Pubblicità
Le piante grasse sono davvero speciali: hanno mille forme e dimensioni diverse, rallegrano la casa e gli spazi aperti, necessitano di poca acqua e tanta luce. Sono quindi facilissime da coltivare, anche per chi è alle prime armi. Se vogliamo avere tante piantine per rallegrare e rendere più verde la nostra casa, possiamo moltiplicare le piante grasse: è un’operazione molto semplice, poiché hanno una capacità di rigenerarsi davvero incredibile!
La “magia” delle piante grasse

Vi svelo una curiosità: queste meravigliose piante sono programmate geneticamente, diciamo così, per rigenerarsi da diversi frammenti come foglie, talee di fusto e, in molti casi, anche polloni (cioè i nuovi getti). È proprio così che riescono a sopravvivere negli ambienti più estremi e aridi del pianeta. Ogni singola foglia, porzione di fusto o pollone, infatti, contiene tutte le informazioni e le cellule necessarie per ricreare da zero l’intera pianta. Grazie a questa caratteristica possiamo ottenere tante piantine nuove da mettere in casa o in giardino, senza spendere niente.
Moltiplicare le piante grasse: riproduzione per talea di foglia

La stagione migliore per la propagazione di queste piante è la primavera, quindi il periodo tra aprile e giugno. In questi mesi è più facile moltiplicare le piante grasse perché si trovano nella loro fase di crescita attiva. Il metodo più semplice e comune è la riproduzione per talea di foglia.
Cosa ci serve

Adesso vediamo insieme come procedere con la riproduzione per talea di foglia. Innanzitutto ci servono:
Pubblicità
- piante grasse
- piccoli vasi
- un paio di forbici
- terriccio specifico per piante grasse
- uno spruzzatore
STEP 1

Con un coltello o direttamente con le mani, preleviamo una foglia sana dalla base della pianta. Cerchiamo di fare un taglio netto e pulito, assicurandoci che i tessuti non si sfilaccino.
STEP 2

A questo punto c’è un passaggio molto importante, direi quasi cruciale, che non tutti conoscono: la cicatrizzazione. Dobbiamo lasciare asciugare il taglio all’aria aperta per 3-7 giorni, a seconda della sua grandezza. In questo modo si formerà una patina protettiva, chiamata “callo”, fondamentale per evitare marciumi.
STEP 3

Trascorso il giusto tempo, riempiamo i vasetti con il terriccio e poggiamo la foglia sulla superficie, lasciandola leggermente inclinata.
STEP 4

Dopo aver versato il terriccio, posizioniamo il vaso in una zona molto luminosa ma senza sole diretto. Nebulizziamo leggermente il terreno. Le foglie sono carnose e contengono già l’acqua e i nutrienti necessari per far sviluppare una nuova piantina; in questa fase, quindi, serve davvero pochissima acqua.
Pubblicità
STEP 5

Un paio di settimane dopo il rinvaso o poco più, noteremo che la foglia della pianta grassa si sta seccando e sta cominciando a crescere una nuova pianta. A questo punto possiamo iniziare a dare l’acqua e, via via, a concimare.
Il terriccio giusto

Per la riuscita della propagazione è fondamentale utilizzare il terriccio adatto. Io uso Triplo di TerComposti, Terriccio specifico per piante grasse, studiato per garantire un’ossigenazione ottimale e un efficace drenaggio dell’acqua in eccesso. È una miscela a base torbosa, arricchita con sabbia di pomice di varia granulometria: l’ideale per le piante succulente.
Propagazione con talee di fusto

Per moltiplicare le nostre piante grasse con la riproduzione con talee di fusto dobbiamo seguire lo stesso procedimento della talea di foglia. Magari mettiamoci all’opera quando le nostre piante grasse appaiono un po’ spelacchiate ed è il momento di potarle per rinfoltirle. Tagliamo il rametto e lasciamolo asciugare per qualche giorno, in modo che la ferita si cicatrizzi, quindi lo interriamo. In questo caso possiamo dare subito l’acqua, senza eccedere. Nel giro di un paio di settimane, la talea inizia a radicare e noteremo che sul fusto dal quale l’abbiamo prelevata si sono formati tanti nuovi piccoli germogli!
La divisione dei cespi

Un altro modo per propagare le piante grasse è la divisione dei cespi: solitamente si fa con le piante di aloe, per esempio. Ci siamo accorti che sul lato delle nostre piante si sono sviluppati dei polloni, cioè nuove piantine? Perfetto: al momento del rinvaso, possiamo staccarli delicatamente. Quando stacchiamo un pollone, infatti, viene via anche una parte di radici: proprio questo è il motivo per cui possiamo metterlo direttamente nei vasetti. È un metodo più veloce, ma aspettiamo comunque una decina di giorni prima di innaffiare per far rimarginare la ferita.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica









Commenti
Ancora nessun commento pubblicato.
Pubblicate il primo commento e ditemi se il mio consiglio vi è stato utile: mi scrivete e mi fate sapere se voi avete provato altro?
Scrivi un commento