Tarassaco: un alleato del benessere

Tarassaco: un alleato del benessere

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Favorisce la digestione, stimola la diuresi, agisce contro la ritenzione idrica e regola il flusso biliare. Ma è anche ricco di fibre, sali minerali e vitamina C: queste le principali proprietà del tarassaco, le caratteristiche che ne fanno un alleato del nostro benessere. Come prodotto erboristico è molto conosciuto, un po’ meno come alimento. Volete saperne di più? Date un’occhiata qui!

Che cos’è il tarassaco

Il tarassaco è una pianta erbacea perenne, appartiene alla famiglia delle Asteracee e viene chiamato anche dente di leone e stella gialla. Cresce spontaneamente e si trova con facilità, praticamente ovunque: nei prati come lungo i bordi delle strade. L’importante è raccoglierlo in zone non inquinate.

Come riconoscerlo? Semplicissimo: raggiunge in media gli 8-10 cm di lunghezza, presenta un gambo snello, foglie dentellate e fiori di un bel giallo acceso. E poi ci sono i soffioni, con cui i bambini (e non solo!) amano giocare.

Per preparare una tisana di tarassaco, e usufruire così degli effetti benefici di questa pianta, basta far bollire le foglie essiccate (che si trovano anche in qualsiasi erboristeria) per pochi minuti. Ma gli utilizzi in cucina sono davvero molto interessanti!

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Il tarassaco in cucina

Come si mangia il tarassaco? Premessa importante: ogni sua parte è edibile. Questo significa che possiamo consumare le foglie, i fiori, i boccioli. Anche la radice. La prossima volta che, durante una passeggiata in mezzo alla natura, vi imbattete nel dente di leone, fatene quindi una bella scorta!

I fiori e i boccioli crudi sono perfetti per le insalate. Un’idea super sfiziosa: le frittelle coi fiori di tarassaco. Basta immergerli in una pastella a base di uova, farina, sale e il gioco è fatto. La radice si può cuocere e usare come un ortaggio qualsiasi, ma sappiate che ha un gusto amaro più pronunciato rispetto alle altre parti. Con la radice tostata e macinata si ottiene il caffè di tarassaco, un’alternativa a quello di cicoria.

Per quanto riguarda le foglie, preferibile è raccoglierle in autunno perché sono più tenere. Hanno un sapore amarognolo ma molto gradevole, che un po’ richiama quello della cicoria. Crude, si possono usare per arricchire le insalate; si sposano bene con le erbette selvatiche, la valeriana, le olive e il prosciutto cotto.  

Un’ottima idea è anche lessarle e ripassarle in padella con olio extravergine di oliva e qualche spicchio d’aglio, oppure utilizzarle per una frittata diversa dal solito e ultra genuina. O al posto degli spinaci, nella ricetta degli gnudi.

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E ancora, le foglie cotte del tarassaco diventano originali ingredienti per farcire torte salate, per il ripieno del polpettone o dei ravioli. Provatele anche per fare polpette e risotti. Altre combinazioni vincenti sono quelle con la ricotta, il parmigiano, i piselli, la pancetta dolce e le patate.  

Il miele di tarassaco

Avete mai provato il miele di tarassaco? È un altro modo gustoso per sperimentare gli effetti benefici di questa pianta. Si tratta di un prodotto vegano: in realtà non ha nulla a che fare con le api ed è infatti definito anche finto miele.

Prepararlo in casa è molto facile: basta far bollire 200 grammi di fiori in 500 ml di acqua per 15-20 minuti, filtrare con un colino il liquido ottenuto, aggiungere 200 grammi di zucchero e portare nuovamente a ebollizione. La cottura deve proseguire per un altro quarto d’ora circa, comunque fino a quando parte dell’acqua evapora e la consistenza risulta simile a quella di uno sciroppo.

Infine si travasa il miele di tarassaco in vasetti di vetro sterilizzati e si conserva in un luogo fresco e asciutto. Usatelo per dolcificare tisane e tè ma anche come rimedio naturale contro la tosse.

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