Come curo le mie rose durante l’anno

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Anche quest’anno le rose mi hanno regalato una meravigliosa fioritura! Ogni volta che ve le mostro, mi chiedete diverse cose: di quale varietà si tratta, come riesco a mantenerle così belle e rigogliose, se utilizzo prodotti specifici e quali. Quindi ho deciso di raccontarvi tutto e svelarvi i miei piccoli segreti.

Le mie rose Pierre de Ronsard

Innanzitutto vi presento le mie rose: sono le Pierre de Ronsard, una varietà moderna che però ricorda le rose antiche, come quelle ritratte nei quadri del Rinascimento.

Sono caratterizzate da corolle con tanti petali di un bel rosa sfumato e hanno un profumo leggero. La rosa Pierre de Ronsard, come tutte le altre varietà, fiorisce in primavera in modo spettacolare e continua poi a produrre boccioli fino all’autunno inoltrato. Non fatevi ingannare dall’aspetto così delicato: in realtà si tratta di una pianta estremamente rustica. Ha un portamento rampicante, cresce piuttosto in fretta ed è l’ideale per decorare archi, pergolati, muri e angoli del giardino. Io le ho messe sui pali del pergolato davanti alla mia casa.

Ho piantato le mie rose qualche anno fa, partendo da piante in vaso: subito hanno dimostrato di amare questa posizione in pieno sole nella quale ricevono i raggi solari per gran parte della giornata, perché orientate verso sud. Anche la natura del terreno ha inciso positivamente: è fertile e un po’ argilloso, adatto a qualsiasi tipologia di rosa. 

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Un gesto per ogni stagione

Le condizioni – clima, posizione e terreno – sono indubbiamente ideali, però anche io faccio la mia parte per coltivare al meglio le rose e mantenerle in salute. E loro mi ripagano con fioriture bellissime e generose. 

Alla fine dell’inverno faccio la potatura, accorciando tutti i rami ed eliminando quelli secchi o intrecciati tra loro. All’inizio della primavera le nutro con il Concime per rose granulare di Solabiol, che è biologico e stimola lo sviluppo dell’apparato radicale ma anche la produzione di fiori. Bisogna solo spargerne un po’ sul terreno e interrare leggermente.

Alla ripresa vegetativa, tratto subito le mie piante di rose con l’olio di Neem. Lo faccio soprattutto a scopo preventivo, perché in questa fase le foglie e i boccioli sono molto teneri e delicati e quindi vengono spesso attaccati da pidocchi, afidi, cocciniglie e parassiti. 

Perché uso l’olio di Neem

Ormai da tempo utilizzo l’olio di Neem per le mie rose e le mie piante in generale. Si tratta di un antiparassitario di origine vegetale: viene estratto dai semi della Azadirachta Indica, pianta nativa dell’India e del Sud-Est asiatico ed è molto efficace, quasi paragonabile a molti insetticidi chimici. L’olio di Neem contiene una sostanza dal nome quasi impronunciabile, l’azadiractina: grazie soprattutto alle sue caratteristiche fortemente fagorepellenti, che cioè riducono lo stimolo alla nutrizione, blocca lo sviluppo delle larve e agisce anche sugli insetti adulti.

Inoltre la pianta trattata con quest’olio risulta molto meno attrattiva per gli insetti nocivi, credo anche per via del suo odore particolare. Non è finita, perché l’olio di Neem riesce a penetrare nei tessuti vegetali: in questo modo protegge la pianta dall’interno e ne potenzia la resistenza naturale, restando attivo per diversi giorni.

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Come usare l’olio di Neem sulle rose

L’olio di Neem non si utilizza puro, bisogna diluirlo in acqua. Tutti gli oli, lo sappiamo, faticano però a “sciogliersi” nell’acqua.  Per questo motivo io utilizzo l’olio di Neem Solabiol, molto comodo perché già diluito e pronto all’uso. Di origine naturale al 100%, è anche consentito in agricoltura biologica. 

Come si usa? Va spruzzato accuratamente sulle foglie e sui rami: tutto qui. Il trattamento va fatto o al mattino oppure al tramonto, cioè nelle ore meno calde della giornata. E si ripete per due o tre volte a distanza di una settimana circa, prima della fioritura.  

Come difendo le rose dagli attacchi fungini

Le rose temono parecchio gli attacchi dei funghi, perché sono particolarmente esposte alle malattie fungine, cioè il mal bianco, la ticchiolatura e la ruggine. Per proteggerle e curarle, soprattutto se la stagione è piovosa, io utilizzo uno spray specifico: il Rame Zolfo di Solabiol, efficace anche contro altre tipologie di macchie fogliari. Lascio passare una quindicina di giorni dall’ultimo trattamento con l’olio di Neem e poi spruzzo questo spray su tutte le foglie. 

Dopo la fioritura delle rose

Quando le rose sfioriscono, tolgo subito i fiori appassiti dalla pianta per stimolare la produzione di nuovi fiori. Le mie rose sono piantate a terra, quindi non do loro acqua, ma faccio eccezione solo in estate, nei casi in cui non piova da tanto e il terreno risulti molto asciutto.

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Commenti (1)

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  • Falciani

    Ok, utile

    15 Maggio 2026 Rispondi

Ciao ! Non sei tu? Esci.

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Benedetta Rossi

Come curo le mie rose durante l’anno

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