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I culurgiones sono un primo piatto tipico della tradizione sarda, associato in modo particolare alla regione dell’Ogliastra, nella zona centro-orientale della Sardegna. Si tratta di una pasta fresca ripiena che, nella versione ogliastrina, contiene di solito patate, pecorino e menta fresca, ma che è possibile trovare anche con altri ripieni.
Culurgiones: ricetta facile da fare in casa
Come molte ricette della tradizione, anche di questa ogni famiglia conserva la propria versione, tramandata di generazione in generazione. Quello che non cambia mai in questi ravioli fatti in casa è la caratteristica sigillatura a spiga, fondamentale per evitare che si aprano in cottura disperdendo il ripieno nell’acqua bollente.
L’impasto si realizza con farina, semola, acqua e olio d’oliva, lavorati fino a ottenere un panetto liscio ed elastico. Dopo un riposo di almeno mezz’ora, si stende la sfoglia sottile e si ricavano dei dischi. Se abbiamo la macchinetta per la pasta per stendere possiamo usare quella, noi abbiamo fatto tutto sulla spianatoia con il mattarello.
Il ripieno consiste in una morbida crema di patate, pecorino, menta e olio aromatizzato all’aglio. Dopo aver sistemato il ripieno al centro di ogni disco, si procede con la chiusura a spiga, pizzicando i lembi della pasta per sigillare i ravioli con il tipico decoro intrecciato. Una volta pronti, cuociamoli in acqua bollente e condiamo i nostri culurgiones ripieni a piacere.
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Come servire
Noi abbiamo fatto i culurgiones in bianco, con burro e salvia, per esaltare il sapore del ripieno e la consistenza della pasta. Li abbiamo scolati direttamente nella padella con il burro caldo aromatizzato e li abbiamo impiattati con pecorino grattugiato e delle foglioline di salvia extra per decorare.
In alternativa, si possono fare i culurgiones al sugo, arricchendoli con una generosa spolverata di pecorino grattugiato. Sono perfetti per una domenica in famiglia o per un’occasione speciale in cui si vuole portare in tavola uno dei grandi classici della cucina sarda.
Forza, prepariamoli insieme e raccontateci le vostre idee su come condire i culurgiones di patate!
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- Preparazione
- 40 minuti
- Cottura
- 35 minuti
- Tempo totale
- 1 ora e 15 minuti *
*+30 minuti di riposo
Ingredienti
Per la pasta fresca
- 150 g farina 00
- 100 g farina di semola di grano duro rimacinata
- 145 ml acqua
- 8 g olio d'oliva
- sale fino q.b.
Per il ripieno
- 500 g patate
- 150 g pecorino grattugiato sardo
- 40 ml olio d'oliva
- 2 spicchi aglio
- menta fresca q.b.
- sale fino q.b.
Per il condimento
- 50 g burro
- salvia q.b.
- pecorino grattugiato q.b.
Dosi calcolate sulla ricetta originale (per 20 culurgiones)
Gli utensili di Benedetta
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Preparazione
Come fare: Culurgiones
In una ciotola uniamo la farina, la semola, l’acqua, l’olio e un pizzico di sale.
Mescoliamo gli ingredienti con una forchetta, poi impastiamo con le mani fino a ottenere un panetto liscio ed elastico.
Mettiamo l’impasto in una ciotola con coperchio e lasciamolo riposare per almeno 30 minuti.
Nel frattempo, prepariamo il ripieno. Lessiamo le patate in abbondante acqua salata per circa 30 minuti, fino a quando saranno morbide.
Scoliamole e schiacciamole ancora calde in una ciotola con uno schiacciapatate.
Aggiungiamo il pecorino grattugiato.
Tritiamo la menta finemente e versiamola nella ciotola.
Aromatizziamo in un pentolino l’olio d’oliva con gli spicchi d’aglio interi.
Uniamo l’olio aromatizzato agli altri ingredienti del ripieno e mescoliamo bene fino a ottenere un composto omogeneo.
Riprendiamo l’impasto e dividiamolo a metà per facilitarci nella stesura con il mattarello.
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Una volta raggiunta una sfoglia sottile, con un coppapasta da circa 5 cm di diametro, ricaviamo dei dischi.
Formiamo delle palline di ripieno grandi quanto delle noci.
Su ogni disco posizioniamo una pallina di ripieno.
Appiattiamo leggermente il ripieno e sigilliamo i culurgiones con la tipica chiusura a spiga, pizzicando i lembi della pasta.
Proseguiamo in questo modo fino a terminare tutti gli ingredienti.
Cuociamo i culurgiones in abbondante acqua salata per circa 5 minuti, fino a quando vengono a galla.
Nel frattempo, in una padella, sciogliamo il burro e lo aromatizziamo con le foglie di salvia.
Scoliamo i ravioli direttamente nella padella e li lasciamo insaporire per qualche secondo.
Serviamo i culurgiones con una spolverata di pecorino grattugiato e qualche fogliolina di salvia fresca.
Consigli
Per una chiusura perfetta dei nostri culurgiones ogliastrini, è importante lavorare con una sfoglia che non sia né troppo sottile né troppo spessa, in modo che i culurgiones non si rompano in cottura.
Se si preferisce un ripieno più saporito, si può aumentare la quantità di pecorino; oppure, per un sapore più delicato, sostituirlo con una mix di pecorino e grana.
Inoltre, per evitare che i ravioli si attacchino tra loro prima della cottura, si possono adagiare in pirottini o su un vassoio leggermente infarinato.
Conservazione dei culurgiones
I culurgiones sardi si conservano in frigorifero per un giorno, coperti con pellicola per alimenti. Per una conservazione più lunga, si possono congelare: basta disporli su un vassoio in freezer per circa un’ora e poi trasferirli in un sacchetto per alimenti. Quando si desidera cuocerli, possono essere immersi direttamente nell’acqua bollente salata senza scongelarli.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








ymmaymma44gmail-com
bravissima
20 Marzo 2025 Rispondi