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Il corniolo è un piccolo albero originario dell’Europa meridionale e dell’Asia occidentale. Cresce anche in Italia, sia spontaneamente che per mezzo di coltivazioni ad hoc. Si tratta di una pianta molto apprezzata dal punto di vista ornamentale, poiché è veramente bella: i fiori, che sbocciano già a partire da febbraio e continuano fino alla tarda estate, sono gialli; i frutti, che spuntano invece a partire da agosto, sono drupe ovali di un bel rosso intenso e somigliano un po’ alle ciliegie.

Con il termine corniolo si identificano anche semplicemente i suoi frutti, che oltre a essere allegri e molto graziosi, risultano commestibili. Attenzione, però: questo vale soltanto per la varietà chiamata Cornus mas. Le altre, come il Cornus sanguinea, producono frutti leggermente tossici o che comunque è meglio evitare. Ma torniamo alle piccole bacche che ci regala il Cornus mas: buone in tutti i sensi!
Proprietà e benefici del corniolo

I frutti del corniolo – chiamati anche corniole – vengono raccolti a settembre e ottobre. E fanno bene alla salute: rappresentano un’ottima fonte di vitamina C e polifenoli (tannini, per l’esattezza). Di conseguenza, svolgono un’attività antiossidante e aiutano sia a contrastare i radicali liberi che a rinforzare le difese della pelle. Fortificando, al contempo, il sistema immunitario.
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Il corniolo, inoltre, è da sempre utilizzato nel settore officinale in virtù delle sue proprietà astringenti e febbrifughe: può dare quindi sollievo in caso di febbre e disturbi gastrointestinali. Contiene anche fibre alimentari e sali minerali tra cui potassio, calcio e magnesio.
Ricette con corniolo

La bacche del corniolo sono succose e hanno un sapore acidulo e dolce allo stesso tempo. Ricordano la mela, ma si avvertono anche note di amarena e mirtillo rosso. Come utilizzare la bacche di corniolo in cucina, dunque? Premessa: molti amano gustarle semplicemente al naturale, anche con un po’ di zucchero. Le suddette caratteristiche, inoltre, le rendono perfette per la preparazione di confetture, sciroppi, liquori, gelatine, succhi.
Marmellata di corniolo
La confettura di corniolo, proprio grazie alle sue noti agrodolci, è molto versatile. Possiamo usarla per farcire i dolci fatti in casa come le crostate, ma da provare è anche l’abbinamento con gli arrosti, la carne cotta alla brace e i formaggi.
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Questi gli ingredienti: 1 kg di corniole mature, 3 mele, 500 g di zucchero semolato, la scorza di un limone, 1 bicchierino di rum. Laviamo le corniole e priviamole dei noccioli, quindi facciamole cuocere nell’acqua: devono ammorbidirsi completamente. Nell’attesa, mettiamo a cuocere le mele al forno. Passiamo al setaccio le corniole (in modo da separare la polpa dalle parti fibrose) e aggiungiamo la polpa delle mele, lo zucchero e la scorza grattugiata del limone. Facciamo cuocere la marmellata a fuoco basso fino a ottenere la giusta consistenza. Lasciamola raffreddare e trasferiamola nei vasetti sterilizzati.
Liquore di corniolo

Il liquore di corniolo è molto gradevole, ha un gusto in bilico tra dolce e amaro. Aiuta a digerire, quindi l’ideale è servirlo a fine pasto.
Per prepararlo ci servono 1 kg di corniole mature, 600 g di zucchero, la scorza di due limoni e 1 l di alcol alimentare. Laviamo bene i piccoli frutti e lasciamoli asciugare all’aria, poi trasferiamoli in un contenitore di vetro e copriamoli con l’alcol. Aggiungiamo lo zucchero, le scorze, chiudiamo il contenitore e lasciamolo in un luogo fresco e buio per circa 60 giorni. Trascorso questo tempo filtriamo il liquore, aspettiamo che si stabilizzi (occorrono 2-3 settimane) ed eccolo qua, pronto per essere sorseggiato!
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








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