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Lo zenzero ha un sapore inconfondibile, con quella nota piccante e pungente che stuzzica il palato e il suo profumo fresco che regala subito una sensazione di benessere. Scopriamo allora insieme come usare lo zenzero in cucina, tra dolce e salato: le possibilità sono molto più numerose di quanto immaginiamo. Dobbiamo, però, distinguere in base alle tipologie: fresco, in polvere, essiccato e candito. A ciascuna di esse corrispondono utilizzi ideali e risultati differenti: impareremo quindi come scegliere la versione migliore per le nostre ricette.
Cos’è lo zenzero e perché fa bene

Lo zenzero (che gli inglesi chiamano ginger) è una pianta originaria dell’Asia meridionale, dove viene coltivata da migliaia di anni. Persino i Greci e i Romani la conoscevano e avevano messo a fuoco le sue proprietà benefiche. Appartiene alla famiglia delle Zingiberacee, la stessa di cui fanno parte la curcuma e il cardamomo. La peculiarità di questa pianta è il fusto sotterraneo, un rizoma ramificato: la parte che noi utilizziamo e che definiamo “radice”, appunto. Immediatamente riconoscibile, ha forma irregolare, un sottile strato esterno marroncino chiaro e da una parte interna color giallo chiaro.

I benefici dello zenzero sono numerosi: favorisce la digestione e aiuta a contrastare gonfiori, ma anche quella fastidiosa sensazione di pesantezza sullo stomaco che, a volte, avvertiamo dopo i pasti. Inoltre si rivela efficace contro la nausea da viaggio e gravidanza, è un ottimo antinfiammatorio naturale e svolge un’azione antiossidante, al contempo sostenendo le difese immunitarie. Lo zenzero è anche un energizzante naturale: la tisana è ormai un grande classico (e funziona sempre), ma adesso vediamo come usare lo zenzero in cucina.
Come usare lo zenzero fresco

Lo zenzero fresco è la versione più saporita e salutare di tutte: rispetto a quello in polvere ed essiccato, conserva percentuali più elevate di oli essenziali e un sapore più vivace, pungente e aromatico. Il profumo è intenso e agrumato.
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Come possiamo usarlo in cucina? Eliminiamo la “buccia” e poi lo grattugiamo, lo tritiamo oppure lo tagliamo a fettine sottili. Una raccomandazione: usiamone poco, giusto un pezzetto, altrimenti finisce per coprire gli altri sapori e risultare eccessivo. Possiamo utilizzarlo per aggiungere un tocco speciale a molti piatti: zuppe, vellutate, verdure saltate in padella, salse e condimenti.
Lo zenzero tritato è da provare nei soffritti con aglio e cipolla ma anche nei sughi e nelle ricette di riso e noodles di ispirazione orientale. Lo zenzero a fettine, invece, arricchisce egregiamente le marinature per carne e pesce e regala una marcia in più alle più svariate minestre.
Come si utilizza lo zenzero in polvere

Lo zenzero in polvere non è altro che la radice essiccata e macinata. Facendo un paragone con quello fresco, l’aroma è meno agrumato e il sapore più caldo: la nota piccante risulta più rotonda e persistente. Di certo, è molto pratico: non c’è bisogno di pulirlo e tagliarlo, si dosa facilmente con un cucchiaio, si conserva a lungo.

Dà il meglio di sé quando si tratta di dolci: dona un profumo speziato e un retrogusto pungente e sfizioso a un’infinità di torte, biscotti, plumcake. Inevitabile pensare subito alla casetta e ai biscotti pan di zenzero. Gli abbinamenti con le mele, le carote e la zucca sono assolutamente imperdibili: la prossima volta, per esempio, provate ad aggiungere un pizzico di zenzero alla torta di mele.
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Per quanto riguarda i piatti salati, ancora una volta entrano in scena le vellutate di verdure e le marinatura per pollo e pesce, però anche il connubio con le zuppe e le creme di legumi è da provare.
Cosa fare con lo zenzero essiccato

Sempre facendo il paragone con quello fresco, lo zenzero essiccato ha un gusto più concentrato e deciso, ma meno fresco e aromatico: il piccante è più asciutto e caldo, mentre l’aroma agrumato risulta un po’ attenuato. Rappresenta la soluzione perfetta per la preparazione di tisane, infusi o acqua aromatizzata e per le marinature.
Come si usa lo zenzero candito

Come usare lo zenzero candito, che si ottiene facendo cuocere il rizoma fresco in uno sciroppo di zucchero e poi lasciandolo asciugare? Ha un sapore molto dolce e leggermente piccante, è delizioso anche gustato senza nient’altro, come fosse una caramella. Possiamo usarlo per arricchire biscotti, torte, plumcake e dolci a base di frutta secca o come decorazione golosa sulle preparazioni appena sfornate. È magnifico nella granola fatta in casa, nel muesli e sta molto bene con lo yogurt. Per un’occasione speciale, usiamolo per personalizzare le salse agrodolci per carne: faremo un figurone.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








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