GLI AGRUMI E LE LORO PROPRIETÀ

Arance, mandarini, limoni, pompelmi e clementine sono tra gli agrumi più comuni sulle nostre tavole in questa stagione. Ricchi di vitamina C e altre sostanze preziose contro i malanni invernali, sono generalmente consumati freschi. Una bella spremuta d’arancia, per esempio, è un ottimo modo per iniziare la giornata con l’adeguato apporto nutrizionale.

Oltre che a spicchi, in cucina possiamo fare tesoro anche delle scorze degli agrumi. In particolare la parte esterna della buccia (quella colorata, per intenderci) contiene oli essenziali aromatici che possiamo usare. Dal sapore zuccherino e acidulo, gli agrumi sono dissetanti e funzionali al nostro benessere. Vediamo, quindi, da vicino gli agrumi e le loro proprietà.

 

Caratteristiche e varietà di agrumi

Il termine agrume indica sia il frutto che consumiamo sia la pianta che lo produce, che appartiene alla famiglia delle Rutacee. I frutti hanno una scorza spessa e rugosa che protegge la polpa in spicchi traslucidi separati da una sottile membrana. Presenti in un’ampia area, gli agrumi in natura sono di tre generi a cui appartengono tutti i frutti che conosciamo:

  • Citrus (per esempio limone, arancio, pompelmo, mandarino, cedro, pomelo, chinotto e lime)
  • Fortunella (comprende le sei specie di agrumi noti come mandarini cinesi)
  • Poncirus (ha una sola specie, l’arancio trifolato)

In totale, sono 18 gli agrumi riconosciuti a cui si aggiungono incroci botanici che danno origine a degli ibridi.

 

Composizione e proprietà nutrizionali degli agrumi

Gli agrumi sono composti in prevalenza di acqua (tra l’80 e il 90%), zuccheri (fruttosio) e acido citrico. Notevole è poi la quantità di sali minerali come potassio, zinco e calcio e di vitamine del gruppo C. Proprio la presenza di questi nutrienti ne rende consigliato il consumo per una corretta alimentazione quotidiana. In questo senso, però, gli agrumi vanno affiancati ad alimenti che compensino la loro ridotta quantità di proteine e lipidi.

Per questo motivo, quindi, possiamo considerare arance, mandarini, limoni e affini come frutti di supporto in una dieta corretta. Non ne sono, invece, dei sostituti. Anche la presenza di fibre è limitata così come quella di vitamene di altri gruppi. Gli agrumi mantengono i nutrienti anche se consumati come spremute che hanno il vantaggio di essere più facili da assorbire.

I benefici degli agrumi sull’organismo

Da secoli gli agrumi sono stati introdotti nell’alimentazione come frutti curativi. Sapevi, per esempio, che arance e limoni erano usati dai marinai inglesi per difendersi dallo scorbuto? La vitamina c degli agrumi, infatti, aiutava a diminuire il senso di stanchezza che era correlato alla malattia. Ancora oggi questi frutti sono consigliati per prevenire influenza e raffreddore ma anche per trattare malattie infettive e gengiviti.

Utili anche per il sistema nervoso grazie al bromo, mandarini e clementine sono un toccasana anche per i capillari fragili. Gli agrumi, inoltre, aumentano il senso di sazietà, regolarizzano il funzionamento dell’intestino e riducono l’assorbimento del colesterolo.

 

Gli agrumi nella dieta quotidiana

Consigliati soprattutto per la dieta degli sportivi in quanto reintegrano i sali minerali, gli agrumi devono far parte dell’alimentazione di tutti. Oltre ai benefici che abbiamo già visto, questi frutti aiutano anche a combattere i radicali liberi e sono potenti antiossidanti. Rallentano la digestione, mantengono sana la flora intestinale, prevengono i calcoli renali e proteggono le ossa. Inoltre, secondo alcuni studi, gli agrumi ridurrebbero il rischio di cancro allo stomaco.

Se le arance sono utili per combattere la cellulite, i pompelmi sono consigliati in caso di gotta. Considerato il re degli agrumi, il limone è un alleato anche per chi la ha pelle grassa. Unica accortezza: il consumo degli agrumi potrebbe interferire con i principi attivi di alcuni farmaci. Quindi, come si dice in questi casi: leggi bene il foglietto illustrativo o chiedi consiglio al tuo medico di fiducia.

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Articolo scritto da Redazione

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