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Le ortiche pungono, è vero, ma non dobbiamo guardarle solo con diffidenza, perché possiedono anche tanti pregi. Tanto per cominciare, le ortiche si possono mangiare: hanno un sapore molto gradevole e rivelano un’inaspettata versatilità in cucina. Inoltre fanno bene: le foglie giovani sono una buona fonte di sali minerali (soprattutto calcio, potassio, fosforo e magnesio), vitamine, flavonoidi, carotenoidi. Da sempre, l’ortica è apprezzata per le sue proprietà diuretiche, depurative, remineralizzanti.
Come riconoscere le ortiche commestibili

L’ortica si riconosce subito dalla peluria che ricopre foglie e fusto: sono proprio questi peletti, chiamati tricomi, a provocare il classico bruciore quando tocchiamo la pianta senza attenzione. Evitare l’inconveniente è facile: basta indossare un paio di guanti durante la raccolta.
L’ortica comune e commestibile (Urtica dioica), inoltre, presenta fusti che possono raggiungere anche un metro e mezzo di altezza e spesso sono caratterizzati da sfumature rossastre o giallastre, con piccole scanalature verticali. Le foglie sono di un bel verde intenso, disposte una di fronte all’altra sul fusto e con il bordo seghettato.
Come togliere il pizzicore dalle ortiche

Per eliminare la sensazione di pizzicore tipica dell’ortica, è sufficiente cuocerla. Il calore distrugge i peli e rende la pianta sicura e adatta all’uso in cucina. C’è un passaggio precedente che permette di ridurre ancor di più il potere urticante delle ortiche: dopo averle pulite, lasciarle in ammollo in acqua per qualche ora e poi passarle sotto l’acqua fredda corrente.
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Torniamo alla cottura: l’ideale è scottarle in acqua bollente per qualche minuto, quindi strizzarle per eliminare l’acqua in eccesso. A questo punto, possiamo procedere con la preparazione della ricetta prescelta. Possiamo anche farle appassire direttamente in padella con olio (aggiungendo acqua oppure no, dipende dalle ricette) oppure unirle agli ingredienti di zuppe e minestre.
Ricette con le ortiche

In cucina, le ortiche sono molto più versatili di quanto si possa immaginare. Hanno un gusto delicato, lievemente erbaceo e si abbinano perfettamente a molti ingredienti. Una raccomandazione: usiamo le foglie tenere.

Possiamo innanzitutto utilizzarle per regalare una nota sfiziosa e originale a zuppe e minestre, ma anche per arricchire sformati, torte salate e focacce oppure per preparare frittelle e frittate. La frittata di ortiche è semplice e gustosa: il procedimento è lo stesso che si segue per la frittata di spinaci. Assolutamente da provare è anche il risotto alle ortiche, un primo primaverile ed estivo decisamente diverso dal solito. Un’altra dritta? Gli gnocchi di ortiche e ricotta!
Conservare le ortiche

Se abbiamo trovato e raccolto un bel po’ di ortiche, approfittiamone per conservarne una parte e utilizzarle in un momento successivo. Per prima cosa, possiamo sistemarle in frigo: asciutte, non lavate, in un contenitore ermetico o un sacchetto per alimenti. Consumiamole nel giro di un paio di giorni al massimo, però.
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In alternativa, le ortiche si possono congelare e durano fino a 6 mesi circa. Selezioniamo le foglie più tenere, laviamole con cura e sbollentiamole per pochi minuti. Scoliamole e sciacquiamole subito con acqua fredda per mantenere il bel colore verde, quindi strizziamole bene. A questo punto possiamo dividerle in porzioni e sistemarle nei sacchetti per il freezer.
Inoltre possiamo essiccare le ortiche. Dopo averle lavate e asciugate con cura, disponiamo le foglie ben distese in un luogo asciutto, ventilato e al riparo dalla luce, oppure utilizziamo un essiccatore a bassa temperatura. Aspettiamo che si secchino completamente, dopo di che conserviamole in barattoli ben chiusi, al buio. Le ortiche essiccate sono ideali per le tisane, tuttavia è anche possibile sbriciolarle e utilizzarle negli impasti salati.
Si possono mangiare le ortiche crude?

Le ortiche crude, se mangiate, possono dare fastidio a bocca, lingua e gola. Però esistono modi per neutralizzare l’azione irritante e consumarle senza problemi. Il trucco più diffuso è questo: si tritano finemente le foglie giovani e si usano ad esempio per preparare il pesto di ortiche. Un altro procedimento giusto consiste nello sbollentarle solo per 3-4 secondi, passarle sotto l’acqua fredda e strizzarle. In questo modo si riduce o elimina l’effetto urticante e le foglie possono essere usate per preparare salse, condimenti o insalate più originali.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








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