Petunie: come curarle e prolungare la fioritura

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Ogni volta che vado al vivaio non riesco a resistere, faccio incetta di piante e fiori! In cima alla classifica delle mie preferenze, da qualche anno, ci sono le petunie. Ne acquisto varietà diverse, perché sono un trionfo di colori e allegria: mi piacciono moltissimo per questo, ma anche perché sono piante generose. Richiedono poco impegno e piccole attenzioni; in cambio regalano fioriture magnifiche e anche lunghe: possono restare in fiore per 6-8 mesi, pensate. Voglio quindi raccontarvi come curo le petunie, come faccio a mantenerle così belle e soprattutto a come farle fiorire fino all’autunno

Le principali varietà di petunie

Guardando le petunie, può sembrare che l’unica differenza riguardi il colore dei fiori e che per il resto siano tutte uguali. Invece ne esistono diverse varietà, oltre quaranta: sono aumentate soprattutto negli ultimi anni, anche perché queste piante riscuotono sempre più successo. 

  • La petunia classica ha un portamento eretto, cresce vero l’alto e in genere raggiunge un’altezza di 30-40 cm. 
  • La Surfinia è invece una pianta ricadente, crea splendide cascate di fiori lunghe anche più di un metro. 
  • La Potunia è più piccola e si sviluppa come un cespuglio compatto. 
  • La varietà di petunia Vista è ideale per formare cuscini fioriti ma anche aiuole e cestini. 

La scelta dei vasi e del terriccio

Quando compro le petunie, le trapianto il prima possibile. Hanno un apparato radicale che si sviluppa rapidamente, bisogna tenerne conto: uso vasi capienti, con un diametro di 20-25 cm, così sono sicura che staranno bene. Scelgo sempre un buon terriccio, generalmente quello specifico per fiori, e lo mescolo con un po’ di argilla espansa per evitare il rischio di ristagni idrici. Dal momento che la petunia necessita di molto nutrimento per dare il meglio di sé, aggiungo sempre anche una piccola quantità di concime

Quale concime usare

Il concime che utilizzo per le mie petunie è NutriOne Granulare, specifico per piante e fiori, a base di alga bruna, estratti vegetali e preziosi microelementi. Grazie alla formulazione in microgranuli, tutti i nutrienti vengono rilasciati in modo graduale e uniforme: questo potenzia e prolunga l’effetto, quindi le nostre piante vengono costantemente nutrite e restano in salute.  

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Oltre a favorire la fioritura e aumentare il numero di boccioli, questo concime migliora l’utilizzo della luce da parte della pianta e quindi stimola la crescita delle radici: di conseguenza si sviluppano maggiormente anche le foglie e la fioritura risulta più abbondante e duratura.

Per circa 10 litri di terriccio, io spargo 2 misurini. Di solito acquisto il sacco da 3 kg, perché lo uso per tutte le mie piante (e ne ho tante, come vedete), però c’è anche la confezione più piccola da 750 g. Mescolo per bene e poi comincio le operazioni di rinvaso! 

Come fare il rinvaso

Fare il rinvaso delle petunie è semplice, basta avere un bel vaso capiente. Vediamo insieme passo dopo passo:

  • Comincio versando un po’ di terriccio sul fondo del vaso. 
  • Dopo di che, prendo una delle piante di petunia e la estraggo delicatamente, rovesciando e premendo il vaso per far uscire la zolla di terra. 
  • Allargo un po’ l’apparato radicale e trasferisco la pianta nel vaso più grande. 
  • Aggiungo altra terra fino a raggiungere il colletto, cioè la zona di passaggio fra il fusto e la radice, e presso per bene. 
  • Nei vasi più capienti trapianto le petunie classiche, tre per vaso, visto che crescono più in altezza che in larghezza. Per le potunie utilizzo vasi un po’ più piccoli e ne metto soltanto una. Le surfinie e le vista le sistemo nelle fioriere rettangolari, due piante per ogni vaso. 

Dove sistemare le petunie

Una volta terminato il rinvaso, sistemo i vasi di petunie: alcuni li metto fuori dalla serra, altri davanti casa. L’importante è individuare punti in cui ricevano il sole pieno per almeno 6-8 ore al giorno. Le petunie necessitano di un’esposizione solare diretta per prosperare. Se mettiamo i vasi in una zona ombreggiata o comunque poco luminosa, c’è il rischio che le piante “filino”: può succedere, cioè, che i rami tendano ad allungarsi troppo in cerca della luce diretta e per questo motivo non riescano a fare fiori. 

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Annaffiare le petunie

Appena sistemati i vasi, do subito l’acqua alle petunie: in questo modo, il concime NutriOne Granulare si scioglie e riesce ad apportare fin da subito il giusto nutrimento. Le petunie devono essere annaffiate regolarmente, in estate anche tutti i giorni. Ricordiamoci di farlo nelle ore più fresche della giornata e non eccedere. Facciamo inoltre attenzione a non bagnare i fiori e le foglie, altrimenti si rovinano: quelle delle petunie sono un po’ “appiccicose” e non lasciano scivolare via l’acqua, quindi c’è il rischio che si sviluppino muffe. 

Trucchi per stimolare la fioritura

Per crescere al meglio le petunie hanno bisogno di nutrimento. Nulla di complicato: io le concimo con NutriOne Granulare ogni 15 giorni. Un’altra cosa che faccio è togliere subito i fiori sfioriti, in modo da stimolare ulteriormente le nuove fioriture e mantenere le piante in ordine. Proprio per via delle foglie appiccicose, i fiori secchi tendono a restare attaccati. 

Come prolungare la fioritura

A fine estate le piante cominciano a seccarsi, appaiono sofferenti e spelacchiate. Però io so che le petunie sono generose e hanno ancora tanto da darmi, quindi le poto quasi a zero e procedo con una nuova concimazione. Come per magia, nel giro di pochi giorni, emettono nuovi getti forti e rigogliosi, seguiti da tanti altri fiori bellissimi. Se le temperature non scendono troppo, le fioriture vanno avanti anche fino a ottobre

Una curiosità sulle petunie

Ultima cosa, che forse non tutti sanno: le petunie vengono solitamente coltivate come piante annuali, ma in realtà possono vivere per 2-3 anni. Dobbiamo solo metterle al riparo durante l’inverno, perché con temperature inferiori ai 5-6 gradi muoiono. Poi le rinvasiamo in primavera: saranno pronte per regalarci nuove e meravigliose fioriture.

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Benedetta Rossi

Petunie: come curarle e prolungare la fioritura

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