Come conservare la frutta secca

Come conservare la frutta secca

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Noci, nocciole, mandorle, pistacchi, pinoli, anacardi e tanti altri ancora. Di frutta secca ne esiste di tantissime forme e sapori ed è uno degli alimenti che non può mai mancare nella dispensa. Soprattutto in periodo di feste, è una protagonista centrale di pranzi e cene, ma anche spuntini e soprattutto delle ricette della tradizione. È infatti ideale per addobbare la tavola, da servire in un cestino per mangiarla tutti insieme davanti al camino tra una chiacchiera e l’altra, per preparare piatti salati, ma anche dolci. E se consumata nelle giuste dosi fa anche molto bene alla salute.

Per averla sempre a disposizione al suo meglio, la frutta secca deve essere conservata bene, nella maniera più corretta. Soprattutto per mantenere intatte le sue proprietà. Ecco, allora, quali sono i miei trucchi per conservare bene la frutta secca in casa!

Come conservare la frutta secca: i contenitori

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Per conservare bene la frutta secca bisogna utilizzare dei barattoli o contenitori ermetici di vetro. Sono, infatti, la soluzione migliore, perché non assorbono odori e sapori, si lavano e sterilizzano con facilità e si possono mettere in lavastoviglie. Il vetro, inoltre, aiuta a evitare che gli insetti del cibo proliferino nella dispensa e tengono gli alimenti lontani dall’umidità. E la sua trasparenza aiuta a controllare il contenuto e la quantità. Mi raccomando: niente sacchetti di plastica!

Come conservare la frutta secca: luogo e temperatura

Umidità e calore, infatti, sono i nemici numero uno dei cibi secchi da conservare, tra cui anche la frutta secca a guscio. Una volta riposta nei contenitori ermetici va tenuta lontano dai fornelli e lontano dai davanzali delle finestre. Meglio, invece, un luogo fresco e non assolato, come una mensola in ombra o una credenza, in cui lasciare i contenitori a una temperatura compresa tra i 15 e i 20°C. La temperatura è molto importante, perché incide sulla croccantezza e dunque anche sul sapore.

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Come conservare la frutta secca: l’etichetta

Una volta riempiti i barattoli ricordatevi di apporre sopra ciascuno di essi un’etichetta adesiva con la data in cui ci avete messo dentro la vostra frutta secca. Se la conoscete, aggiungete anche la data di scadenza, vi aiuterà a consumare con più cura gli alimenti. Disponete, infine, i barattoli con la scadenza più ravvicinata davanti e quelli con la più lontana dietro.

Frutta secca, quanto dura?

Sistemata per bene nella dispensa, la frutta secca si conserva così per alcuni mesi. Un consiglio furbo, se non avete intenzione di consumarla tutta insieme, è quello di congelarla nei contenitori stessi, così da aumentarne la durata fino a un anno. Oltre a poter essere tostata, la frutta secca si può infatti mettere in freezer. Visto che è disidratata tornerà esattamente uguale a prima!

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Benedetta Rossi

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