LINEA ORIGINE COOP: LA FILIERA DEGLI AGRUMI

Non ci sono solo pasta e pizza tra gli alimenti italiani più famosi al mondo. Anche i nostri agrumi, infatti, sono molto apprezzati. Per questo è ancora più importante conoscerne la provenienza e i processi di lavoro cui sono sottoposti lungo la filiera. La coltivazione così come la raccolta e il confezionamento sono assolutamente trasparenti nella filiera degli agrumi Coop. Come abbiamo visto per altre filiere, infatti, la tracciabilità totale è il principio alla base di Linea Origine Coop. Anche quando siamo al banco della frutta e acquistiamo arance e clementine possiamo stare tranquilli, gli agrumi Origine Coop non subiscono alcun trattamento post raccolta e la loro buccia è quindi edibile ed utilizzabile in cucina. Ogni frutto è sottoposto a verifiche che ne garantiscono la qualità. Vediamo nello specifico che cosa rende così affidabile la filiera degli agrumi a marchio Coop.

 

LE FILIERE CONTROLLATE COOP

Da oltre quindici anni, Coop certifica l’origine e la tracciabilità di alcuni prodotti considerati a rischio con controlli sull’intera filiera. Oltre a olio, uova, latte e passate di pomodoro, anche gli agrumi fanno parte delle filiere controllate Coop. Se vi state chiedendo che cosa significa filiera controllata, dovete sapere che ogni passaggio produttivo è ricostruibile. Dal campo in cui gli agrumi sono coltivati e raccolti, fino alla nostra tavola, possiamo infatti conoscerne tutta la storia. Una bella forma di trasparenza, no?

Così possiamo conoscere anche i nomi delle aziende e degli operatori coinvolti durante la trasformazione dei prodotti. Sono più di 30.000 i controlli e la certificazione delle analisi è di Bureau Veritas Italia e CSQA. Sono due Enti di Controllo terzi, indipendenti e accreditati.

GLI AGRUMI DELLA FILIERA CONTROLLATA COOP

Oltre alle verifiche che certificano la qualità della filiera degli agrumi Coop, c’è un’altra iniziativa importante. Dall’autunno 2015, infatti, Coop conduce ispezioni costanti con la campagna Buoni e Giusti Coop, lanciata ufficialmente a marzo 2016. Nel solo primo anno sono state monitorate otto filiere per verificarne la conformità in materia di responsabilità sociale dei fornitori.

Gli agrumi a marchio Coop sono “buoni e giusti” perché sono letteralmente il frutto di un lavoro che garantisce legalità. Questo ci dà la sicurezza che lungo la filiera ortofrutticola i diritti dei lavoratori e delle persone siano sempre tutelati. Anche in questo progetto Bureau Veritas Italia certifica ogni intervento.

 

AGRUMI ORIGINE COOP: CONTROLLATI, TRACCIATI, GIUSTI

Dal campo alla tavola, Coop garantisce legalità e bontà degli agrumi a marchio coinvolgendo le aziende agricole e identificando ogni campo. Solo le varietà migliori entrano nella filiera per offrire un prodotto di alta qualità nel rispetto dell’ambiente e delle persone. Così, grazie all’impegno di Coop, possiamo tranquillamente acquistare clementine, arance, mandarini, pompelmi e limoni, certi della loro integrità. E il Codice Etico che le aziende del marchio e i fornitori sottoscrivono ci assicura, come consumatori, controlli costanti. Che ne pensate? Io sono più che soddisfatta!

Controllati, sicuri, tracciati in tutto il percorso: gli agrumi della filiera controllata Coop sono un toccasana.

Vi saluto annunciandovi che prossimamente parleremo della filiera dei salumi. Ma prima di lasciarvi ecco una curiosità sugli agrumi.

Lo sapevate che tutti gli agrumi, a eccezione di cedro, pomelo e mandarino, sono degli ibridi? Limoni, arance, clementine, lime e affini, nascono, infatti, da incroci che si sono realizzati in tempi antichissimi.

 

 

Articolo scritto da Redazione

Lascia un commento

Discuti di questo articolo con gli altri utenti della community!