Come conservare la farina

Come conservare la farina

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La farina è uno di quegli alimenti sempre presenti in casa e la usiamo in mille modi diversi: per fare dolci e lievitati in generale, come addensante (di creme, salse, zuppe), per ottenere panature e pastelle leggere ma deliziose. È anche l’ingrediente chiave di tante ricette, tra cui crêpes e crespelle. Essendo un prodotto a lunga conservazione (dai 12 ai 18 mesi), possiamo tenerla in dispensa per tanto tempo ma dobbiamo essere certi di conservare la farina in modo corretto. Se non lo facciamo, il rischio è che finisca per essere attaccata dall’umidità e dagli insetti o che si deteriori e diventi inutilizzabile. Evitare questi rischi è facilissimo!

I migliori metodi per conservare la farina a lungo

Conservare la farina in dispensa è un’ottima idea, ma teniamo a mente qualche accorgimento importante:

  • Evitiamo di metterla vicino a fonti di calore.
  • Non conserviamola accanto a cibi dall’odore forte, perché tende ad assorbirli.  
  • Conserviamo i pacchi di farina in qualsiasi posto fresco e asciutto, ben areato e non esposto alla luce diretta, ancora meglio al buio.
  • Dovunque decidiamo di conservare la farina, chiudiamo bene la confezione con le mollette o il nastro adesivo. Meglio ancora, trasferiamola subito in un contenitore.
  • La temperatura ideale per conservare la farina è compresa tra i 18 e i 25 °C. Se vi state chiedendo come conservare la farina in estate, volendo possiamo anche metterla nel frigo: quest’idea è valida, però, soltanto per le farine senza glutine, perché il glutine risente molto dell’umidità. Se optiamo per il frigorifero, è preferibile utilizzare dei sacchetti per alimenti.  

Contenitori per conservare la farina correttamente

Altra questione di primaria importanza è come proteggere la farina dagli insetti. Ci sono condizioni ben precise che portano alla formazione dei cosiddetti insetti della farina: una temperatura superiore ai 25 °C circa e un’umidità elevata. Questo significa che dobbiamo scegliere non solo il posto, ma anche il contenitore giusto per conservare la farina. Dovrebbe avere la chiusura ermetica e per quanto riguarda il materiale, il vetro è senza dubbio la scelta migliore.

Un trucchetto della nonna ci viene in aiuto per allontanare gli insetti: posizionare, vicino al barattolo della farina, qualche piantina aromatica con proprietà repellenti, come alloro, basilico e lavanda. Gli insetti si terranno alla larga!

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Come conservare la farina in modo da prevenire l’umidità

Per conservare la farina in modo da evitare che si rovini a causa dell’umidità, dobbiamo individuare un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta e da fonti di calore ma anche da altri alimenti che potrebbero aumentarne l’umidità. Se decidiamo di lasciarla nel suo sacchetto di carta, chiudiamolo bene dopo averla usata. In alternativa, mettiamola in un contenitore con chiusura ermetica.

Conservazione della farina: differenze tra farina integrale e raffinata

I metodi di conservazione della farina raffinata e di quella integrale si equivalgono: quanto detto finora vale per entrambe le tipologie. Dobbiamo però tenere presente che la farina integrale ha una durata minore, perché il germe e la crusca possono irrancidire facilmente.

Quando è il momento di sostituire la farina

Come sapere se la farina è ancora buona o se invece è giunto il momento di sostituirla? Il primo indicatore è l’odore: quello della farina fresca e di qualità è delicato, piacevole, dolciastro. La farina scaduta oppure andata a male emana sentori aciduli e pungenti. Anche l’aspetto è rivelatore: la presenza di grumi e il cambiamento di colore sono campanelli di allarme.

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