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Le patate stanno bene con tutto, possiamo cucinarle in mille modi diversi, costano poco e sono disponibili tutto l’anno. A fare la differenza in un piatto spesso è la tipologia di patate e il taglio: influisce sulla cottura, sulla consistenza e perfino sul sapore. A seconda della ricetta scelta e della cottura, quindi, dobbiamo sapere come tagliare le patate. Se l’obiettivo è la croccantezza, per esempio, è importante che le patate siano tagliate in pezzi sottili; se vogliamo che siano dorate fuori ma morbide dentro, dobbiamo scegliere un taglio più grande. Vediamolo insieme!
Come tagliare le patate al forno

Per quanto riguarda le patate al forno, la regola generale è tagliarle in pezzi medio-grandi, così possiamo ottenere una bella crosticina esterna e al contempo la parte interna resta morbida. Del resto però esistono tante versioni di patate al forno e può esserci quindi anche una differenza nel tipo di taglio.

In genere, per le ricette più rustiche è meglio tagliare le patate a spicchi oppure a pezzi grossolani. Pensiamo alle patate chimicurri, ma anche alla ghiotta accoppiata patate e zucca. Altre ricette prevedono invece fette spesse, che mantengono una consistenza impeccabile e accolgono perfettamente i condimenti anche ricchi, come le patate alla pizzaiola. Anche per le gratinature le patate a fette spesse vanno benissimo. L’alternativa è tagliarle a cubetti non troppo piccoli, come per le deliziose patate alla mediterranea.
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Qualunque sia il taglio scelto, teniamo sempre a mente due dritte preziose: i pezzi devono essere il più possibile della stessa dimensione, per ottenere una cottura uniforme, e la superficie dev’essere ben esposta al calore, perché anche questo concorre alla doratura perfetta.
Come tagliare le patate a spicchi

Le patate a spicchi rappresentano il taglio più classico, adatto non soltanto per le patate al forno ma anche per la frittura e la cottura nella friggitrice ad aria. Cerchiamo di selezionare patate di media grandezza e laviamole per bene. Possiamo pelarle o meno: dipende dalla ricetta ma può anche essere una nostra scelta. Tagliamole a metà nel senso della lunghezza e poi dividiamo ciascuna metà in 3 o 4 spicchi: lo spessore varia a seconda della preparazione successiva e della modalità di cottura. Per fare una media, la parte più larga varia da 1,5 cm a 2 cm.
Come tagliare le patate per farle fritte

Le patate fritte sono uno dei piaceri della vita e possiamo tagliarle in diversi modi: a spicchi oppure a stick sono le opzioni tradizionali, ma esistono delle varianti sfiziose. Ad esempio possiamo ricavare delle chips: dobbiamo soltanto armarci di mandolina e ricavare fettine sottilissime, con spessore di circa 1-2 mm. Facciamo in modo che siano più uniformi possibile, così la cottura risulterà omogenea e il risultato sarà croccante.
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Come tagliare le patate a stick

Le patate a stick sono semplicemente le patate tagliate a bastoncino. Una volta cotte, sono croccanti fuori e tenere dentro, al punto giusto. Per questo taglio diamo la preferenza alle patate a pasta gialla o comunque sode, che non tendano a sfaldarsi durante la cottura. Laviamole, peliamole e tagliamole a fette con spessore di circa 1 cm. Quindi dividiamo ogni fetta in bastoncini regolari, lunghi più o meno 7-8 cm.
Come conservare le patate tagliate

Possiamo anche tagliare le patate e cuocerle in un secondo momento, un’ottima mossa soprattutto quando siamo alle prese con più piatti da preparare. Dobbiamo però conservarle nel modo giusto, altrimenti si anneriscono e perdono consistenza:
- La soluzione più semplice è metterle in una ciotola piena di acqua fredda. Proprio l’acqua impedisce l’avvio del processo di ossidazione. Copriamo la ciotola con pellicola trasparente e conserviamola in frigorifero: si mantengono perfette fino a 24 ore.
- Evitiamo di conservare in frigo le patate già cotte o parzialmente cotte in acqua, perché finiscono per assorbire troppa umidità e diventare mollicce.
- In alternativa, possiamo congelare le patate già tagliate, ma è fondamentale prima sbollentarle per 3-4 minuti (altrimenti anneriscono e diventano molli) e poi lasciarle raffreddare totalmente. A quel punto, le mettiamo nei sacchetti appositi e le sistemiamo nel congelatore: così si mantengono per 6 mesi.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








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