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Le ortensie sono fiori stupendi, pieni di colore (persino blu!) e che portano allegria. La loro stagione va da maggio fino a ottobre: quando le temperature si abbassano, i fiori iniziano a perdere colore e quindi possiamo dare una bella sfoltita alla nostra pianta.

La potatura di alleggerimento – poiché andremo a togliere fiori grandi e ormai scoloriti, foglie e rametti secchi – serve a concentrare le energie nella pianta: in questo modo alla ripresa vegetativa, in primavera, avrà tanta forza per emettere nuovi germogli che ci regaleranno tanti fiori. Vediamo allora insieme come potare le ortensie per avere delle meravigliose fioriture l’anno successivo.
Cosa ci serve

Per procedere con la nostra potatura, procuriamoci un paio di cose necessarie:
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- un paio di forbici o cesoie da potatura
- alcol o candeggina
- dischetti di cotone
Disinfettiamo per bene le nostre forbici prima di iniziare.
STEP 1

Per la potatura delle ortensie, i tagli non vanno fatti a caso: dal fiore dobbiamo contare tre nodi.
STEP 2

Tagliamo in obliquo sopra al nodo dove vediamo dei germogli. C’è un motivo per cui il taglio va fatto in questo senso: se piove oppure c’è la rugiada, l’acqua scivola via, così non si formano marciumi o muffe che possono danneggiare la pianta. Proseguiamo in questo modo per tutti gli altri fiori.
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STEP 3

A seguire, tagliamo tutti i rami secchi della pianta.
Consigli di mantenimento

Una volta finito di potare l’ortensia, rimettiamo la pianta in un luogo riparato. Inoltre dobbiamo diradare le irrigazioni: le temperature non sono più alte e abbiamo tolto tante parti vegetative alla pianta, quindi avrà bisogno di meno acqua. Intorno a fine ottobre-inizio novembre, la pianta perderà tutte le foglie: è normale, non è morta. In primavera emetterà nuovi germogli, nuovi rami e nuovi fiori.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








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