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Se non conoscete o non avete mai provato l’anguria gialla, potrebbe essere ora di rimediare: perché è buonissima, dissetante ma anche ricca di sostanze che fanno bene. Un perfetto frutto estivo.
Cos’è l’anguria gialla, esattamente? Chiamata anche coco-ananas o cocomero giapponese, è il risultato di un innesto botanico nato in Giappone. La sua stagione va da giugno ad agosto e viene coltivata anche in Italia: trova un terreno favorevole soprattutto in Basilicata, nel Lazio e in Sicilia. Difficilmente risulta disponibile nei supermercati, mentre è molto più facile “scovarla” nei mercatini locali.
Differenze tra anguria rossa e anguria gialla

A primo impatto, si potrebbe anche fare confusione tra anguria rossa e anguria gialla. O meglio: tra un’anguria rossa baby e un’anguria gialla. La buccia, esternamente, è davvero molto simile, ma per il resto ci sono tante differenze tra i due frutti.
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- Tanto per cominciare, l’anguria gialla è più piccola di quella rossa (e non parliamo di varianti baby, stavolta).
- Per quanto riguarda la buccia, quella dell’anguria gialla risulta più sottile.
- Una volta tagliata la prima fetta, la polpa di un colore giallo intenso richiama l’ananas, mentre nell’anguria “classica” è rossa. Il colore dell’anguria gialla è dovuto alla presenza di betacarotene e vitamina A, che giovano alla vista, ai capelli e alle ossa e contrastano l’invecchiamento della pelle. L’anguria gialla è inoltre un’ottima fonte di vitamina C, quindi svolge un’azione antiossidante.
- L’anguria gialla contiene più acqua, perciò si rivela ancora più dissetante, idratante e diuretica dell’anguria rossa.
- Per quanto riguarda il sapore, il frutto giallo è leggermente più dolce: ricorda il mango e l’ananas, a volte anche i fichi d’India.
Tutti i trucchi per scegliere un’anguria gialla matura

Sono validi gli stessi trucchi che usiamo per scegliere un’anguria rossa. Il colore verde della buccia dev’essere intenso e brillante, le striature chiare devono risultare ben definite. Verifichiamo che non ci siano ammaccature né crepe e che invece sia presente una sorta di macchia ovale giallastra su un fianco: indica il punto in cui l’anguria è rimasta poggiata sul terreno durante la maturazione. Guardiamo bene il picciolo, che a sua volta deve apparire piuttosto secco e “arricciato”. Infine, bussiamo sulla buccia: se il rumore è grave e sordo (ossia se suona “piena”), vuol dire che è matura al punto giusto.
Come si serve l’anguria gialla nei dessert estivi

Una bella fetta di anguria gialla nelle giornate più calde è un vero piacere. Sono comunque diversi i modi in cui renderla protagonista di dessert golosi e rinfrescanti. Un posto in cima alla lista spetta al sorbetto: facile da fare, leggero e ricco di gusto, perfetto per chiudere un pranzo o una cena a base di pesce. La stessa cosa vale per la granita di anguria e il gelo di anguria: in sostanza possiamo usarla come alternativa all’anguria rossa. Con la certezza di ottenere un risultato ancora più sfizioso.
Anguria gialla in insalata: un abbinamento fresco e insolito

Dolce e salato: l’anguria gialla si presta anche alla preparazione di insalate estive originali, sane e nutrienti. Sta molto bene con la feta, la mozzarella, i cetrioli, la rucola, i pomodori, la lattuga, le olive, la cipolla di Tropea. Con gli abbinamenti possiamo sbizzarrirci, però un cenno particolare merita l’insalata di pollo e anguria: dobbiamo solo grigliare il petto di pollo, tagliarlo a pezzi non troppo piccoli, aggiungere l’anguria, la rucola, olive verdi e una generosa manciata di mandorle tritate. Ecco pronto un piatto unico completo e invitante!
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








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