Pubblicità
Le sarde (o sardine) appartengono alla stessa famiglia delle aringhe – quella delle Clupeidae – e sono considerate pesci poveri, eppure dal punto di vista nutrizionale risultano ricchissime. Di proteine ad alto valore biologico, vitamine e sali minerali. Fanno anche parte della categoria conosciuta come pesce azzurro. Molti amano consumare i filetti di sardina sott’olio, ma che ne dite di vedere insieme come cucinare le sarde fresche? Oltre a essere un alimento economico e salutare, hanno un ottimo sapore: introdurle nei nostri menù è un’ottima mossa.
Le sarde sono presenti in tutto il Mediterraneo, in particolar modo nel Mare Adriatico. Possiamo quindi cucinarle quando vogliamo. C’è da dire, però, che il periodo più prolifico è quello che va da marzo a settembre.
Come cucinare le sarde al forno

Per cucinare le sarde al forno ci sono tanti modi e uno dei più noti è la ricetta delle sarde a beccafico, un piatto tipico siciliano conosciuto e replicato in tutta Italia. La preparazione richiede un po’ di tempo, ma non è affatto complicata. Prima dobbiamo pulire le sarde, lasciandole intere. Poi prepariamo il ripieno a base di uvetta, pangrattato, prezzemolo tritato, pinoli, zucchero, sale e pepe. Farciamo i pesci, formiamo degli involtini chiudendoli con gli stuzzicadenti, distribuiamo sulla superficie un mix di olio, miele, succo d’arancia e inforniamo. Dopo una ventina di minuti circa, le sarde beccafico sono pronte.

Se andiamo di fretta, o comunque preferiamo un’idea ancora più facile, possiamo cucinare le sarde al forno semplicemente passandole prima in una miscela di succo di limone e olio extravergine d’oliva, sistemarle in una teglia, condirle con sale e pepe e farle cuocere in forno preriscaldato a 200 °C per 10 minuti.
Pubblicità
Come cucinare le sarde in padella

Con quella “crosticina” croccante, le sarde fritte sono un secondo di mare praticamente infallibile! Per la frittura di pesce è preferibile usare la semola di grano duro. Puliamo quindi le sarde, apriamole a libro, passiamole nella panatura e friggiamole nell’olio di arachidi. L’ideale è consumarle quando sono ancora calde, meglio ancora se accompagnate da qualche fettina di limone.

Se vogliamo cucinare le sarde in padella, abbiamo un’altra alternativa sfiziosa: le sarde in saor, un piatto della tradizione veneta che fa la gioia di tutti gli amanti delle cipolle. Cominciamo cuocendo le cipolle con aceto, uvetta, pinoli e zucchero. Dopo averle impanate, friggiamo le sarde e uniamole alle cipolle, formando strati alternati. Qualche ora di riposo per farle insaporire e poi possiamo portarle in tavola!
Come fare la pasta con le sarde

Se è vero che i secondi con le sarde riscuotono sempre un gran successo, è anche vero che un generoso piatto di pasta con le sarde regala altrettante soddisfazioni. Il grande classico appartiene alla cucina siciliana ed è un vero trionfo di sapori. Finocchietto selvatico, cipolle, uvetta, pinoli, zafferano: tutti ingredienti che si sposano perfettamente tra loro ed esaltano il gusto del pesce. Il tocco finale? La mollica di pane tostata.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








Commenti
Ancora nessun commento pubblicato.
Pubblicate il primo commento e ditemi se il mio consiglio vi è stato utile: mi scrivete e mi fate sapere se voi avete provato altro?
Scrivi un commento