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Tanti anni fa mi hanno regalato una pianta di orchidea e subito me ne sono innamorata follemente. Da allora non ho più fatto a meno di questi magnifici fiori: con il tempo e l’esperienza, ma anche leggendo libri e chiedendo consigli al mio vivaista di fiducia, ho imparato a prendermene cura. Adesso voglio affrontare con voi una questione fondamentale per la salute di questi fiori: come innaffiare le orchidee.
Prima, però, una cosa importantissima che non mi stancherò mai di ripetervi. Vale per le orchidee, ma anche per tutte le altre piante: non abbondiamo mai con l’acqua. Dobbiamo innaffiare soltanto quando il substrato è asciutto. Come ce ne accorgiamo? Ci basta sollevare il vaso: se lo sentiamo leggero, vuol dire che c’è bisogno di acqua.
Prestiamo attenzione anche alla corteccia di pino, componente fondamentale del terriccio. Osserviamola: quando appare chiara e asciutta, è la conferma che è arrivato il momento di innaffiare. Lo stesso vale per le radici, nel caso in cui ci sembrino un po’ appassite e grigie.
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Come innaffiare le orchidee con l’immersione

La tecnica ideale per innaffiare le orchidee in vaso è l’immersione. Dobbiamo semplicemente mettere a bagno la pianta in una bacinella per circa un’ora, badando che l’acqua arrivi a tre quarti dell’altezza del vaso. Non si devono bagnare le foglie e neppure il colletto dell’orchidea, altrimenti marcisce. L’acqua dev’essere sempre e solo a temperatura ambiente. Mai commettere l’errore di dare acqua calda alle piante, è il modo più veloce per farle morire. Prima di immergere il vaso nella bacinella, quindi, facciamo una verifica.
Lasciamo la nostra piantina a mollo per un’oretta, anche un’oretta e mezzo. Quindi solleviamo il vaso: se sentiamo che è più pesante e, soprattutto, la corteccia è tornata scura e umida, possiamo sgocciolarlo e rimetterlo al suo posto.
Quando preleviamo il vaso dalla bacinella, dopo averlo lasciato in ammollo, ricordiamo di scolarlo accuratamente. Se nel sottovaso si accumula acqua, le radici potrebbero marcire.
Ogni quanto innaffiare le orchidee

Non esagerare con l’acqua e prediligere l’immersione: queste le regole d’oro per prendersi cura delle orchidee, evitando i ristagni. A questo punto, è naturale chiedersi con quale frequenza innaffiarle. Non c’è una tempistica fissa, dipende molto dal clima. Indicativamente, io le innaffio una volta ogni 15-20 giorni in inverno e ogni 7-10 giorni durante l’estate.
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L’orchidea ama il clima caldo e umido, quindi così facendo stimolerete la produzione di nuove foglie. Un’altra buona abitudine è bagnarla di tanto in tanto con uno spruzzino, soprattutto nelle giornate estive.
Innaffiare le orchidee in casa con acqua corrente
Volendo, è possibile annaffiare le orchidee anche con l’acqua corrente. Ma è un metodo che io non utilizzo mai, per diversi motivi. Prima di tutto, l’acqua del rubinetto non è a temperatura ambiente e spesso risulta invece fredda. In secondo luogo, quasi sempre contiene un po’ di cloro e poi c’è il rischio di eccedere con la quantità. A parte ciò, sarebbe bene non dare mai l’acqua alle orchidee da sopra. Vi spiego subito il motivo.
Da qualche tempo a questa parte, i vivaisti mettono nei vasi delle orchidee un piccolo pezzo di spugna. Per l’esattezza sotto il colletto, nel punto in cui escono le foglie. Serve per moltiplicare la pianta e farla radicare più facilmente, ormai è molto utilizzata. Se questa spugna s’inzuppa di acqua, però, c’è il rischio che la pianta marcisca e cominci a perdere le foglie.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica










Commenti (4)
Scrivi un commentoElisabetta
Appassionata di orchidee anche io…da 1 nel giro di qualche anno adesso sono 7. Ottimi consigli io però non mi dò mai una tempistica per dare l’acqua non da rubinetto e per immersione ma osservo le radici e le foglie e soppeso il vaso e di inverno ovviamente si dà acqua meno frequentemente, importante è anche il concime quando fa caldo dopo la terza si dà il concime d’inverno 1 volta al mese il concime si dà dopo aver immerso precedentemente l’orchidea nell’acqua per non bruciare le radici. Io rinvaso ogni anno massimo 3 per fare una check delle radici, il nemico principale delle orchidee e morte per marciume radicale e del colletto.
Ultima cosa le orchidee amano la luce, quindi va benissimo davanti a una finestra ma protette dal sole con tenda
6 Marzo 2025 Rispondi
Emanuela bottega
Anch’io le bagno ad immersione per una mezz’oretta però mi hanno detta ogni 4/5gg e così fin’ora ho fatto per ora sono rimaste belle le ho da circa due mesi e mezzo speriamo durino e grazie per il consiglio
5 Marzo 2025 Rispondi
FERNANDO
Mi pare valido razionale e logico.. Lo proverò grazie
5 Marzo 2025 Rispondi
Rosa
Grazie , mi sono appena regalata una bellissima orchidea e vorrei non farla fuori subito. Quando sopravvivono però non riesco mai a farle rifiorire!
5 Marzo 2025 Rispondi