Pubblicità
Fra le più comuni alternative allo zucchero raffinato c’è lo sciroppo di agave. Un dolcificante naturale che arriva da lontano e che ormai da qualche tempo è sempre più utilizzato in Italia. Perché? Perché ha un buon sapore, dal suo consumo derivano svariati benefici e possiamo usarlo in tanti modi diversi, alcuni dei quali sorprendenti.
Cos’è lo sciroppo di agave

Partiamo dall’agave: si tratta di una pianta grassa – “succulenta”, per l’esattezza – originaria dell’America Latina e degli Stati Uniti meridionali, appartenente alla famiglia delle Agavaceae. Dall’amido della radice del bulbo si estrae un succo dolce: lo sciroppo di agave, appunto. Chiamato anche sciroppo di maguey o nettare d’agave, contiene tra il 47% e il 56% di fruttosio e il 16%-20% di glucosio.
Ne esistono diverse tipologie: le principali sono lo sciroppo chiaro, lo sciroppo color ambra e lo sciroppo scuro. Il primo è molto filtrato, ha un sapore delicato e si rivela adatto soprattutto alle bevande. Lo sciroppo ambra è più fluido, il gusto ricorda il caramello e garantisce un’ottima resa nella preparazione di dolci. Lo sciroppo scuro è poco raffinato e non filtrato, per cui contiene una più elevata percentuale di minerali: il gusto è più deciso, possiamo usarlo per ricette dolci ma anche salate.
Pubblicità
Sciroppo di agave: proprietà e benefici

Oltre agli zuccheri semplici (glucosio e soprattutto fruttosio), lo sciroppo di agave contiene carboidrati, sali minerali (fra cui calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio), vitamine del gruppo B e vitamina C. Si aggiungono piccole percentuali di fibre.
Questo particolare sciroppo presenta un indice glicemico più basso dello zucchero e di altri dolcificanti, stevia compresa, quindi non fa aumentare molto velocemente i livelli di zucchero nel sangue. È vero che non dobbiamo farne un uso eccessivo, ma è anche vero che moderarsi è piuttosto facile: dolcifica circa il 25% in più rispetto allo zucchero, quindi sono sufficienti piccole quantità per volta.
Inoltre lo sciroppo d’agave è senza glutine nonché perfetto per chi segue un’alimentazione vegana, proprio perché non contiene sostanze di origine animale. Cerchiamo però di prediligere quello biologico: è prodotto a basse temperature ed è poco raffinato, di conseguenza i valori nutritivi risultano intatti.
Sciroppo di agave e sciroppo di acero: differenze

Un interrogativo che si pongono in molti: che differenza c’è tra sciroppo di agave e sciroppo di acero? Quest’ultimo si ottiene dalla linfa della pianta di acero, che appartiene alla famiglia delle Sapindaceae, contiene meno zuccheri, ma anche meno carboidrati. In più lo sciroppo d’acero è composto principalmente da saccarosio ed è povero di fruttosio.
Pubblicità
Usi in cucina

Possiamo usare lo sciroppo d’agave nella preparazione di pancakes, waffle, crepes. Metterlo nell’impasto di torte, biscotti, muffin e tanti altri dolci, soprattutto come sostituto del miele, del quale possiede la consistenza. Tra le ricette da provare con questo sciroppo ci sono le barrette al cioccolato e il porridge, ad esempio.

Lo sciroppo di agave è perfetto per dolcificare lo yogurt, il kefir e qualsiasi bevanda, comprese quelle fredde, perché estremamente solubile. E ancora, essendo vischioso, possiamo utilizzarlo come agglomerante per i nostri cereali della prima colazione.

Per quanto riguarda i piatti salati, proviamo ad aggiungere un po’ di sciroppo di agave nelle marinature per carne e pesce, a usarlo per fare le cipolle in agrodolce e per il pollo teriyaki al posto dello zucchero di canna.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








Commenti
Ancora nessun commento pubblicato.
Pubblicate il primo commento e ditemi se il mio consiglio vi è stato utile: mi scrivete e mi fate sapere se voi avete provato altro?
Scrivi un commento