Come togliere l’amaro dal radicchio

Come togliere l’amaro dal radicchio

Pubblicità

Torna l’autunno, torna anche il radicchio! A dire il vero, ci sono alcune varietà disponibili tutto l’anno, ma in generale questo magnifico ortaggio viene identificato – appunto – con l’autunno e l’inverno. Con il radicchio si può preparare un intero menu, dagli antipasti ai secondi. Tante le ricette possibili, più semplici o elaborate, comunque degne di nota. C’è anche da dire, però, che il radicchio è particolare. Per via di quel sapore amarognolo che può scoraggiare più di qualcuno. Non è necessario rinunciare, bisogna solo sapere come togliere l’amaro dal radicchio. E anche i più diffidenti cambieranno idea!

Come togliere l’amaro dal radicchio crudo

Togliere l’amaro dal radicchio crudo, o comunque ridurlo al minimo, è facilissimo. Innanzitutto bisogna eliminare le foglie esterne, oltre a quelle che stanno appassendo o sono in qualche modo danneggiate. Quindi si taglia il radicchio a listarelle non troppo piccole e si immerge in una ciotola contenente acqua fredda, un po’ di aceto bianco e succo di limone. Deve restare ad ammollare per un’oretta, anche un po’ di più. Trascorso questo tempo, si scola, si asciuga e si procede con la ricetta prescelta.

A proposito di ricette: se la preparazione richiede che il cespo resti intero, c’è un altro trucchetto per togliere la nota amarognolo. Anche in questo caso, si comincia privandolo delle foglie esterne e rovinate; poi si incide la base, quindi i gambi, e si mette a mollo. Bisogna però lasciar passare 3-4 ore. Infine si mette a scolare con la parte incisa rivolta verso il basso.

Pubblicità

Come togliere l’amaro dal radicchio già cotto

GNOCCCHI RADICCHIO ZAFFERANO

Facciamo due precisazioni: è meglio togliere l’amaro da radicchio prima di cuocerlo, anziché dopo. D’altra parte, la cottura in sé smorza quel tipico retrogusto, soprattutto se si tratta di una semplice sbollentatura.

Può capitare, però, che nonostante tutti gli accorgimenti il radicchio cotto risulti ancora amaro. Primo trucchetto facilissimo ma davvero efficace: se è stato lessato, bisogna strizzarlo, perché spesso l’amaro si concentra nell’acqua di cottura. Oppure è possibile lasciarlo ammollare per un quarto d’ora in una ciotola con acqua e succo di limone. E poi scolarlo.

Come togliere l’amaro dal radicchio al forno

radicchio al forno

Il radicchio al forno è un contorno (ma anche un antipasto) facile, diverso dai soliti e anche personalizzabile: al posto della pancetta a cubetti e del formaggio Asiago, per esempio, è possibile usare lo speck e la scamorza. E ben vengano anche gli esperimenti personali!

Pubblicità

Per togliere l’amaro, ci sono due possibilità. La prima consiste nel tagliarlo a fette e lasciarlo a mollo, come abbiamo spiegato prima. Per evitare che si sfaldino, è sufficiente disporle in una teglia dai bordi non troppo alti e versare l’acqua sopra. In alternativa, si possono semplicemente sbollentare le foglie, giusto pochi minuti e poi continuare a seguire la ricetta.

Togliere l’amaro dal risotto al radicchio

risotto radicchio e taleggio

Anche nel caso del risotto al radicchio, prevenire è meglio, ossia bisogna agire prima di procedere con la cottura, lasciando a mollo il radicchio secondo le modalità e i tempi indicati poco sopra.

Se ci siamo dimenticati o non c’è stato tempo a disposizione, ecco una buona notizia: qualcosa per rendere meno amaro il risotto al radicchio, quando ormai è pronto, si può fare. Cioè usare il formaggio taleggio, dal sapore dolce e delicato, per la mantecatura. Il risotto radicchio e taleggio è irresistibile.

Presente in

Pubblicità

Pubblicità

Commenti (1)

Scrivi un commento
  • Cleo

    Io metto il radicchio già tagliato a l’istallazione in acqua e bicarbonato

    16 Febbraio 2024 Rispondi

Pubblicità

Redazione

Come togliere l’amaro dal radicchio

Torna su