Monstera: come curarla e far crescere foglie grandi e sane

Monstera: come curarla e far crescere foglie grandi e sane

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La Monstera è una pianta semplicissima da coltivare, davvero alla portata di tutti poiché necessita di poche cure. Questa bellezza tropicale è tra le piante da appartamento che mi piacciono di più, proprio perché è elegante ma facile da gestire: basta farlo nel modo giusto e conoscere le sue principali caratteristiche. Vive benissimo in casa e si adatta agli ambienti più diversi, dal salotto all’ufficio. Ne esistono diverse varietà, ma la più comune, che si trova facilmente nei vivai ed è quella che ho anche io, è la Monstera deliciosa.

Come cresce la Monstera

La Monstera cresce lentamente, ha bisogno del suo tempo. In genere la Monstera Deliciosa è caratterizzata da foglie ampie e fenestrate, cioè “bucate”, ma quelle piccole e giovani spesso sono prive di buchi. Nessun problema: le fenestrature compaiono man mano che la pianta matura. Con questi “buchi” naturali la luce riesce ad attraversare le foglie superiori e a raggiungere anche quelle che stanno sotto. Le fenestrature servono anche a evitare che con il vento forte e le piogge tropicali le foglie possano rompersi: è un adattamento della pianta per sopravvivere nel suo ambiente naturale.

La dimensione delle foglie è un buon indicatore della fase di sviluppo della pianta. Foglie più grandi sono spesso segno di maggiore maturità, anche se le condizioni dell’ambiente possono influenzare molto la crescita. In casa la crescita è ancora più lenta rispetto agli ambienti naturali tropicali, perché luce, umidità e temperatura sono diversi. Insomma: ci vuole un po’ di pazienza!

Dove metterla in casa

La luce è il fattore più importante per la salute della Monstera, poiché ama la luce abbondante ma diffusa. Il sole diretto e forte, soprattutto nelle ore centrali della giornata, può bruciare le foglie. L’ideale è sistemarla vicino a una finestra e magari proteggerla nelle ore più calde, soprattutto in estate. Se però non abbiamo a disposizione abbastanza spazio, possiamo collocarla in un angolo con meno luce: crescerà un po’ più lentamente ma non morirà, perché è una pianta robusta che si adatta facilmente a condizione anche un po’ estreme. In casa possiamo anche scegliere una varietà più piccola e gestibile di questa pianta, la Monstera Monkey.

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Dato che la Monstera è una pianta tropicale, apprezza anche gli ambienti con un grado di umidità non troppo basso. A questo proposito ogni tanto possiamo bagnare le foglie o passarle con un panno umido d’acqua a temperatura ambiente. In inverno, quando i riscaldamenti sono accesi, controlliamo che l’aria nella stanza non si secchi troppo e – se possibile – avviciniamo alla nostra Monstera una piccola fonte d’acqua. Teniamo inoltre presente che vive meglio con temperature abbastanza stabili, indicativamente tra 18 e 29 °C, e non sopporta bene le correnti d’aria fredda, né gli sbalzi improvvisi di temperatura.

Come curare la Monstera in casa

Quando innaffiare la Monstera? Non ci sono regole rigide, dobbiamo regolarci toccando il terriccio: quando comincia ad asciugarsi, è il momento di aggiungere l’acqua. Le quantità non devono essere abbondanti, perché i ristagni minacciano di danneggiare le radici e rallentare la crescita. Un buon trucco è sollevare un po’ il vaso: se lo sentiamo leggero, significa che la pianta ha sete. Se è pesante, aspettiamo ancora ancora. In ogni caso, se la Monstera dovesse rimanere un po’ più di tempo senza acqua (perché ad esempio siamo in vacanza), starà comunque bene.

Quando ci accorgiamo che la pianta inizia a stare stretta, facciamo un rinvaso: spostiamola in un vaso di una taglia leggermente più grande (bastano un paio di centimetri in più). In un vaso troppo grande rischiamo che la pianta sviluppi solo le radici e non produca nuove foglie. Il substrato ideale per questa pianta è leggero e drenante. Un terriccio universale mescolato con argilla espansa, perlite o piccoli frammenti di corteccia di pino va benissimo: permette alle radici di respirare meglio e riduce il rischio che marciscano a causa dei ristagni d’acqua.

Non è una pianta che ha bisogno di tante concimazioni, ma concimare la Monstera durante la fase di crescita è una buona mossa. Tuttavia dobbiamo essere moderati, perché nutrire troppo la pianta può danneggiare l’apparato radicale: in ogni caso, utilizziamo un concime universale a lenta cessione.

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Potare e sistemare la Monstera

Se la nostra pianta di Monstera ci sembra disordinata, possiamo sistemare le radici aeree all’interno, nascondendole tra le foglie e fissandole con un laccetto. Possiamo decidere di potarla per gestire meglio lo spazio oppure darle un supporto sul quale le foglie si possano aggrappare: io ad esempio ho utilizzato delle canne, ma l’ideale sarebbe un palo muschiato.

Propagazione della Monstera da talea

La moltiplicazione della Monstera deliciosa è abbastanza semplice e si può fare anche attraverso la talea di fusto. Il periodo migliore è la primavera, ma va benissimo anche l’inizio dell’estate. La cosa più importante è partire da una pianta sana, senza segni di malattie o problemi di crescita. Usiamo strumenti da taglio che ci consentano di fare tagli netti e non stressare troppo la pianta madre. La talea deve includere almeno un nodo, cioè il piccolo punto dello stelo da cui potranno svilupparsi le nuove radici. La presenza di radici aeree non è obbligatoria, ma aumenta la probabilità di successo.

  • Pratichiamo il taglio appena sotto il nodo, facendo attenzione a non danneggiarlo.
  • A questo punto, possiamo decidere se far radicare la talea in acqua o direttamente nel terreno. Nel primo caso, immergiamo la parte inferiore in un contenitore pulito con acqua e temperatura ambiente, possibilmente filtrata o lasciata riposare per qualche ora.
  • Se invece preferiamo la radicazione nel terreno, utilizziamo un substrato leggero e drenante. Facciamo un piccolo foro nel terriccio e inseriamo la talea con delicatezza, quindi bagniamo poco il terreno.
  • Dopo la messa a dimora, la talea va posta in un ambiente caldo e luminoso ma lontano dalla luce solare diretta. Le radici non si formano subito, la nuova piantina ci mette un po’ prima di iniziare a svilupparsi.

Problemi più diffusi e come intervenire

Come tutte le piante, anche la Monstera deliciosa può avere qualche problema: nella maggior parte dei casi, però, si tratta di cose facilmente risolvibili.  

  • Foglie ingiallite: in genere le foglie ingialliscono quando diamo alla pianta troppa acqua oppure il terreno resta bagnato troppo a lungo. Non tagliamo le foglie danneggiate, aspettiamo che si secchino completamente. Riduciamo subito, invece, le annaffiature e verifichiamo che il vaso permetta all’acqua in eccesso di defluire correttamente.
  • Pianta afflosciata: di solito significa che la pianta ha bisogno di acqua perché il terreno è troppo asciutto. In questo caso ci basta riprendere ad annaffiare in modo moderato ma con regolarità, sempre senza esagerare.
  • Macchie scure sulle foglie: il problema può essere legato a umidità eccessiva, poca luce oppure correnti d’aria. Spostiamo la nostra pianta in un posto più luminoso e allo stesso tempo riparato.
  • Crescita rallentata: controlliamo prima di tutto la luce. Se è scarsa, proviamo a spostare la pianta in un punto più luminoso ma sempre protetto dal sole diretto. Verifichiamo anche l’umidità dell’ambiente e, se serve, valutiamo un rinvaso in un vaso leggermente più grande oppure un piccolo intervento di concimazione.

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Benedetta Rossi

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