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Avete mai visto un’orchidea blu? È meravigliosa, regala agli ambienti un tocco di eleganza e raffinatezza, però potrebbe trarci in inganno. I fiori blu sono piuttosto rari in generale, perché pochissime piante riescono a produrre pigmenti che regalano ai petali questo colore. Di conseguenza spesso si tratta di colorazioni artificiali: l’esempio per eccellenza sono le rose blu. Le orchidee si collocano in una via di mezzo: alcune sono realmente blu, altre sono rese tali da coloranti appositi. E poi ci sono le orchidee che “usano” la luce per sembrare blu.
Qual è l’orchidea blu naturale

Se parliamo di orchidee davvero blu, la specie più famosa in Italia è la Vanda coerulea. Originaria dell’India e del Sud-est asiatico, fiorisce in primavera e in estate, quando luce e temperature sono ottimali. Può succedere anche in altri periodi dell’anno, ma è una cosa molto rara. I suoi fiori non presentano tonalità intense, anzi i petali sono molto chiari, quasi bianchi, attraversati da un fitto reticolo di sfumature tra l’azzurro e il blu violaceo: è una pianta davvero molto bella.
Possiamo trovarla con una certa facilità nei vivai specializzati oppure nelle fiere a tema. Spesso però si tratta di ibridi derivati da questa specie, che mantengono le stesse belle tonalità ma risultano più facili da coltivare.
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Orchidea blu: come curarla

Per crescere bene e fiorire regolarmente, la Vanda coerulea necessita di luce intensa, calore e del giusto grado di umidità: insomma è una pianta abbastanza esigente in termini di cure. Ci vuole una certa dedizione, ma ne vale la pena. Ecco qualche consiglio utile per mantenerla sempre bella e sana.
- Ha bisogno di molta luce, ma è importante che non cada direttamente sulle foglie o sui fiori, altrimenti rischiano di bruciarsi.
- Di giorno, la sua temperatura ideale è tra i 20 °C e i 28 °C. Di notte, non dovrebbe scendere sotto i 15 °C.
- Per garantirle l’umidità necessaria, possiamo vaporizzare un po’ di acqua sulle foglie oppure tenere un piccolo umidificatore vicino: la nostra orchidea ringrazierà.
- In estate dobbiamo annaffiarla spesso, ma facciamo attenzione ai ristagni.
- Durante la crescita e la fioritura, buona norma è usare concimi specifici per orchidee diluiti secondo le indicazioni.
- La Vanda coerulea inoltre cresce bene in cestini sospesi o in substrati molto drenanti, per esempio fatti di corteccia o fibre di cocco: le radici respirano meglio.
Le orchidee che sembrano blu (ma non lo sono)

Poi ci sono orchidee che a prima vista possono sembrare blu, ma in realtà non lo sono perché hanno petali viola chiaro, lilla o lavanda, che con determinate condizioni di luce appaiono blu. Per esempio succede con alcune varietà di Phalaenopsis, Dendrobium o Cattleya, selezionate proprio per avere sfumature più fredde e delicate. Il meccanismo è affascinante: il nostro cervello tende a “completare” i colori e, se il fiore è esposto a illuminazione artificiale o si trova su sfondi neutri, percepiamo tonalità più intense rispetto a quelle reali.
Come si ottiene un’orchidea blu

La maggior parte delle orchidee blu non lo sono realmente in natura: vengono colorate nei vivai, secondo un metodo semplice ma efficace. In genere si parte da orchidee con fiori bianchi o comunque chiari; nella maggior parte dei casi, si tratta delle Phalaenopsis.
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I vivaisti iniettano nel gambo e nelle radici un colorante alimentare o vegetale, che poi sale e raggiunge i fiori già formati. Se guardiamo bene, non è difficile individuare i puntini scuri lasciati dalle iniezioni sul gambo. Come non è difficile, in generale, riconoscere le orchidee colorate artificialmente: il blu è molto intenso, quasi elettrico; si notano inoltre sfumature irregolari e non di rado i petali appaiono più chiari al centro.
Teniamo presente che, alla fioritura successiva, il blu sparisce e l’orchidea torna al suo colore originario. Ugualmente splendida, questo è poco ma sicuro!
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








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