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I canederli sono tra i fiori all’occhiello della cucina trentina, ma appartengono anche alle tradizioni di altre regioni alpine e dell’Europa centrale. Si tratta di un piatto di recupero, concepito con l’obiettivo di non sprecare il pane raffermo, però è anche una portata ricca e sostanziosa, di conseguenza molto gustosa: la ricetta prevede infatti l’aggiunta di latte, uova, erbe aromatiche e speck rosolato in padella. Si amalgama il tutto e poi si lavora il composto formando generose palline. Per quanto riguarda la cottura, ci sono diverse opzioni: andiamo subito nel dettaglio e vediamo come si cucinano i canederli!
Come cucinare i canederli in brodo

Tradizionalmente, i canederli – knödel in tedesco – si cuociono per circa un quarto d’ora in una pentola con brodo vegetale o brodo di carne bollente, aggiungendo un trito di erba cipollina. Poi si trasferiscono nei piatti, insieme al brodo stesso: sono un magnifico comfort food. Nelle giornate più fredde ci rimettono al mondo! In alternativa, possiamo anche cuocerli semplicemente in acqua salata e aggiungere il brodo nel momento in cui impiattiamo.
Come cucinare i canederli al burro
Se non abbiamo voglia di brodo, c’è la versione “asciutta” di questi particolarissimi gnocchi di pane. Dopo averli cotti nel brodo, li scoliamo e poi li ripassiamo velocemente in padella con burro fuso e salvia. Una volta distribuiti nei piatti, possiamo ulteriormente insaporirli con del formaggio grattugiato.
Come si cucinano i canederli asciutti

Burro fuso, salvia e formaggio non rappresentano l’unico modo per preparare i canederli asciutti (cioè senza brodo). Ce n’è un altro ancora più semplice e che a sua volta è veramente gustoso: canederli al pomodoro, condendoli con un bel sugo saporito. In alternativa, possiamo preparare i canederli alla panna: facciamo riscaldare la panna da cucina con un rametto di rosmarino. Quando raggiunge l’ebollizione, togliamo il rosmarino e uniamo una generosa dose di formaggio grattugiato, mescolando con la frusta fino a ottenere una crema densa e omogenea. A questo punto non ci resta che condire i nostri canederli.
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Come cucinare i canederli allo speck

I canederli con lo speck si possono preparare in modo tradizionale oppure in varianti originali e sfiziose, come quella con cavolo nero e asiago. Perfetta per le occasioni speciali, ma anche per il pranzo della domenica e tutte le volte che abbiamo voglia di un piatto “diverso”.
Dopo aver fatto appassire la cipolla tritata in padella, aggiungiamo il cavolo nero tritato e lo speck a cubetti e lasciamo cuocere il tutto per 10-15 minuti. Quindi uniamo questi ingredienti al pane ammollato nel latte, al formaggio grattugiato, all’asiago, all’uovo e alla farina. Regoliamo di sale, mescoliamo per bene e formiamo le palline per poi cuocerle.
Come condire i canederli

I condimenti per i canederli possono anche spaziare oltre la tradizione. Ad esempio possiamo condirli con un bel ragù di funghi, per rimanere in “tema montano”, oppure con la crema di zucca, altra preparazione tipicamente autunnale e invernale. Proviamo a condire i nostri canederli con uno sfizioso pesto di radicchio. I canederli sono versatili, del resto basta pensare agli ingredienti con cui sono fatti. A voi come piace condirli?
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








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