QUANDO E COME POTARE LE ROSE

La potatura delle rose è un’attività che molti credono difficile da eseguire per via della delicatezza di questa pianta. Questa se tagliata in modo non corretto, rischia di non produrre ulteriori fiori. Seguendo questi consigli potrai prenderti cura delle rose nel migliore dei modi.

L’operazione è molto rapida e puoi farla nei momenti in cui hai tempo libero. Per alleggerire il lavoro, soprattutto se il roseto è molto ampio, pota regolarmente, individuando i rami sfioriti o quelli che si stanno seccando.

Perché va potata

La potatura delle rose dopo la fioritura è una pratica che va svolta ogni anno durante in estate. Viene consigliata in qualsiasi manuale del giardinaggio. Se ami questo fiore devi rimuovere le infiorescenze appassite. Ciò serve per impedire alla pianta di riversare le sue energie nella produzione della bacca contenente i semi. Queste energie andrebbero sottratte alla creazione di nuove gemme da fiore o da foglia. Per questo, quando individui una rosa ormai sfiorita, rimuovila, favorendo di conseguenza l’emissione di nuovi germogli. Inoltre, è utile per eliminare le parti secche della vegetazione che potrebbero essere un ponte per gli agenti patogeni come le muffe.

Come recidere i fiori appassiti

Vediamo assieme come potare le rose sfiorite: prima di tutto devi individuare il punto dove tagliare il ramo. Se il picciolo si secca spontaneamente perché il fiore non è stato impollinato non avrai difficoltà a recidere la porzione di tessuto morto. Invece, se la rosa ha iniziato la produzione della bacca dovrai effettuare il taglio al di sopra della gemma più vigorosa dello stesso ramo, non superando i 3-4 nodi altrimenti la potatura risulta eccessiva. Indicativamente devi cercare di accorciare le ramificazioni sfiorite rispettando sempre una forma armoniosa e incline alla natura della pianta. Utilizza sempre cesoie ben affilate e taglia con una lieve inclinazione al di sopra della gemma.

L’importanza della potatura nelle varietà della rosa

La potatura delle rose vecchie e appassite è fondamentale in tutte le piante di questa specie, tuttavia è essenziale in alcune varietà specifiche. Per quanto riguarda le rose rifiorenti, potare le ramificazioni sfiorite significa garantire un’ulteriore fioritura. La formazione delle nuove gemme inizia sin dalle settimane successive e, in circa un mese, avrai nuovi fiori di dimensione inferiore ma abbondanti. Per quanto riguarda la potatura delle rose rampicanti, è importante pulire la vegetazione e, in particolare, i getti che si sviluppano perpendicolarmente ai rami principali perché spesso non producono infiorescenze e assorbono molte energie della pianta. Per questo, ti consiglio di conservare l’etichetta o il cartellino che indica il nome delle tue rose poiché in questo modo riesci a capire di quale specie si tratti e quale potatura sia la più adeguata.

Gli strumenti che ti serviranno

Prima di cimentarti nella potatura delle rose devi procurarti tutto il necessario. Considerando la semplicità dell’operazione sarà sufficiente un paio di cesoie molto affilate. È importante che le lame siano ben affilate e disinfettate con dell’alcol. Ciò serve a garantire un taglio pulito, netto e senza trasmissione di agenti patogeni tra una pianta e l’altra. Dal momento che la rosa è ricca di spine, ti suggeriamo di procurarti dei guanti resistenti per evitare di ferirti. Prediligi quelli in cuoio o plastificati rispetto a quelli in stoffa tipici del giardinaggio poiché non ti proteggono dai graffi. Nel caso in cui potassi ramificazioni abbastanza spesse, circa 1 cm di diametro, spalma del mastice per innesti. Non solo sigillerà la ferita ma, contenendo delle sostanze antibatteriche, impedirà l’insorgere di patologie.

Non solo potatura

La potatura non è l’unica operazione che devi compiere sulle tue rose, ci sono altre cose che puoi fare. Ovviamente, considerando le alte temperature, devi eseguire annaffiature regolari al mattino o alla sera soprattutto dopo aver tagliato parti verdi dell’arbusto. Distribuisci anche durante il periodo estivo del concime in granuli. La lenta cessione aiuterà la rosa a rinvigorirsi predisponendo le nuove gemme da fiore. Infine, le bacche rimosse puoi essiccarle e utilizzarle nelle composizioni floreali.

Articolo scritto da Redazione

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