Borragine: cos’è e come usarla in cucina

Borragine: cos’è e come usarla in cucina

Pubblicità

Avete mai provato a cucinare la borragine? Se vi trovate in Campania, in Liguria e dintorni, molto probabilmente sì: in quei luoghi infatti cresce spontaneamente in grandi quantità e viene utilizzata in cucina da secoli. Si tratta di un’erba molto saporita e anche ricca di proprietà benefiche. La cosa ancora più bella è che ogni sua parte è commestibile: i fiori, le foglie, i gambi, i germogli. Conosciamola meglio!

Che cos’è la borragine e dove si trova

La borragine è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Borabinaceae. Il suo aspetto è inconfondibile: presenta foglie piuttosto spesse e ricoperte da una lieve peluria, che si raccolgono in primavera e per tutta l’estate; i fiori hanno 5 petali blu-viola, disposti a stella. Cresce spontaneamente e abbonda in Campania e Liguria, ma è facile trovarla in tutte le zone a clima temperato, quindi praticamente in tutta Italia. Quando facciamo una passeggiata in campagna, perciò, teniamo gli occhi bene aperti.  

Possiamo anche coltivare la borragine nell’orto: essendo un’erba spontanea, richiede pochissime cure e si propaga in modo del tutto autonomo. Dobbiamo solo scegliere un terreno umido e ben esposto al sole; inoltre non necessita di molta acqua, quindi bisogna innaffiarla regolarmente soltanto in estate.

Pubblicità

Una curiosità circa le sue origini: pare sia stata importata dall’Oriente, per poi diffondersi in Europa e in America centrale. Il nome deriva dal latino borra, termine che indicava un tessuto di lana ruvida, evidente è il richiamo alla caratteristica peluria.

Benefici e proprietà della borragine

La borragine contiene grandi quantità di vitamina A, vitamina C, vitamine del gruppo B, manganese, grassi “buoni” monoinsaturi e polinsaturi. Si aggiungono altri sali minerali come il calcio, il fosforo e il magnesio. Tutto questa significa che la borragine esercita un’efficace azione antiossidante e antinfiammatoria, promuove un buon funzionamento del sistema immunitario, stimola il metabolismo, rafforza i denti e le ossa. Inoltre contribuisce a proteggere il cuore e ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Fin dall’antichità è apprezzata per il suo notevole effetto depurativo, detossinante e disintossicante.

Borragine cruda o cotta?

Le foglie della borragine non si mangiano crude, perché risultano dure e anche un po’ fastidiose a causa della peluria. Dobbiamo sempre lessarle per 8-10 minuti (va benissimo anche cuocerle al vapore), dopo di che possiamo usarle per la ricetta che abbiamo scelto. I fiori e i germogli, invece, possono essere consumati crudi. Aggiungiamoli alle nostre insalate, usiamoli per guarnire i più svariati piatti: daranno un magnifico tocco di colore e sapore! 

Pubblicità

Come cucinare la borragine: ricette e consigli

Possiamo semplicemente ripassare la borragine lessata in padella con aglio, olio extravergine di oliva, sale e peperoncino: otterremo un contorno gustoso e insolito. In Liguria si usa cuocere le foglie, strizzarle bene e usarle per il ripieno dei ravioli e dei pansotti; più in generale, la borragine è perfetta per qualsiasi pasta ripiena ed è l’ideale anche per farcire torte salate e polpettoni. Tra gli abbinamenti migliori ci sono quelli con la ricotta, la crescenza, la carne di maiale e vitello, la salsiccia, gli asparagi, il crescione, la pimpinella.

pansoti con salsa di noci

Con la borragine si preparano frittate buonissime, frittelle, risotti. È anche la protagonista del tipico minestrone alla genovese, della cui ricetta fanno parte i fagioli borlotti, i fagiolini, le patate, il prosciutto cotto e la zucca: un piatto davvero ricco.

Controindicazioni e precauzioni nell’uso della borragine

Dobbiamo stare un po’ attenti quando consumiamo la borragine, perché ci sono alcune controindicazioni. La borragine può interferire con alcuni tipi di farmaci: anticoagulanti e antiaggreganti, anestetici, antinfiammatori non steroidei (in misura minore) e medicinali che attivano il CYP3A4 nel fegato. Inoltre è meglio evitarne il consumo durante la gravidanza e l’allattamento. Ed è anche meglio – in generale – non mangiarla troppo spesso o in grandi quantità: fiori e foglie contengono alcaloidi pirrolizidinici, sia pure in percentuali molto ridotte, e se esageriamo potremmo avere qualche fastidio.

Pubblicità

Pubblicità

Commenti (1)

Scrivi un commento
  • Armanda

    Io faccio i canelloni con boraggine e bietole e vanno benissimo!

    1 Maggio 2025 Rispondi

Ciao ! Non sei tu? Esci.

Pubblicità

Redazione

Borragine: cos’è e come usarla in cucina

Torna su