Konjac: cos’è e come si usa in cucina

Konjac: cos’è e come si usa in cucina

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Del konjac probabilmente avrete già sentito parlare, magari l’avete notato sugli scaffali di qualche supermercato o negozio specializzato in alimenti etnici. Se siete qui, vuol dire che ha acceso la vostra curiosità e volete saperne di più. Allora facciamo insieme la sua conoscenza: potrebbe essere una piacevole sorpresa e un ottimo modo per ampliare i nostri orizzonti in cucina!

Cos’è il konjac

Il konjac – nome scientifico Amorphophallus konjac – è una pianta originaria dell’Asia orientale, particolarmente diffusa in Cina, Giappone, Corea e Vietnam. Appartiene da secoli alla tradizione culinaria di questi luoghi, però dobbiamo fare una precisazione importante: a essere utilizzato in cucina è soltanto il cormo, cioè il suo bulbo sotterraneo. Chiamato anche radice di konjac, è ricco di glucomannano, una fibra solubile che ha la capacità di assorbire grandi quantità di acqua, fino a 50 volte il proprio peso. Non contiene glutine ed è caratterizzato da un indice glicemico molto basso.

Proprietà e benefici

A cosa fa bene il konjac? È un alimento vegetale privo di glutine, di amido e grassi, e apporta pochissimi carboidrati. Di conseguenza è l’ideale in caso di diverse intolleranze alimentari ed è adatto anche a chi segue un’alimentazione vegana o vegetariana. Per la sua stessa composizione (e soprattutto in virtù del glucomannano) possiede un ottimo potere saziante e favorisce una regolare attività intestinale. Rappresenta inoltre una buona fonte di sali minerali tra cui ferro, calcio, fosforo, zinco. È nemico del “colesterolo cattivo” e, allo stesso tempo, nostro alleato contro gli stati di affaticamento.

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Come usare il konjac in cucina

Dal konjac essiccato e polverizzato si ricava una sorta di farina che viene poi utilizzata per la produzione di pasta e riso gluten free e senza amido. Quando si parla di pasta di konjac, vengono in mente subito gli shirataki, i tipici spaghetti giapponesi bianchi e leggermente traslucidi, famosi in tutto il mondo. In commercio possiamo trovare anche altri formati: per esempio fettuccine, penne rigate, tagliatelle, vermicelli.

Esistono versioni secche oppure confezionate insieme al liquido di vegetazione. Nel primo caso, possiamo cuocere la pasta in acqua bollente per 5 minuti circa oppure lasciarla a mollo in acqua calda per una decina di minuti: dobbiamo poi scolarla in entrambi i casi. Se scegliamo la versione con il liquido, dobbiamo soltanto sciacquare sotto acqua corrente per un paio di minuti e possiamo condire. Il riso viene sempre confezionato in acqua, il procedimento resta lo stesso.

A proposito di condimenti, possiamo sbizzarrirci perché il konjac ha un sapore neutro e quindi si presta a un’infinità di abbinamenti. Gli spaghetti, per esempio, semplicemente saltati con pomodorini, olive e capperi sono davvero sfiziosi. Anche l’accoppiata con verdure di stagione cotte in padella è sempre vincente, però il bello è che possiamo preparare qualsiasi ricetta a base di pasta o riso, usando il konjac semplicemente come sostituito. Via libera pure alla carbonara, perché no?

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Redazione

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