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La melanzana si può impiegare in mille ricette, è facile da cucinare ed è tra i simboli della cucina estiva e mediterranea. Inoltre occupa un posto d’onore tra i protagonisti dell’orto estivo. Per coltivare le melanzane non serve particolare esperienza, bisogna soltanto tener presenti alcuni accorgimenti ed essere costanti nella cura. Quando cresce bene, ci ripaga con tanti frutti per tutta la bella stagione, dal mese di giugno fino all’autunno (dipende dalle zone). È una pianta molto generosa che ho voluto approfondire anche nel mio ultimo libro, L’orto semplice.
Dove seminare le melanzane

La melanzana, nome scientifico Solanum melongena L., appartiene alla famiglia delle Solanaceae, come il pomodoro, la patata, il peperone. Sono tutte piante che amano il caldo, il sole e i terreni fertili. Da questo punto di vista possiamo definirle esigenti, però ci ripagano con l’abbondanza.
Per coltivare le melanzane, dobbiamo prima seminarle in semenzaio tra febbraio e aprile: necessitano di temperature piuttosto alte per germogliare. Tra fine aprile e maggio/giugno, poi, possiamo procedere con il trapianto delle piantine dell’orto: l’importante è che le temperature siano superiori ai 9 °C. Volendo, possiamo anche optare per la semina diretta in campo, però non conviene, perché dovremmo aspettare troppo e comunque una parte del raccolto andrebbe persa.
Coltivare le melanzane in vaso

Questi ortaggi tendono a svilupparsi molto, perciò hanno anche bisogno di spazio, ma se vi dicessi che è possibile coltivare le melanzane in vaso? Lo fa mia suocera Diana, per esempio, e addirittura le raccoglie prima di me! Dovete sapere che ne esistono alcune varietà molto più piccole rispetto a quelle che tutti conosciamo: la Perlina, per esempio.
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Si adattano benissimo a vasi capienti e profondi, con un diametro di 30-40 cm, ma per ottenere buoni risultati è importante arricchire il terreno con elementi nutritivi e mantenerlo sempre ben drenato. Come nel caso delle altre varietà, è preferibile cominciare dalla semina in semenzaio. Quando poi arriva il momento del trapianto, facciamo attenzione a non intaccare il pane di terra e non danneggiare le radici delle piantine. E procediamo subito con una sostanziosa annaffiatura.
Come far crescere bene le piante di melanzane

Le piante di melanzane richiedono un’esposizione in pieno sole: questa è un’altra cosa importantissima, che si tratti dell’orto oppure di vasi. Una volta individuata la zona giusta ed effettuata la messa a dimora, però, servono poche cure. Dobbiamo soltanto mantenere il terreno libero dalle erbacce, irrigare con regolarità ed evitare ristagni d’acqua. Se le coltiviamo nell’orto, meglio l’irrigazione a goccia.
Non sono necessarie potature, ma qualche piccolo intervento in tal senso può renderle ancora più produttive, soprattutto se si tratta di piante molto vigorose. Facciamo così: eliminiamo i germogli laterali più in basso, togliamo le foglie vecchie o ingiallite per favorire l’aerazione e, se necessario, pratichiamo una leggera cimatura: così l’energia si concentrerà sulle melanzane già formate. Se sono tante, per non far spezzare i rami può essere utile un tutore.
Annaffiare le melanzane

La pianta di melanzana tollera abbastanza bene la siccità, grazie alle sue radici profonde. Se vogliamo ottenere frutti con regolarità, è importante accertarsi sempre che il terreno non si asciughi troppo. Durante la primavera, l’ideale è annaffiare un paio di volte alla settimana. In estate bisogna aumentare fino a 3-4 volte alla settimana; anche di più, se fa particolarmente caldo. L’irrigazione dev’essere costante, ma non esageriamo con la quantità di acqua.
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Se le melanzane sono in vaso, durante il periodo estivo è meglio annaffiare ogni giorno, perché nei vasi l’acqua tende a evaporare più rapidamente. In tutti i casi le annaffiature devono essere costanti, ma non abbondanti.
I problemi più comuni

In generale, le piante di melanzane non hanno particolari problemi. Naturalmente, però, non mancano le eccezioni. La più comune è la cascola dei fiori: cadono prematuramente, prima di trasformarsi in frutti. Può succedere quando le temperature superano i 32-33 °C, quindi fa parecchio caldo, oppure quando si concimano con troppo azoto, ma anche quando non ricevono acqua a sufficienza.
La raccolta delle melanzane

Le melanzane si raccolgono tra giugno e novembre, quindi dall’inizio dell’estate e anche fino all’autunno inoltrato. Dobbiamo raccoglierle circa 10 giorni dopo la formazione dei frutti, quando sono ancora giovani e hanno la buccia lucida e tesa. Se invece li lasciamo troppo a lungo sulla pianta, cominciano a diventare duri e opachi; il colore, inoltre, gradualmente vira verso il marrone o il giallastro.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








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