Come si cucina il granchio blu

Come si cucina il granchio blu

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Come cucinare il granchio blu? Una domanda che ormai si pongono in molti. Per comprenderne il motivo, dobbiamo fare un piccolo passo indietro. Nell’estate del 2023 il granchio blu ha praticamente invaso i nostri mari, soprattutto l’Adriatico.

Originario della costa atlantica dell’America Settentrionale e appartenente alla specie Callinectes sapidus, pare che il granchio blu sia arrivato in Italia tramite l’acqua di zavorra delle navi. In seguito ha cominciato a diffondersi a ritmi sempre più sostenuti (anche a causa dell’aumento della temperatura del Mediterraneo) creando problemi, perché si tratta di una specie aliena, ossia appartenente a un altro sistema marino.

Si nutre principalmente di molluschi, altri crostacei e pesci, soprattutto avannotti (quelli appena nati) ed è molto vorace. In estrema sintesi, se si trova fuori dal suo habitat può decimare le specie locali.

Perché mangiare il granchio blu

All’inizio del 2024 i granchi blu hanno divorato quasi tutte le vongole allevate nelle lagune del Veneto e dell’Emilia Romagna. L’allarme non è cessato, tant’è che nel 2025 il Governo ha stanziato circa 10 milioni di euro per contenere il fenomeno: si sta anche cercando di valorizzare questo crostaceo, incentivandone il consumo alimentare. Trovarlo in commercio è facile, vista l’abbondanza.

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Si compra nelle pescherie, ma anche diverse catene di supermercati ormai lo commercializzano regolarmente. Tutto questo clamore ha acceso la curiosità di molti, ormai quasi tutti vogliano provarlo. Del resto, negli Usa è considerato una vera prelibatezza. Il sapore del granchio blu è molto gradevole, delicato; ricorda quello dei gamberi, ma si percepisce anche un retrogusto che rimanda invece all’astice. Allora torniamo al punto di partenza: vediamo come si cucina il granchio blu.

Come si fa il granchio blu bollito

Il granchio pesa mediamente 400 grammi: per ricavarne le carni bisogna rompere il carapace e le chele. C’è da faticare un po’ e le carni di ogni granchio sono in quantità ridotte. Questo significa che per “togliersi la voglia”, come si suol dire, bisogna comprarne una bella quantità.

Il metodo di cottura più diffuso è la bollitura. Dobbiamo immergerlo in abbondante acqua con sale e un po’ di aceto e lasciarlo cuocere per una decina di minuti al massimo. Quando cambia colore, diventando rosso, vuol dire che è pronto.

Possiamo accompagnarlo con qualche salsa, tuttavia i più preferiscono assaporarlo in purezza, per apprezzarlo fino in fondo e senza interferenze. Volendo, possiamo anche cuocere il granchio blu al vapore: in questo caso, però, mettiamo in conto circa 20 minuti.

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Come cucinare il granchio blu in padella

Un’idea sfiziosa? I granchi blu cotti in padella. Consideriamo 250 g di carne di granchio blu per 2 persone: dopo averla prelevata rompendo il carapace e le chele, la facciamo rosolare per un paio di minuti in padella con una noce di burro. Aggiungiamo uno spicchio d’aglio tritato, lasciamo passare qualche istante e poi versiamo nella padella mezzo bicchiere di prosecco.

Proseguiamo la cottura per qualche minuto ancora, in modo che si formi una salsina. Togliamo dal fuoco e procediamo con il tocco finale: succo di limone, sale e pepe. In alternativa, possiamo impanare la carne di granchio in un mix di spezie e pangrattato e friggerla.

Come si cucina il granchio blu con la pasta

Ci sono diversi modi di cucinare il granchio blu con la pasta. Contano sempre i gusti personali, ma gli spaghetti con granchio blu sono deliziosi nella loro semplicità. Consideriamo 1 kg di crostacei: dopo averli sbollentati (ricordiamo che devono diventare rossi), togliamo le chele ruotandole e separiamo il guscio superiore da quello inferiore. Procediamo estraendo la polpa con l’aiuto di un coltello o di un cucchiaino.

In una padella versiamo olio extravergine di oliva e facciamo soffriggere uno spicchio d’aglio e mezza cipolla tritata. Uniamo la polpa del granchio e lasciamo cuocere per altri 2 minuti. Sfumiamo con 100 ml di vino bianco e aggiungiamo 500 g di salsa di pomodoro. Lasciamo che la cottura prosegua per altri 15 minuti. Voilà, il condimento per i nostri spaghetti è pronto. Non ci resta che guarnire con prezzemolo tritato e gustare!

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