MARMELLATE E CONFETTURE FATTE IN CASA – MILLE IDEE CONSIGLI E RICETTE

Marmellate e Confetture Fatte in Casa da Benedetta.

Oggi voglio condividere tutti i miei trucchi e segreti per preparare in casa delle buonissime marmellate e confetture. L’estate è il momento migliore per fare scorte per l’inverno, quindi approfittiamo delle pesche, delle fragole, delle ciliegie e delle albicocche per fare delle buonissime confetture. Vedremo come realizzare delle classiche marmellate usando solo zucchero e frutta, ma spiegherò anche come farle usando il cameo Fruttapec. Il cameo Fruttapec è un prodotto a base di pectina, un gelificante derivato dalle mele e dagli agrumi che permette di ridurre a soli tre minuti il tempo di bollitura della frutta, mantenendo inalterati il colore e il sapore della frutta fresca! Ultimamente ho tanti impegni ma non rinuncio a preparare le mie conserve! Fare la marmellata in casa è da sempre una mia passione che la nonna e le zie mi hanno trasmesso, ed in questo periodo che ho poco tempo il cameo Fruttapec è un enorme aiuto! Vedere la mia dispensa piena di barattoli di marmellata mi riempe d’orgoglio e a volte, quando vado in visita da amici e parenti, porto un vasetto di confettura come regalo!  Copro i tappi dei vasetti con della stoffa di recupero,  lego tutto con un laccetto, e così la mia marmellata non solo è buona, ma anche bella da vedere! Come chicca finale, spiegherò anche come  preparare in casa delle originalissime gelatine di vino e di birra, ideali per accompagnare un bel tagliere di formaggi e salumi. A chi non ha mai assaggiato queste gelatine, consiglio di farlo! Sono buonissime! Scrivetemi nei commenti se avete qualche ricetta particolare di marmellata da consigliarmi, ormai si sarà capito … le  marmellate sono la mia passione!

MARMELLATE E CONFETTURE FATTE IN CASA – MILLE IDEE CONSIGLI E RICETTE

INGREDIENTI

Confettura di albicocche

  • 1 kg albicocche peso della frutta già pulita e tagliata a pezzi
  • 350 g zucchero
  • succo di un limone facoltativo
  • vaniglia o vanillina facoltativo

Confettura di albicocche con cameo Fruttapec 3:1

  • 1 kg albicocche peso della frutta già pulita e tagliata a pezzi
  • 350 g zucchero
  • 1 busta Fruttapec 3:1

Confettura di albicocche con cameo Fruttapec 2:1

  • 1 kg di albicocche peso della frutta già pulita e tagliata a pezzi
  • 500 g di zucchero
  • 1 busta Fruttapec 2:1

Confettura di ciliegie

  • 1 kg ciliegie peso della frutta già pulita e tagliata a pezzi
  • 350 g di zucchero
  • succo di un limone facoltativo
  • mezzo bicchiere di vino rosso (in alternativa al limone) facoltativo

Confettura di ciliegie con cameo Fruttapec 3:1

  • 1 kg ciliegie
  • 350 g di zucchero
  • 1 busta Fruttapec 3:1

Confettura di pesche

  • 1 kg di pesche peso della frutta già pulita e tagliata a pezzi
  • 350 g di zucchero
  • succo di un limone facoltativo
  • zenzero grattugiato (alternativa al limone)
  • mandorle a lamelle (in alternativa al limone e allo zenzero)

Confettura di pesche con cameo Fruttapec 3:1

  • 1 kg di pesche peso della frutta già pulita e tagliata a pezzi
  • 350 g di zucchero
  • 1 busta Fruttapec 3:1

Confettura di fragole

  • 1 kg di fragole peso della frutta già pulita e tagliata a pezzi
  • 350 g di zucchero
  • succo di un limone facoltativo
  • vaniglia o vanillina facoltativo
  • un paio di cucchiai di aceto balsamico facoltativo

Confettura di fragole con cameo Fruttapec 3:1

  • 1 kg di fragole peso della frutta già pulita e tagliata a pezzi
  • 350 g di zucchero
  • 1 busta Fruttapec 3:1

Gelatina di vino con cameo Fruttapec 2:1

  • 750 g di vino rosso o bianco
  • 400 g di zucchero
  • 1 busta Fruttapec 2:1

Gelatina di birra con cameo Fruttapec 2:1

  • 750 g di birra chiara o scura
  • 400 g di zucchero
  • 1 busta Fruttapec 2:1

PROCEDIMENTO

    Come sterilizzare i barattoli
    1. Prima di realizzare le confetture, o comunque qualsiasi tipo di conserva, bisogna sterilizzare i barattoli in vetro e i coperchi. Possiamo comprare dei barattoli specifici per le conserve o riciclare dei vecchi barattoli di sughi o marmellate; i barattoli in vetro sono riutilizzabili all'infinito! I coperchi con capsula per sotto vuoto sono però monouso e da sostituire ogni volta che si vuole fare una nuova conserva. In una pentola capiente adagiamo sul fondo uno strofinaccio, posizioniamo i barattoli e i coperchi, quindi riempiamo con acqua fino a ricoprirli del tutto. Mettiamo la pentola sul fuoco e dal momento del bollore facciamo passare 15 minuti. Il canovaccio che abbiamo sistemato nella pentola eviterà che i barattoli si rompano durante la bollitura. Passati i 15 minuti di bollitura, aiutandoci con una pinza per non scottarci, rimuoviamo dall'acqua i barattoli e i coperchi e mettiamoli su uno strofinaccio pulito ad asciugare. Prima di utilizzarli aspettiamo che siano completamente asciutti. I barattoli e i coperchi sono adesso sterilizzati e pronti per le nostre conserve! Un altro metodo di sterilizzazione è mediante il forno. Mettiamo i barattoli e i coperchi in forno preriscaldato a 130 gradi per circa 30 minuti. Passata la mezz'ora di "cottura" in forno lasciamo raffreddare i barattoli, e finalmente sono pronti per essere utilizzati! I due metodi di sterilizzazione che ho descritto sono equivalenti, quindi valutiamo qual è il più adatto alle nostre esigenze. Prima di realizzare le confetture, o comunque qualsiasi tipo di conserva, bisogna sterilizzare i barattoli in vetro e i coperchi. Possiamo comprare dei barattoli specifici per le conserve o riciclare dei vecchi barattoli di sughi o marmellate; i barattoli in vetro sono riutilizzabili all'infinito!  I coperchi con capsula per sotto vuoto sono però monouso e da sostituire ogni volta che si vuole fare una nuova conserva. In una pentola capiente adagiamo sul fondo uno strofinaccio, posizioniamo i barattoli e i coperchi, quindi riempiamo con acqua fino a ricoprirli del tutto. Mettiamo la pentola sul fuoco e dal momento del bollore facciamo passare 15 minuti. Il canovaccio che abbiamo sistemato nella pentola eviterà che i barattoli si rompano durante la bollitura. Passati i 15 minuti di bollitura, aiutandoci con una pinza per non scottarci, rimuoviamo dall'acqua i barattoli e i coperchi e mettiamoli su uno strofinaccio pulito ad asciugare. Prima di utilizzarli aspettiamo che siano completamente asciutti. I barattoli e i coperchi sono adesso sterilizzati e pronti per le nostre conserve! Un altro metodo di sterilizzazione è mediante il forno. Mettiamo i barattoli e i coperchi in forno preriscaldato a 130 gradi per circa 30 minuti. Passata la mezz'ora di "cottura" in forno lasciamo raffreddare i barattoli, e finalmente sono pronti per essere utilizzati! I due metodi di sterilizzazione che ho descritto sono equivalenti, quindi valutiamo qual è il più adatto alle nostre esigenze.
    Attrezzatura utile
    1. Per cuocere le confetture è consigliabile usare pentole in acciaio dai bordi alti, per evitare spruzzi e straboccamenti durante la cottura. Per trasferire la confettura dalla pentola ai vasetti usiamo un mestolo e un imbuto per conserve. Gli imbuti per conserve sono venduti per pochi euro in tutti i negozi di casalinghi. Se non riusciamo a trovarli, possiamo usare un classico imbuto tagliando però il beccuccio finale. In ogni caso, quando riempiamo i barattoli, è importante non sporcare i bordi, perchè durante la conservazione potrebbero crearsi delle muffe. Ora che sappiamo come sterilizzare i barattoli e quali sono gli attrezzi necessari per fare le confetture, non ci rimane che cucinare!Per cuocere le confetture è consigliabile usare pentole in acciaio dai bordi alti, per evitare spruzzi e straboccamenti durante la cottura. Per trasferire la confettura dalla pentola ai vasetti usiamo un mestolo e  un imbuto per conserve. Gli imbuti per conserve sono venduti per pochi euro in tutti i negozi di casalinghi. Se non riusciamo a trovarli, possiamo usare un classico imbuto tagliando però il beccuccio finale. In ogni caso, quando riempiamo i barattoli, è importante non sporcare i bordi, perchè durante la conservazione potrebbero crearsi delle muffe. Ora che sappiamo come sterilizzare i barattoli e quali sono gli attrezzi necessari per fare le confetture, non ci rimane che  cucinare!
    Confettura di albicocche
    1. Puliamo le albicocche, priviamole del nocciolo, pesiamole, tagliamole a pezzetti e mettiamole in una pentola. Consiglio di utilizzare una pentola capiente d'acciaio. Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo le albicocche per 10/15 minuti finché non iniziano a spappolarsi. Trascorsi i primi 10 minuti di cottura aggiungiamo lo zucchero e facciamo cuocere la frutta dai 35 ai 50 minuti mescolando di tanto in tanto. Dare il giusto tempo di cottura della frutta è molto difficile, perché non tutte le tipologie di albicocca sono uguali, quindi facciamo la prova del piattino. Mettiamo un piattino in freezer quindi, quando ci sembra che la confettura sia cotta, versiamo al centro di esso un cucchiaio di confettura. Se la confettura si rapprende subito vuol dire che è pronta! Se invece la confettura cola via dal piattino, lasciando una scia acquosa, vuol dire che ha bisogno di un altro po' di cottura. Quando la confettura è quasi pronta possiamo scegliere se aromatizzarla con il succo di un limone o con un po' di vaniglia. Se vogliamo dare una consistenza più liscia e vellutata alla confettura possiamo passarla qualche secondo usando un mixer ad immersione. Terminata la cottura, spegniamo il fuoco e ancora bollente mettiamo la confettura nei vasetti. Chiudiamo i vasetti con il coperchio, capovolgiamoli e facciamoli raffreddare. Con questo metodo la confettura di albicocche si conserverà per circa 6 mesi. Se vogliamo prolungare la conservazione, bolliamo i barattoli con la confettura per una mezzora; in questo modo la confettura si conserverà molto più a lungo.
    Confettura di albicocche con Fruttapec
    1. Realizzare una confettura usando il cameo Fruttapec permette di diminuire il tempo di cottura a soli 3 minuti. Puliamo le albicocche, priviamole del nocciolo, pesiamole, tagliamole a pezzetti molto piccoli e mettiamole in una pentola in acciaio con i bordi alti. Aggiungiamo lo zucchero e il Fruttapec e diamo una mescolata. Se vogliamo una confettura tradizionale usiamo una busta di cameo Fruttapec 3:1 e aggiungiamo 350 grammi di zucchero. Se preferiamo una confettura più dolce usiamo una busta di cameo Fruttapec 2:1 e 500 grammi di zucchero. Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo la confettura a fiamma vivace, mescolando di tanto in tanto. Appena inizierà a bollire, cuociamo la confettura per 3 minuti. Anche in questo caso facciamo la prova del piattino: se si rapprende subito è pronta, se invece la confettura rilascia una scia acquosa e appare liquida, cuociamola ancora per un altro paio di minuti. Scegliamo a fine cottura se passare la confettura con un frullatore ad immersione e renderla più vellutata. Siamo pronti a trasferire la confettura ancora calda nei vasetti e continuare le operazioni come spiegato nel paragrafo precedente a questo. Le confetture realizzate con il cameo Fruttapec raggiungono la consistenza ideale dopo 24 ore che sono state realizzate.
    Confettura di ciliegie
    1. Puliamo le ciliegie, priviamole del nocciolo, pesiamole, tagliamole a pezzetti e mettiamole in una pentola. Consiglio di utilizzare una pentola capiente d'acciaio. Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo le ciliegie per 10/15 minuti finché non iniziano a spappolarsi. Trascorsi i primi 10 minuti di cottura, aggiungiamo lo zucchero e facciamo cuocere la frutta dai 35 ai 50 minuti mescolando di tanto in tanto. Dare il giusto tempo di cottura della frutta è molto difficile, perché non tutte le tipologie di ciliegie sono uguali, quindi facciamo la prova del piattino. Mettiamo un piattino in freezer quindi, quando ci sembra che la confettura sia cotta, versiamo al centro di esso un cucchiaio di confettura. Se la confettura si rapprende subito vuol dire che è pronta! Se invece la confettura cola via dal piattino, lasciando una scia acquosa, vuol dire che ha bisogno di un altro po' di cottura. Quando la confettura è quasi pronta possiamo scegliere se aromatizzarla con il succo di un limone oppure con mezzo bicchiere di vino rosso. Nel caso dell'aromatizzazione con il vino, l'alcol evaporerà in cottura ma conferirà un sapore alla confettura davvero unico! Se vogliamo dare una consistenza più liscia e vellutata alla confettura possiamo passarla qualche secondo usando un mixer ad immersione. Terminata la cottura, spegniamo il fuoco e ancora bollente mettiamo la confettura nei vasetti. Chiudiamo i vasetti con il coperchio, capovolgiamoli e facciamoli raffreddare. Con questo metodo la confettura di ciliegie si conserverà per circa 6 mesi. Se vogliamo prolungare la conservazione, bolliamo i barattoli con la confettura per una mezz'ora; in questo modo la confettura si conserverà molto più a lungo.
    Confettura di ciliegie al forno
    1. Questa è la variante cotta in forno della classica confettura di ciliegie. Preparate le ciliegie come spiegato sopra, mescolatele allo zucchero, quindi mettetele in una pirofila e fatele cuocere in forno a 170/180 gradi per un'ora e mezza circa. Il vantaggio di cuocere la confettura in forno è quello di non dovere mescolare in continuazione, basterà una sola mescolata a metà cottura. Quando la confettura è quasi cotta, decidete se aromatizzare con il succo di limone o il mezzo bicchiere di vino rosso. Cotta la confettura, tiratela fuori dal forno e date una veloce passata con il mixer ad immersione. Siamo pronti a mettere la marmellata nei vasetti come spiegato nel paragrafo precedente. Con il metodo della cottura in forno possiamo realizzare anche una confettura di pesche gialle o prugne.Questa è la variante cotta in forno della classica confettura di ciliegie. Preparate le ciliegie come spiegato sopra, mescolatele allo zucchero, quindi mettetele in una pirofila e fatele cuocere in forno a 170/180 gradi per un'ora e mezza circa. Il vantaggio di cuocere la confettura in forno è quello di non dovere mescolare in continuazione, basterà una sola mescolata a metà cottura. Quando la confettura è quasi cotta, decidete se aromatizzare con il succo di limone o il mezzo bicchiere di vino rosso. Cotta la confettura, tiratela fuori dal forno e date una veloce passata con il mixer ad immersione. Siamo pronti a mettere la marmellata nei vasetti come spiegato nel paragrafo precedente. Con il metodo della cottura in forno possiamo realizzare anche una confettura di pesche gialle o prugne.
    Confettura di ciliegie con Fruttapec
    1. Realizzare una confettura usando il cameo Fruttapec permette di diminuire il tempo di cottura a soli 3 minuti. Puliamo le ciliegie, priviamole del nocciolo, pesiamole, tagliamole a pezzetti molto piccoli e mettiamole in una pentola in acciaio con i bordi alti. Aggiungiamo lo zucchero e il cameo Fruttapec e diamo una mescolata. Se vogliamo una confettura tradizionale usiamo una busta Fruttapec 3:1 e aggiungiamo 350 grammi di zucchero. Se preferiamo una confettura più dolce usiamo una busta di Fruttapec 2:1 e 500 grammi di zucchero. Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo la confettura a fiamma vivace, mescolando di tanto in tanto. Appena inizierà a bollire, cuociamo la confettura per 3 minuti. Anche in questo caso facciamo la prova del piattino: se si rapprende subito è pronta, se invece la confettura rilascia una scia acquosa e appare liquida, cuociamola ancora per un altro paio di minuti. Scegliamo a fine cottura se passare la confettura con un frullatore ad immersione e renderla più vellutata. Siamo pronti a trasferire la confettura ancora calda nei vasetti e continuare le operazioni come spiegato nel paragrafo precedente a questo. Le confetture realizzate con il Fruttapec raggiungono la consistenza ideale dopo 24 ore che sono state realizzate.
    Confettura di pesche
    1. Puliamo le pesche, priviamole del nocciolo, pesiamole, tagliamole a pezzetti e mettiamole in una pentola. Consiglio di utilizzare una pentola capiente d'acciaio. Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo le pesche per 10/15 minuti finché non iniziano a spappolarsi. Trascorsi i primi 10 minuti di cottura, aggiungiamo lo zucchero e facciamo cuocere la frutta dai 35 ai 50 minuti mescolando di tanto in tanto. Dare il giusto tempo di cottura della frutta è molto difficile, perché non tutte le tipologie di pesche sono uguali, quindi facciamo la prova del piattino. Mettiamo un piattino in freezer quindi, quando ci sembra che la confettura sia cotta, versiamo al centro di esso un cucchiaio di confettura. Se la confettura si rapprende subito vuol dire che è pronta! Se invece la confettura cola via dal piattino, lasciando una scia acquosa, vuol dire che ha bisogno di un altro po' di cottura. Quando la confettura è quasi pronta possiamo scegliere se aromatizzarla con il succo di un limone o un pezzetto di zenzero fresco grattuggiato, oppure con un po' di mandorle a lamelle. Se vogliamo dare una consistenza più liscia e vellutata alla confettura possiamo passarla qualche secondo usando un mixer ad immersione. Terminata la cottura, spegniamo il fuoco e ancora bollente mettiamo la confettura nei vasetti. Chiudiamo i vasetti con il coperchio, capovolgiamoli e facciamoli raffreddare. Con questo metodo la confettura di pesche si conserverà per circa 6 mesi. Se vogliamo prolungare la conservazione, bolliamo i barattoli con la confettura per una mezzora; in questo modo la confettura si conserverà molto più a lungo.
    Confettura di pesche con Fruttapec
    1. Realizzare una confettura usando il cameo Fruttapec permette di diminuire il tempo di cottura a soli 3 minuti. Puliamo le pesche, priviamole del nocciolo, pesiamole, tagliamole a pezzetti molto piccoli e mettiamole in una pentola in acciaio con i bordi alti. Aggiungiamo lo zucchero e il cameo Fruttapec e diamo una mescolata. Se vogliamo una confettura tradizionale usiamo una busta cameo Fruttapec 3:1 e aggiungiamo 350 grammi di zucchero. Se preferiamo una confettura più dolce usiamo una busta di cameo Fruttapec 2:1 e 500 grammi di zucchero. Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo la confettura a fiamma vivace, mescolando di tanto in tanto. Appena inizierà a bollire, cuociamo la confettura per 3 minuti. Anche in questo caso facciamo la prova del piattino: se si rapprende subito è pronta, se invece la confettura rilascia una scia acquosa e appare liquida, cuociamola ancora per un altro paio di minuti. Scegliamo a fine cottura se passare la confettura con un frullatore ad immersione e renderla più vellutata. Siamo pronti a trasferire la confettura ancora calda nei vasetti e continuare le operazioni come spiegato nel paragrafo precedente a questo. Le confetture realizzate con il cameo Fruttapec raggiungono la consistenza ideale dopo 24 ore che sono state realizzate.
    Confettura di fragole
    1. Puliamo le fragole, eliminiamo il picciolo, pesiamole, tagliamole a pezzetti e mettiamole in una pentola. Consiglio di utilizzare una pentola capiente d'acciaio. Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo le fragole per 10/15 minuti finché non iniziano a spappolarsi. Trascorsi i primi 10 minuti di cottura, aggiungiamo lo zucchero e facciamo cuocere la frutta dai 35 ai 50 minuti mescolando di tanto in tanto. Dare il giusto tempo di cottura della frutta è molto difficile, perché non tutte le tipologie di fragole sono uguali, quindi facciamo la prova del piattino. Mettiamo un piattino in freezer quindi, quando ci sembra che la confettura sia cotta, versiamo al centro di esso un cucchiaio di confettura. Se la confettura si rapprende subito vuol dire che è pronta! Se invece la confettura cola via dal piattino, lasciando una scia acquosa, vuol dire che ha bisogno di un altro po' di cottura. Quando la confettura è quasi pronta possiamo scegliere se aromatizzarla con il succo di un limone o con un po' di vaniglia, oppure con una paio di cucchiai di aceto balsamico. Se vogliamo dare una consistenza più liscia e vellutata alla confettura possiamo passarla qualche secondo usando un mixer ad immersione. Terminata la cottura, spegniamo il fuoco e ancora bollente mettiamo la confettura nei vasetti. Chiudiamo i vasetti con il coperchio, capovolgiamoli e facciamoli raffreddare. Con questo metodo la confettura di fragole si conserverà per circa 6 mesi. Se vogliamo prolungare la conservazione, bolliamo i barattoli con la confettura per una mezzora; in questo modo la confettura si conserverà molto più a lungo.
    Confettura di fragole con Fruttapec
    1. Realizzare una confettura usando il cameo Fruttapec permette di diminuire il tempo di cottura a soli 3 minuti. Puliamo le fragole, eliminiamo il picciolo, pesiamole, tagliamole a pezzetti molto piccoli e mettiamole in una pentola in acciaio con i bordi alti. Aggiungiamo lo zucchero e il Fruttapec e diamo una mescolata. Se vogliamo una confettura tradizionale usiamo una busta di cameo Fruttapec 3:1 e aggiungiamo 350 grammi di zucchero. Se preferiamo una confettura più dolce usiamo una busta di cameo Fruttapec 2:1 e 500 grammi di zucchero. Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo la confettura a fiamma vivace, mescolando di tanto in tanto. Appena inizierà a bollire, cuociamo la confettura per 3 minuti. Anche in questo caso facciamo la prova del piattino: se si rapprende subito è pronta, se invece la confettura rilascia una scia acquosa e appare liquida, cuociamola ancora per un altro paio di minuti. Scegliamo a fine cottura se passare la confettura con un frullatore ad immersione e renderla più vellutata. Siamo pronti a trasferire la confettura ancora calda nei vasetti e continuare le operazioni come spiegato nel paragrafo precedente a questo. Le confetture realizzate con il cameo Fruttapec raggiungono la consistenza ideale dopo 24 ore che sono state realizzate.
    Gelatina di vino o birra con Fruttapec
    1. Qui spiegherò come fare una gelatina di vino, ma allo stesso modo possiamo realizzare una gelatina di birra usandone una bionda, una rossa o una scura secondo i nostri gusti. Scegliamo un vino di buona qualità e versiamolo in una pentola insieme allo zucchero e al cameo Fruttapec 2:1. Spostiamo la pentola sul fuoco e dal momento del bollore cuociamo a fiamma vivace per 3 minuti, mescolando di continuo. Facciamo la classica prova con il piattino freddo; versiamo al centro un po' di gelatina e se si rapprende subito vuol dire che è pronta. Se invece versiamo la gelatina sul piattino e cola via subito lasciando un residuo acquoso, vuol dire che ha bisogno di un altro paio di minuti di cottura. Cotta la gelatina, mettiamola nei vasetti comportandoci come una normale marmellata. Chiudiamo il vasetto con il coperchio, capovolgiamolo e facciamo rapprendere la gelatina per 24 ore. Le gelatine di vino e di birra sono ideali per accompagnare un ricco tagliere di formaggi e salumi. Se non le avete mai provate vi consiglio di farlo, perché sono una vera delizia! Ma le idee non finiscono qui! Provate a realizzare delle gelatine usando dei semplici succhi di frutta oppure degli estratti di verdure; con un pizzico di fantasia riusciremo a creare ogni giorno una gelatina diversa!

    Articolo scritto da Benedetta

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    COMMENTI

    Tutti i vostri commenti su MARMELLATE E CONFETTURE FATTE IN CASA – MILLE IDEE CONSIGLI E RICETTE

    • Margherita - 15 Luglio 2019 20:43

      Ciao benedetta, mi hanno regalato un po’ di amarene e vorrei fare una marmellata senza zucchero o con pochissimo zucchero. Con fruttapec? E che dosi mi consigli? Grazie Margherita

    • Lory - 11 Luglio 2019 17:52

      Ciao Benedetta, grazie a te adesso faccio le marmellate, e tante altre cose!😊 Ieri ho fatto quella di susine gialle, non uso il fruttapeck, purtroppo però non mi è venuto il sottovuoto, la capsula fa ancora “click clack”, posso recuperare la marmellata? Come?

      • Benedetta Rossi
        Benedetta - 11 Luglio 2019 18:06

        Ciao Lory metti un coperchio nuovo e ri cuoci la marmellata 🙂

    • Sabrina Gianotti - 4 Luglio 2019 11:53

      Ciao Benedetta,
      ieri ho fatto la marmellata di albicocche con il fruttapec, invasato a caldo, capovolto e creato il sottovuoto.
      posso oggi fare la pastorizzazione ?
      grazie

      • Benedetta Rossi
        Benedetta - 4 Luglio 2019 13:35

        Ciao Sabrina se vuoi puoi farlo 🙂

    • Sabrina - 3 Luglio 2019 20:22

      Ciao Benedetta,
      ho fatto la t ricetta x il frutrapec, ma dopo averli capovolti e creato il sottovuoto, quanto devo aspettare x fare la pastorizzazione?
      Grazie!

    • Debby - 2 Luglio 2019 9:42

      Ciao Benedetta, x favore I coperchi in forno a 130 non si deformano o rovinano…. Grazie!

    • Sabrina - 29 Giugno 2019 16:31

      Ciao Benedetta,
      scusa se ho un po’ di domande da farti, ma ho sempre fatto la marmellata con m mamma e ora che mi ritrovo a farla da sola, credo di aver sbagliato qualcosa nella fretta..
      Ho fatto la confettura di albicocche con il fruttapec 3:1, ma i vasetti e coperchi li ho lavati in lavastoviglie x praticità con la funzione igiene plus (lavaggio biberon ecc).. adesso ho un dubbio:
      1) sono stati sterilizzati?
      2) se no, posso sterilizzare i vasetti pieni?
      3) ho riempito i vasetti caldi con la confettura bollente fino all’orlo, chiuso e capovolto.. il sottovuoto si è creato in tutti i vasetti, è giusto o dovevo lasciare almeno 1 dito dal coperchio?
      Grazie!

    • Emanuela - 29 Giugno 2019 10:40

      ciao Benedetta, complimenti perché pubblichi sempre tante belle ricette ed idee!!
      Faccio spesso marmellate, e la ricetta di base è simile alla tua. La mia preferita è albicocche, ma non riesco a risolvere un problema: dopo alcuni mesi perde il suo bel colore arancio brillante e con il passare del tempo scurisce fino a diventare proprio scura… eppure uso succo e buccia di limone, e la conservo in uno scaffale al buio.
      Hai qualche consiglio?
      Grazie !!

      • Benedetta Rossi
        Benedetta - 1 Luglio 2019 12:29

        Ciao Emanuela probabilmente la cuoci un po’ troppo. In ogni caso le marmellate fatte in casa con il tempo hanno la tendenza a scurire. Se usi il fruttapec ha il pregio di farle restare brillanti nel tempo 🙂

    • Elisabetta - 29 Giugno 2019 10:22

      Ciao Benedetta,
      Grazie di tutti i tuoi preziosi consigli. Volevo chiederti: se raddoppio le dosi, i tempi di cottura rimangono invariati?

      • Benedetta Rossi
        Benedetta - 4 Luglio 2019 13:37

        Ciao Elisabetta potresti allungarli di qualche minuto in ogni caso fai la prova del piattino così non avrai problemi 🙂

    • Anna - 24 Giugno 2019 16:46

      Ciao Benedetta,
      le tue ricette sono sempre un successo assicurato ma questa volta mi hai lasciata perplessa.
      300 gr di zucchero su un kilo di frutta non sono pochi? Non fa fare la muffa?
      Con fruttapec può andar bene (è la dose consigliata) ma senza mi sembra davvero poco. Mi piacerebbe provare la tua ricetta perché poco zuccherina ma ho paura di buttare via tempo lavoro e frutta.

      • Benedetta Rossi
        Benedetta - 26 Giugno 2019 13:27

        Ciao Anna se la marmellata è ben cotta non ti darà problemi, io l’ho sempre fatta così e non ho mai dovuto buttarla. In ogni caso se assaggiando la frutta ti rendi conto che è poco zuccherina, aumenta fino a mezzo kilo lo zucchero. Il grado di maturazione nella frutta è fondamentale 🙂

    • Francesca - 24 Giugno 2019 1:28

      Ciao Benedetta, Ho provato a fare la ricetta classica di confettura di albicoccs, per quanto abbia bollito più tempo, risulta liquida. Come mai?

      • Benedetta Rossi
        Benedetta - 26 Giugno 2019 13:24

        Ciao Francesca per esperienza anche se ti sembrava di averla cotta molto aveva ancora bisogno di qualche minuto di cottura. L’hai fatta la prova del piattino 🙂

    • claudia - 23 Giugno 2019 21:34

      Ciao Benny ma per me che sono sola si possono ridurre le dosi della frutta? Cioè farle in dosi più contenute di 1 chilo? Ad esempio mezzo chilo o meno? GIusto il tanto di averne solo un paio di barattoli o meno? Grazie

      • Benedetta Rossi
        Benedetta - 26 Giugno 2019 13:22

        Ciao Claudia sì puoi dimezzare le dosi, ma dato che si conservano per lunghi periodi ti consiglio di fare scorta, oppure puoi regalarle quando vai a trovare amici e parenti 🙂

    • Patrizia - 22 Giugno 2019 23:04

      Ciao Benedetta. Mi sono appena iscritta al tuo canale.
      È la mia prima esperienza con le marmellate. Ho provato con le ciliegie seguendo la tua ricetta e devo dire che il sapore è eccellente. Ho usato il vino rosso come da te consigliato. Ho paura però di averla cotta troppo perché raffreddandosi si sta indurendo. Posso fare qualcosa x fluidificarla un po? Grazie se vorrai rispondermi. Buona serata

      • Benedetta Rossi
        Benedetta - 26 Giugno 2019 13:20

        Ciao Patrizia ti consiglio di lasciarla così com’è, considera che se per te è un “difetto” per molti la marmellata molto densa è un pregio 🙂

    • sonia dalmerico - 22 Giugno 2019 10:33

      buongiorno Benedetta, volevo farle i miei complimenti perchè lei è bravissima. Ho provato in un agriturismo di Fidenza la marmellata fatta da loro con le pesche e foglie di menta. buonissima.
      Grazie

      • Benedetta Rossi
        Benedetta - 26 Giugno 2019 13:17

        Ciao Sonia ora potrai farla anche tu 🙂