COME PULIRE IL PIANO COTTURA A INDUZIONE

Tra le innovazioni più recenti in cucina, il piano cottura a induzione è fra le più importanti. Non ancora molto diffuso in Italia come invece nel resto d’Europa, è un dispositivo che ha molti vantaggi. Più costoso, certamente, dei classici fornelli, il piano cottura a induzione per esempio è più sicuro perché non ha fiamme. Esteticamente più piacevole a vedersi grazie alla copertura in vetroceramica, questo dispositivo riduce anche il pericolo di scottarsi. Una bella sicurezza se abbiamo bambini per casa!

Dal punto di vista economico, comporta una spesa importante da fare e occorre tener presente che richiede pentole specifiche. Forse anche per questo motivo nel nostro Paese stenta ad affermarsi completamente. Eppure, l’investimento iniziale è pienamente compensato dai risparmi sui consumi del piano a induzione e sui tempi di cottura. Un ulteriore punto a favore? La facilità di pulizia della superficie! Vediamo una serie di consigli su come pulire il piano cottura a induzione.

 

Come è fatto e come funziona il è piano cottura a induzione

Partiamo con qualche informazione tecnica per capire come è fatto il piano di cottura a induzione e come funziona. L’impianto si presenta con un piano in vetroceramica lucido e assolutamente liscio, senza quindi gli elementi dei fornelli a gas tradizionali. La parte del vetro che si scalda è quella in corrispondenza al fondo della pentola mentre il resto rimane freddo. Il calore si diffonde in modo uniforme grazie alle bobine sotto il vetro che funzionano tramite energia elettrica.

Abbiamo accennato al fatto che bisogna tassativamente utilizzare le pentole apposite. Queste hanno il fondo piatto e ferroso: solo in questo modo il piano cottura a induzione si attiva. Con altri materiali, invece, (rame, cotto, alluminio) il campo magnetico non entra in funzione. In altre parole: non scalda. Come per ogni strumento della nostra cucina è importante pulire con costanza la superficie del dispositivo. Il piano a induzione è particolarmente sensibile ad abrasioni e graffi e per mantenerlo integro bisogna intervenire nel modo corretto. Vediamo come.

La pulizia quotidiana

La prima buona abitudine quando si tratta di pulire il piano cottura a induzione è l’eliminazione della polvere e delle incrostazioni leggere. La manutenzione ordinaria, infatti, prevede semplici interventi, da farsi a piastra spenta e assolutamente fredda. Per una pulizia veloce e quotidiana, dunque, utilizza un panno – magari in microfibra – o una spugnetta morbida inumiditi. Usa preferibilmente acqua distillata, in modo che non lascino depositi di calcare. Passa gentilmente sul piano: il panno eliminerà granelli di polvere e piccoli residui della cottura.

Questo metodo va bene se la superficie non è particolarmente sporca. Ovvero se lo sporco non è grasso o ci sono solo pochi schizzi oleosi. Se questi non vanno via al primo colpo, prova a imbevere la spugna con un po’ di detersivo liquido per i piatti. Anche il sapone di Marsiglia va bene. Strofina leggermente; quindi, risciacqua con un panno morbido e asciuga. Almeno una volta a settimana, poi, sarebbe bene pulire il piano con una soluzione di acqua e aceto bianco in ugual parte. In caso di incrostazioni resistenti, occorre invece, un intervento più deciso.

 

La pulizia profonda

Se il grasso e le macchie sono resistenti, intervieni con una pulizia profonda. Aiutati con il raschietto in dotazione e un prodotto specifico oppure ricorri a una soluzione di aceto e bicarbonato. Lascia agire qualche minuto e, poi, con lo stesso raschietto o una spugnetta abrasiva delicata, solleva le incrostazioni ammorbidite. Puoi, infine, provvedere a un ultimo risciacquo sempre con acqua e aceto o limone, che luciderà la vetroceramica.

Aceto, limone e bicarbonato sono efficaci sulle macchie di calcare e sono da usarsi a piastre fredde. In caso di bruciature importanti, invece, il raschietto si può utilizzare sul piano ben caldo con un prodotto specifico. Un accorgimento per evitare i graffi: non trascinare mai le pentole oppure poni sul fondo un foglio di carta assorbente. Buon lavoro!

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Articolo scritto da Redazione

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