Tipi di sushi: i più diffusi e amati

Tipi di sushi: i più diffusi e amati

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Ti va un sushi?”: ecco, questa è una frase che pronunciamo spesso e volentieri. Pranzare o cenare al ristorante giapponese, specie se in buona compagnia, è un’attività che amiamo. La cucina nipponica ci ha conquistati ormai da molto tempo e il termine sushi in parte ne è diventato il simbolo. Per essere precisi (e anche un po’ pignoli) però dobbiamo specificare che questa parola non esprime un unico prodotto o una sola specialità. Ci sono diversi tipi di sushi e, proprio per mettere in ordine le idee, passiamo insieme in rassegna i più comuni e apprezzati.

Cos’è il sushi

Facciamo un piccolo passo indietro: cos’è il sushi, esattamente? Una tipologia di portata composta da riso bianco cotto, condito con aceto di riso e arricchito da una serie di ingredienti diversi: in primis pesce crudo o cotto, crostacei, polpa di granchio, avocado, mango, cetrioli, frutti di mare, uova di lompo, uova. Teniamo a mente la differenza tra sushi e sashimi: quest’ultimo è semplicemente pesce crudo freschissimo e senza riso.

Tipi di sushi

Il sushi può avere dimensioni e aspetto variabili: sotto forma di rotolini, pressato, con topping, avvolto nell’alga nori. Le sue espressioni sono potenzialmente infinite, come dimostrano le proposte più moderne e fusion.

Uramaki

Tra tutti i tipi di sushi, il più gettonato è senza dubbio l’uramaki, un rotolo di riso con uno strato di alga nori interno e una ricca farcitura, che può essere a base di salmone, formaggio spalmabile e avocado, cetrioli e tonno, mango e formaggio spalmabile, tempura di gamberi, maionese e altre salse: le possibili opzioni sono numerose. In molti casi, la superficie degli uramaki è costellata di semi di sesamo. Il più famoso è il California roll, a base di surimi e avocado.

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Hosomaki

hosomaki

Un’altra tipologia di sushi roll, gli hosomaki sono piccoli cilindri di riso avvolti nell’alga nori, da mangiare in un solo boccone. In genere contengono un solo ingrediente oltre al riso, per esempio tonno (e quindi prendono il nome di tekkamaki) o salmone crudi, ma non mancano le varianti con pesce cotto al vapore. Ci sono anche gli hosomaki vegetariani con avocado o cetriolo (detti kappamaki) e gli hosomaki fritti.

Futomaki

Potremmo definirlo un hosomaki in versione XL: è sempre un rotolo di riso avvolto nell’alga nori, ma più grande e meno spesso, nonché farcito con più ingredienti (minimo due o tre). Le combinazioni più comuni sono quelle composte da pesce (crudo, al vapore, fritto), frutta o verdura e formaggio spalmabile. Spesso si trovano anche in versione fritta.

Nigiri

Nigiri

I nigiri dividono un po’ gli animi: c’è chi ne va matto e chi non si entusiasma. Si tratta di blocchetti di riso pressato a mano (sempre trattato con aceto di riso) e dalla forma rettangolare. Sulla superficie vengono adagiate fettine di pesce crudo, gambero o polpo cotto. In alcuni casi è guarnito con ingredienti del tutto diversi, per esempio la frittata (detta tamagoyaki) o l’anguilla grigliata (unagi). Prima di gustarlo, si può immergere la parte del pesce del nigiri nella salsa di soia.

Gunkan

gunkan

In giapponese, gunkan significa “nave da guerra” e proprio a una nave somiglia questa tipologia di sushi: lo “scafo” è fatto con l’alga nori, all’interno c’è il riso. Sopra, invece, troneggiano gli altri ingredienti: solitamente si tratta di tartare di pesce crudo oppure uova di pesce. Preparare i gunkan a casa è davvero molto semplice.

Temaki

temaki

Il temaki è il sushi a cono. Rispetto agli altri tipi le dimensioni aumentano notevolmente e due o tre temaki possono tranquillamente costituire un pasto. L’involucro esterno, ancora una volta, è composto da un foglio di alga nori che, arrotolata, contiene un’abbondante farcitura di riso, pesce crudo e verdure. Per ovvi motivi, è meglio mangiare il temaki con le mani.

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Chirashi

chirashi

Il chirashi è una delle tipologie di sushi più comunemente preparate in casa in Giappone. Consiste in una ciotola di riso da sushi guarnita con una grande varietà di ingredienti, solitamente messi sopra al riso a strati o mescolati insieme. Tra le guarnizioni più comuni troviamo pesce crudo, crostacei cotti, uova, uova di pesce e verdure.

Inarizushi

L’inarizushi è una varietà unica di sushi che consiste in piccole tasche di tofu farcite con riso. La “pelle di tofu” che contiene il riso da sushi è prima fritta e poi bollita in un brodo fragrante a base di dashi, mirin e salsa di soia. Il ripieno solitamente è soltanto a base di riso, ma può essere arricchito con ingredienti di stagione come funghi e melanzane.

Temari

Il temari sushi è una tipologia di nigiri, a forma di palla. Per prepararlo si mescola il riso cotto con un mix di aceto di riso, zucchero e sale, si guarnisce con un ingrediente a scelta e poi si lavora fino a dargli l’aspetto di una piccola palla. Tra i topping più popolari ci sono l’avocado, il salmone, il tonno, i gamberi e il carpaccio di polpo. Si serve con una ciotolina di salsa di soia.

Sushi burrito

sushi burrito

Il sushi burrito è una ricetta fusion, che non fa parte della tradizione giapponese ma unisce gli ingredienti tipici del sushi alla forma dei burrito messicani. Si tratta di un rotolo generoso farcito con riso da sushi e tanti alimenti diversi, dal salmone all’avocado, dalla tartare di tonno alla frittata, fino alla carne (ad esempio il pollo fritto). Al contrario di uramaki e makizushi che sono serviti a fette, il sushi burrito si consuma intero o tagliato a metà.

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