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Il risotto al tartufo è uno di quei primi piatti pregiati e raffinati che sono molto più semplici da preparare di quello che si possa pensare. Perfetto per arricchire i menù delle Feste, inclusi quelli dei giorni di Natale, è un primo vegetariano che mette tutti d’accordo e che possiamo preparare anche senza lattosio, comprando il burro e il formaggio grattugiato appositi.
Ricetta risotto al tartufo
Per la ricetta possiamo usare la tipologia di tartufo che preferiamo o che troviamo in commercio, pulendolo con cura prima di grattugiarlo e tagliarlo a lamelle sottilissime da usare per insaporire e guarnire il nostro risotto.
La preparazione in sé non potrebbe essere più facile: prepareremo davvero il più semplice dei risotti ma allo stesso tempo uno dei più prelibati! Pe prima cosa prepariamo il brodo vegetale con sedano, cipolla e carota, e una volta pronto lo teniamo in caldo. Dopodiché tostiamo il riso a secco, senza aggiunta di grassi, quindi lo sfumiamo con il vino bianco e poi lo portiamo a cottura aggiungendo un mestolo di brodo caldo alla volta.
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Quando il riso è quasi cotto, aggiungiamo il tartufo grattugiato e ultimiamo la cottura. Infine, una bella mantecatura con burro e formaggio grattugiato e il nostro risotto con tartufo è pronto da portare in tavola!
Come servire
Il nostro risotto al tartufo nero va servito subito, quando è bello cremoso e invitante. Completiamolo con delle scagliette di tartufo per guarnire e via in tavola! È un primo piatto vegetariano delle grandi occasioni, dalla tavole natalizie alle cene con ospiti di riguardo, ma è perfetto anche per stupire il nostro partner in una cenetta romantica.
Vedrete, questo risotto cremoso e aromatico ci farà fare un figurone. Mettiamoci subito ai fornelli e poi raccontateci in quale occasione l’avete proposto!
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- Preparazione
- 10 minuti
- Cottura
- 40 minuti
- Tempo totale
- 50 minuti
Ingredienti
per il brodo vegetale
- 1,5 l acqua
- 1 coste di sedano
- 1 carote
- 1 cipolle
- 30 g olio d'oliva
- sale fino q.b.
per il risotto
- 200 g riso per risotti carnaroli o vialone nano
- 60 ml vino bianco secco
- tartufo nero q.b. grattugiato
- 30 g burro
- 30 g formaggio grattugiato
per servire
- tartufo nero q.b. a scaglie
Dosi calcolate sulla ricetta originale (per 4 persone)
Gli utensili di Benedetta
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Preparazione
Come fare: Risotto al tartufo
In una pentola versiamo un abbondante giro d’olio e aggiungiamo sedano, carota e cipolla tagliati a pezzi. Lasciamo rosolare le verdure finché non risulteranno ben dorate.
Copriamo con acqua, saliamo, mettiamo il coperchio e facciamo cuocere per circa 30 minuti.
In un’altra pentola tostiamo il riso a secco, senza aggiungere grassi.
Sfumiamo con il vino bianco e aspettiamo che la parte alcolica evapori completamente.
Portiamo avanti la cottura aggiungendo il brodo caldo un mestolo alla volta, mescolando spesso.
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Quando mancheranno pochi minuti alla fine della cottura, grattugiamo del tartufo nero direttamente nel risotto e mescoliamo per insaporire.
A fuoco spento, mantechiamo con burro e formaggio grattugiato fino a ottenere una consistenza cremosa.
Copriamo la pentola per qualche minuto, così da far riposare il risotto.
Serviamo il nostro risotto al tartufo ben caldo completandolo con qualche scaglia di tartufo nero.
Consigli
Se usiamo un tartufo particolarmente aromatico, meglio non esagerare con il formaggio per non coprirne il profumo e il gusto.
Noi abbiamo fatto un risotto al tartufo nero, di cui esistono diverse varietà, con costi differenti. Scegliamo liberamente in base a quello che vogliamo e possiamo portare in tavola, oppure cambiamo del tutto varietà di tartufo.
Per non rallentare la preparazione, come in tutti i risotti, teniamo il brodo sempre a sobbollire: se lo versiamo sul riso da freddo ne interromperà il la cottura.
Conservazione
Il risotto al tartufo va gustato al momento, appena mantecato e impiattato, perché con il tempo tende a scuocere e a diventare colloso. Se proprio dovesse avanzarne un po’, possiamo conservarlo in frigo per un giorno, dentro un contenitore ermetico, e magari sfruttarlo per realizzare crocchette o arancini.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica









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Molto buono , grazie Benedetta!
17 Novembre 2024 Rispondi