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L’alchermes – o alkermes – è uno di quei prodotti che ci portano indietro nel tempo, che fanno pensare a quei dolci della nonna con l’inconfondibile sfumatura rossa, alla famiglia riunita, alle atmosfere più calde. Ancora oggi questo liquore così particolare è molto utilizzato, perché rappresenta l’ingrediente chiave di tante preparazioni tradizionali: in primis la zuppa inglese, ma non solo.
Cosa contiene il liquore alchermes

Cos’è l’alchermes e perché è tanto speciale? Partiamo dal nome, che ci svela la cosa più importante: deriva dal termine arabo al qirmiz, cioè “il verme”. Ci si riferisce alla cocciniglia, il cui corpo viene essiccato e ridotto in polvere per ricavarne l’acido carminico, un colorante naturale utilizzato da sempre nell’industria alimentare e nella produzione di cosmetici: è proprio l’acido carminico a conferire all’alchermes il tipico colore rosso. Gli altri ingredienti? Alcol, zucchero, scorza di arancia, acqua di rosa, lamponi, vaniglia e un mix di spezie: cannella, coriandolo, fiori di anice, chiodi di garofano, cardamomo.

Sembra proprio che questo liquore abbia origini arabe e che a portarlo nel nostro Paese siano stati gli spagnoli. In Italia ha trovato terreno fertile: proprio qui la produzione dell’alchermes ha acquistato grande importanza, soprattutto a Firenze. Veniva considerato un elisir di lunga vita e già nel Duecento le suore dell’Ordine di Santa Maria dei Servi ne producevano in abbondanza. I Medici lo apprezzavano moltissimo; Caterina de’ Medici, dopo il matrimonio con Enrico II di Valois (celebrato nel 1533), lo fece conoscere anche in Francia. Il primo a trascriverne la ricetta fu fra’ Cosimo Bucelli, nel 1743. Da allora, l’alchermes è diventato sempre più noto.
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Come si usa l’alchermes in cucina

In virtù dei numerosi ingredienti che compongono la formulazione, l’alchermes ha un sapore dolce e speziato e anche un profumo quasi inebriante. È tra i liquori maggiormente utilizzati in pasticceria: è l’ingrediente essenziale della zuppa inglese, ma anche della torta diplomatica, del rotolo red velvet, del salame del re, delle pesche dolci al cioccolato.

E se è vero che generalmente si usa per la bagna, è vero pure che altre ricette lo vedono tra gli ingredienti dell’impasto: pensiamo alla ciaramicola, dolce tradizionale di Pasqua; ai biscotti all’alchermes e alla chiffon cake. Con questo liquore possiamo persino creare sfiziosi lecca lecca!
L’alchermes è usato nella preparazione di diversi drink, primo tra tutti il cocktail Italian Sour, che prevede l’abbinamento con il vino rosso e il succo di limone. Insaporisce cocktail alla frutta, svolge egregiamente il ruolo di bitter, va a nozze con l’acqua tonica e si gusta anche da solo, con abbondante ghiaccio. Per finire, è squisito anche come topping del gelato.
Paneangeli
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L’Angelica








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