PULIRE LA CUCINA IN 10 STEP

Tra i vari ambienti della casa la cucina è senza dubbio uno degli spazi più utilizzati e vissuti. Tutti cuciniamo in media due volte al giorno producendo pasti deliziosi per mariti, mogli, figli, parenti ed amici, che ci rendono cuochi invidiabili o, come nel mio caso, irrimediabili pasticcioni ai fornelli.

Il rovescio della medaglia è che nel farlo finiamo per creare caos e confusione. Sporchiamo il gas con schizzi e depositi di cibo, produciamo scarti e spruzzi che finiscono sul pavimento, friggiamo rendendo le superfici unte. Insomma, nel giro di una settimana la cucina diventa un vero e proprio disastro! Se poi abbiamo numerosi impegni lavorativi e poco tempo da dedicare alla pulizia quotidiana, quando ci troviamo a dover riordinare, il rischio è quello di farsi prendere dallo sconforto.

Perciò ho deciso di suddividere la pulizia della cucina in “dieci passi” da compiere per ottenere, con grande facilità, uno spazio pulito e in ordine. Per non affrontare in massa tutta la pulizia (e vederla quindi come un ostacolo insormontabile), la divido in passaggi più brevi. Così facendo rendo il lavoro meno gravoso per il mio pigro cervello che si sente immediatamente più efficace e notevolmente più produttivo.

Se volete provarci anche voi, ecco qui di seguito i dieci step che seguo!

STEP 1 – RIORDINARE

Il primo passaggio fondamentale per faticare meno nella pulizia settimanale è sicuramente cercare di mantenere lo spazio ordinato durante la settimana. Può sembrare un’ovvietà, ma pensate a quanto tempo si risparmia se, prima di iniziare a pulire, non c’è nulla da riordinare!

Mantenere l’ordine giornaliero è molto meno impegnativo di ciò che crediamo; bastano pochi minuti di orologio per mettere via ciò che utilizziamo (utensili, spezie, padelle, involucri di alimenti, ecc.), e per risparmiare tempo e fatica nel momento della pulizia.

 

STEP 2 – SVUOTARE IL PIANO DI LAVORO

Prima di iniziare con la pulizia vera e propria, procedo svuotando completamente il piano di lavoro, in modo da ritrovarmi con tutte le superfici sgombre e poter procedere senza ostacoli nella fase successiva.

Un consiglio che sicuramente mi sento di darvi in questo senso è quello di tenere (quotidianamente) sul piano di lavoro (o comunque all’esterno di mobili e pensili) solo ciò che è veramente necessario. Una cucina senza troppi fronzoli, decorazioni o soprammobili è senza dubbio più funzionale e più semplice da pulire.

 

STEP 3 – PULIRE L’ESTERNO DEI MOBILI

Svuotata completamente la cucina procedo con la pulizia delle ante di mobili, pensili e cassetti. Io solitamente non utilizzo prodotti specifici per questa zona; preferisco passare le superfici solamente con una spugna bagnata, a meno che non siano particolarmente sporche o unte. In tal caso utilizzo un comunissimo sgrassatore e vado a risciacquarlo con abbondante acqua.

Il consiglio per questa fase è di procedere sempre dall’alto verso il basso, partendo dai pensili fino ad arrivare alla base della cucina, in modo che gli schizzi di sporco e di acqua non intacchino le superfici già pulite.

 

STEP 4 – PULIRE LE PIASTRELLE

Pulito l’esterno dei mobili mi occupo della zona delle piastrelle dietro al piano cottura. Questa parte raccoglie quotidianamente gli schizzi di cibo, di olio, di acqua, di sugo e di conseguenza è una delle più sporche. Per questo motivo utilizzo sempre uno sgrassatore e, con una spugna per i piatti, vado a strofinare le piastrelle aiutandomi con la parte abrasiva.

In molti sostengono che un prodotto sgrassante sia troppo intenso per un ambiente come la cucina, ma per questa zona nello specifico (e pulendo solo una volta a settimana) ho bisogno di prodotti veramente efficaci e che in pochi minuti mi consentano di rimuovere tutti i residui senza difficoltà. Per questo considero lo sgrassatore uno dei rimedi più validi. Se invece avete la possibilità di pulire quotidianamente, potete utilizzare prodotti meno intensi o naturali, come ad esempio la miscela di acqua ed aceto di cui vi parlerò in seguito.

STEP 5 – PULIRE IL PIANO COTTURA

Il piano cottura andrebbe idealmente pulito ogni volta che si cucina. Ma, diciamoci la verità, chi lavora e sta fuori casa tutto il giorno, non sempre ha il tempo o le energie per pulire il gas ogni sera. Spesso ci si ritrova a dare solo una rapida passata con una spugna per eliminare gli schizzi più evidenti, o come faccio io, nemmeno quello.

Quando però settimanalmente pulisco la cucina desidero che il mio piano cottura risulti perfettamente lindo e brillante! Per renderlo tale utilizzo un rimedio naturale consigliatomi dal pubblico che mi segue su YouTube; una miscela di acqua ed aceto bianco, mescolati in parti uguali. L’aceto è una bomba contro lo sporco e soprattutto mi aiuta ad eliminare quegli odiosissimi aloni sull’acciaio che prima non riuscivo a rimuovere nemmeno con appositi prodotti. Da quando ho provato con acqua e aceto, la pulizia del mio piano cottura si è estremamente velocizzata ed è molto più efficace, perciò, se ancora non conoscevate questa possibilità, provatela e sono sicura che non ve ne pentirete!

STEP 6 – PULIRE IL TOP

Conclusa la pulizia del piano cottura mi dedico a quella del piano di lavoro. Anche in questo caso preferisco utilizzare uno sgrassatore, sempre per il motivo di cui vi ho già parlato in precedenza. In ogni caso, a meno che non risulti troppo sporco, è sufficiente una rapida passata di spugna con del detersivo multiuso o con acqua e sapone dei piatti.

Solitamente, se non avete il top di materiali particolari (che quindi vanno trattati con le dovute precauzioni), è un passaggio veramente veloce e che non richiede accorgimenti particolari.

 

STEP 7 – PULIRE IL LAVELLO

Per il lavello, sarò ripetitiva, utilizzo solitamente lo stesso mix di acqua e aceto di cui vi ho parlato a proposito del piano cottura.

Quando invece (più raramente) mi capita di trovare qualche macchia che non riesco ad eliminare (soprattutto all’interno della vasca del lavello), utilizzo uno dei tantissimi prodotti per l’acciaio che si trovano in commercio e vado a strofinare con una spugna per i piatti, assicurandomi che la parte abrasiva della spugna sia antigraffio. In questo modo rimuovo con facilità le macchie evitando possibili danni all’acciaio e mantenendo il lavello come nuovo!

 

STEP 8 – PULISCO I BIDONI DELLA DIFFERENZIATA

A questo punto mi occupo di svuotare i bidoni dei rifiuti e mi dedico anche alla loro pulizia. Normalmente lavo ogni settimana solo il bidone dell’umido perché la raccolta di carta, vetro e plastica, è quasi sempre molto pulita e non crea macchie né odori sgradevoli. Il bidone dell’umido lo lavo direttamente nella vasca da bagno con abbondante sgrassatore e sciacquando con acqua corrente.

C’è anche chi sostiene che sia poco igienico lavare i bidoni nella vasca ma, innanzitutto questa viene a sua volta pulita al termine dell’operazione, inoltre in mancanza di altri spazi (esterni o interni) idonei al lavaggio dei bidoni, non è possibile trovare sistemi alternativi.

 

STEP 9 – RIPOSIZIONARE GLI OGGETTI

Conclusa la pulizia della struttura della cucina, mi dedico a rimettere a posto i pochi oggetti che tengo sempre sul top. Naturalmente prima di riposizionarli è bene spolverarli e ripulirli e per farlo utilizzo un normalissimo panno bagnato con acqua.

Ammetto di essere un po’ maniacale in questa fase, perché desidero che tutti gli oggetti restino precisamente nella collocazione che gli ho assegnato, ma trovo anche che questa precisione semplifichi e velocizzi il processo di riordino perché mi libera dai dubbi sul posizionamento degli oggetti.

STEP 10 – PAVIMENTO

L’ultimo fondamentale passaggio è la pulizia del pavimento.

Procedo passando l’aspirapolvere, con cui mi trovo decisamente meglio rispetto alla scopa classica, e vado ad eliminare tutti i residui, le briciole e la polvere sparsi qua e là. Dopodiché lavo l’intera superficie utilizzando un semplicissimo mocio e del detersivo per pavimenti, e decreto conclusa la pulizia della cucina!

 

Come vedete i passaggi sono semplicissimi e probabilmente niente di rivoluzionario, ma anche solo il fatto di suddividere mentalmente il lavoro in fasi da seguire, mi aiuta moltissimo a non scoraggiarmi e a portare a termine il tutto con estrema facilità.

Gli step non sono regole fisse; questi sono solo i passaggi che ho elaborato io a partire dal mio personale modo di fare le pulizie. Perciò non prendeteli per buoni e basta, ma ragionateci su, confrontateli con il vostro sistema di pulizie e solo allora individuate gli step “ideali” per voi.

Sono sicura che semplificheranno la vostra routine di pulizia.

Tati’s Things

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