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I ravanelli sono ricchi di proprietà benefiche, hanno un sapore molto particolare, costano poco e in cucina si rivelano più versatili di quanto possa sembrare. La verità è che sono un po’ sottovalutati, di certo non figurano tra gli alimenti che consideriamo “comuni”. Scopriamo insieme questi piccoli e colorati ortaggi.
Caratteristiche dei ravanelli

Il ravanello – nome scientifico Raphanus sativus – è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Brassicaceae e originaria dell’Asia orientale, in primis Cina e Giappone. Le foglie, i germogli, la radice: praticamente ogni sua parte è commestibile, ma quella che più delle altre viene utilizzata in cucina è la radice, appunto. Per questo motivo ormai tutti la identifichiamo con il nome della pianta stessa.
La varietà di ravanelli maggiormente consumata in Italia è disponibile da aprile a ottobre. Sono bulbi dalle dimensioni contenute e tondeggianti, caratterizzati anche da un bel colore rosso all’esterno; la polpa, invece, è bianca. Il sapore del ravanello è intenso e fresco, con note pungenti e leggermente piccanti che lo rendono unico.
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Proprietà e benefici

I ravanelli sono ricchissimi di acqua: parliamo di una percentuale pari al 95 per cento circa. Contengono anche vitamine del gruppo B, vitamina C e sali minerali, principalmente potassio e sodio, quindi risultano preziosi per la nostra salute.
Possiedono importanti proprietà antiossidanti e antibatteriche, svolgono un’azione drenante e diuretica, contribuiscono al rilassamento del sistema muscolare e nervoso. Stimolano il metabolismo, giovano all’attività cardiovascolare, proteggono le ossa. Sotto forma di infuso o decotto, i ravanelli esercitano inoltre un effetto sedativo contro la tosse, l’asma, la bronchite.
Ricette con i ravanelli

Nella maggior parte dei casi, i ravanelli si consumano crudi: così è possibile godere appieno di quel “piccantino”, della loro consistenza croccante e della loro freschezza. Si rivelano perfetti nella preparazione di tantissime insalate: per esempio quella di quinoa e verdure e quella con burrata e pesche grigliate.
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Quando si tratta di insalate, possiamo scatenarci e creare le combinazioni che più ci piacciono, senza limiti, e possiamo usare i ravanelli per arricchire panini e burger, come quello di lenticchie o per le ciotole di pokè fatto in casa e il pinzimonio.
Possiamo anche gustare i ravanelli cotti: il sapore piccante si attenua ma restano molto gustosi. Ci basta cuocerli in padella (senza sbucciarli) con un po’ di olio extravergine di oliva e uno spicchio di aglio, per ottenere un contorno sfizioso e diverso dai soliti, perfetto per accompagnare i secondi di carne.
In alternativa possiamo lessarli e poi condirli con olio, sale e pepe nero. Proviamo anche a usarli per personalizzare zuppe, minestre, risotti. Infine, un’altra dritta: i ravanelli cotti nella friggitrice ad aria. Impostiamo la temperatura a 180 °C, irroriamoli con un goccio di olio, cuociamoli per una ventina di minuti e sono pronti!
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








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