Sansevieria, una pianta perfetta per la casa e l’ufficio

Sansevieria, una pianta perfetta per la casa e l’ufficio

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La sansevieria è forse la pianta da appartamento più amata, per tante ragioni. Elegante, slanciata, regala un tocco speciale a qualsiasi ambiente; per esempio, io ne tengo una nello studio. Chiamata anche lingua di suocera, possiede foglie lunghe e appuntite che ricordano, appunto, una lingua particolarmente affilata. Ne esistono diverse varietà e la più comune è la sansevieria trifasciata, subito riconoscibile dalle foglie con bordo giallo e “tigrate”.

In tutti i casi si tratta di piante resistenti, semplici, che richiedono poche cure. Arrivano a resistere in condizioni estreme, per esempio con poca luce o con la sola illuminazione artificiale. Insomma, sono perfette anche per chi ha il “pollice nero”!

Perché la lingua di suocera fa bene

Le foglie della sansevieria aiutano a purificare l’aria, assorbendo sostanze nocive – formaldeide, toluene e xylene – che possono trovarsi ovunque: sui mobili, sui tessuti, nei prodotti che usiamo per pulire. Insomma, è una specie di filtro naturale. Inoltre si tratta di una delle pochissime piante capaci di produrre ossigeno anche di notte. Non è una pianta magica e non fa miracoli, ma sicuramente è una piccola, grande alleata del nostro benessere.

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Dove posizionare la sansevieria in casa

come prendersi cura della sanseveria copertina

Per tutti i motivi che abbiamo appena visto, la sansevieria è davvero perfetta in camera da letto: ci aiuta a respirare meglio mentre riposiamo. Ottima mossa è anche sistemarla in salotto o comunque nei pressi della tv; in ufficio, vicino alla scrivania con il computer e ad altri dispositivi elettronici. Ricordiamo che se la cava benissimo anche senza luce diretta e si adatta senza problemi a quella artificiale.

Ma dove tenere la sansevieria in inverno? Anche in questo caso conferma la sua resistenza: basta proteggerla dalle correnti fredde e dai termosifoni accesi. Possiamo sistemarla vicino a una finestra luminosa, anche semplicemente su uno scaffale. Teniamo a mente che durante l’inverno cresce più lentamente e ha bisogno di meno acqua, quindi non preoccupiamoci se sembra “ferma”.

Sansevieria: consigli per ogni stagione

In un’altra occasione abbiamo visto come si cura la sansevieria. Qui, però, voglio aggiungere alcuni consigli strettamente collegati alle diverse stagioni.

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  • Primavera – Risveglio vegetativo: la pianta riprende a crescere e, se è in salute, può produrre nuovi stoloni. È il momento ideale per procedere con il rinvaso o la divisione dei figli e darle dell’acqua in più, magari aggiungendo un po’ di concime leggero.
  • Estate – Massima energia: in estate la sansevieria cresce più rapidamente, ma dobbiamo stare attenti a non esagerare con l’acqua: i ristagni minacciano di rovinarla. Se la teniamo all’aperto, scegliamo una posizione con luce filtrata, evitando il sole diretto che potrebbe scolorire le foglie.
  • Autunno – Fase di transizione: la crescita rallenta e la pianta si prepara al riposo invernale. Dobbiamo nuovamente ridurre le innaffiature e sospendere la concimazione. Possiamo spostarla lontano da correnti fredde e controllare che il terreno non resti troppo umido.
  • Inverno – Riposo vegetativo: in inverno la sansevieria cresce molto lentamente e richiede pochissima acqua. Evitiamo le temperature sotto i 10 °C e i termosifoni troppo caldi.

Seguendo questi semplici “consigli stagionali”, la nostra sansevieria continuerà a prosperare e a regalarci soddisfazioni tutto l’anno.

Come capire se la sansevieria sta male

Anche nel caso delle piante più robuste possono sorgere complicazioni: nel caso della sansevieria, questi di seguito sono i possibili problemi (e come risolverli).

  • Foglie con macchie scure o base molle: probabilmente abbiamo esagerato con l’acqua e c’è ristagno nel vaso. Riduciamo subito le annaffiature, badando che non resti acqua tra le foglie.
  • Foglie pallide o scolorite: la luce non è sufficiente. Spostiamola in un angolo più luminoso, sempre evitando i raggi diretti del sole.
  • Punte secche o bruciature sulle foglie: qui il problema è contrario, il sole è troppo forte. Spostiamo la nostra pianta in un punto luminoso ma non esposto direttamente ai raggi solari. Le macchie già presenti non spariranno, ma possiamo evitare che se ne formino altre.
  • Foglie molli e cadenti: potrebbe trattarsi di un eccesso oppure una carenza di acqua, ma anche di temperature troppo basse. Controlliamo il terreno e la posizione della pianta.
  • Crescita molto lenta o assente: a volte è conseguenza di poca luce, stress da freddo o terreno povero di sostanze nutritive.

Osservando attentamente le foglie e il suo aspetto in generale, quindi, possiamo capire subito se la nostra sansevieria ha bisogno di una piccola attenzione in più. Tornerà comunque presto rigogliosa e bella!

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Benedetta Rossi

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