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Le temperature si alzano, alcune giornate sono davvero caldissime e inevitabilmente si pone il problema: come difendere l’orto dal sole estivo. Il sole e la luce sono determinanti per la salute delle piante, perché se non individuiamo l’esposizione giusta, non riescono a crescere bene e rischiano persino di morire, ma un eccesso di raggi e calore può asciugare troppo il terreno, bruciare piante e piantine, danneggiare i frutti. Tutto ciò vale anche per gli ortaggi che richiedono molto sole come pomodori, zucchine e peperoni, che ho approfondito anche nel mio libro, L’orto semplice. Per fortuna, ci sono diverse soluzioni per scansare questi rischi. Vediamole insieme.
La pacciamatura

La pacciamatura è una delle tecniche più semplici ed efficaci per difendere l’orto dal sole estivo. Dobbiamo soltanto coprire il terreno intorno alle piante con uno strato di materiali naturali: per esempio paglia, foglie secche, erba tagliata e asciutta, rametti, corteccia, segatura ben stagionata. In questo modo si smorza l’azione diretta del sole sul terreno, che tende a scaldarsi meno e a trattenere meglio l’umidità (perché l’acqua evapora più lentamente).
Le reti ombreggianti

Un’altra ottima soluzione per proteggere le piante dal sole eccessivo (e anche dalle grandinate estive) sono le reti ombreggianti. Se abbiamo un po’ di manualità, possiamo anche costruirle da soli: non è affatto difficile. Per prima cosa dobbiamo procurarci una rete, basta andare in un negozio di giardinaggio o bricolage. In genere si usano le reti in polietilene, leggere e resistenti, di colore verde o nero. È meglio sceglierne una dalla trama non troppo fitta, così il sole viene filtrato ma non schermato completamente e non c’è il rischio che si crei troppo calore sotto la copertura.
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Una volta scelta la rete, ci serve una semplice struttura di sostegno: semplici pali di legno o bambù da fissare ai quattro angoli dell’area da proteggere. Infine, dobbiamo tendere la rete sopra le colture come fosse un tetto leggero.
L’irrigazione in estate

Proteggere l’orto in estate significa anche irrigarlo nel modo giusto. I momenti migliori sono due: la mattina presto, quando il sole non è ancora molto intenso, oppure la sera. L’acqua riesce a penetrare bene nel terreno e impiega un po’ di tempo in più per evaporare, di conseguenza le piante riescono ad assorbirla più facilmente. Nelle ore centrali della giornata, invece, non dovremmo mai annaffiare.
Facciamo attenzione a non esagerare con la quantità: troppa acqua minaccia di far marcire le radici e favorisce lo sviluppo di funghi e batteri. È preferibile bagnare le piante poco ma regolarmente, anche tutti i giorni se necessario, così il terreno resta sempre leggermente umido. Evitiamo di usare l’acqua troppo fredda, perché può provocare piccoli shock termici alle piante, specialmente nelle ore calde.
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Come proteggere l’orto in balcone

Se abbiamo un piccolo orto sul balcone, dobbiamo tenere presente che le piante soffrono maggiormente la calura estiva rispetto a quelle in piena terra. Questo perché hanno meno terra a disposizione e le radici si scaldano più rapidamente.
Una prima mossa strategica, dunque, è scegliere vasi capienti: una maggiore quantità di terriccio impiega più tempo a scaldarsi e trattiene più a lungo l’umidità. Anche il materiale può fare la differenza: la terracotta aiuta la traspirazione, mentre i vasi a doppia parete offrono una protezione extra contro il caldo. Un altro accorgimento furbo è sollevare i vasi da terra, anche solo di qualche centimetro, utilizzando supporti semplici, così evitiamo che il calore del pavimento venga trasmesso direttamente al fondo del vaso.
E ancora, molto utile è creare zone d’ombra. Possiamo usare, per esempio, teli leggeri e reti dalla trama poco fitta: l’importante è che l’aria continui a circolare bene e il sole possa comunque raggiungere le piante. Un aiuto in più può arrivare dalle piante stesse: le specie rampicanti più resistenti al sole creano una sorta di schermatura naturale.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








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