a sperimentare? Date un’occhiata a queste ricette:

TORTA SOFFICE ALLE NOCI

CREMA FRANGIPANE ALLE MANDORLE

BRUTTI MA BUONI, DOLCETTI ALLE NOCCIOLE

TORRONE ALLE NOCCIOLE FATTO IN CASA

Ora tocca a voi! Qual è la frutta secca che usate di più sotto Natale? E al di fuori delle feste?

Scrivetemelo nei commenti!

 

Buone feste golose!

Benedetta

Articolo scritto da Redazione

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