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Conoscete il melone Pepino? È un frutto originario del Sud America, chiamato anche kachuma, caciuma o melone pera, perché il sapore ricorda entrambi questi frutti. All’assaggio si percepisce anche un lieve retrogusto di cetriolo. Ricco di acqua, vitamine e sali minerali, il pepino rivela in cucina una versatilità sorprendente.
Origini e caratteristiche del melone pepino

Solanum muricatum: questo il nome scientifico del melone Pepino o meglio, della pianta. Dalle dimensioni contenute – raggiunge mediamente 100 cm cm di altezza – la pianta del melone Pepino appartiene alla grande famiglia delle Solanaceae; la stessa di cui fanno parte anche i pomodori, le melanzane, i peperoni.
Le sue origini ci portano in Sud America, fino alle Ande: è lì, infatti, che la pianta selvatica è stata selezionata, “addomesticata” e riprodotta. Colombia, Perù, Cile, Bolivia, Kenya: questi i Paesi in cui oggi si concentra la produzione, ma viene coltivata anche in Europa, Nuova Zelanda, Giappone e altre parti del mondo.
I meloni Pepino, dunque, sono i frutti di questa pianta. E sono anche buffi: in fase di maturazione appaiono grandi come uova e hanno anche lo stesso colore. Poi crescono ancora un po’, fino a raggiungere la grandezza di una mela; la buccia si fa color crema e appaiono striature viola, mentre la polpa resta bianca, compatta, quasi croccante. La raccolta avviene in estate e in autunno.
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Come si mangia il melone Pepino

Il melone Pepino è un frutto sostanzialmente dolce e anche molto succoso, quindi risulta anche rinfrescante e dissetante. Possiamo gustarlo crudo, fresco di frigo, anche aggiungendolo a una bella macedonia, oppure usarlo nella preparazione di ricette dolci e salate.
Da provare è anche la salsa di pepino, che si sposa bene sia con il pesce che con la carne alla griglia, ma anche con i tacos e i nachos. Lo tagliamo a dadini in una ciotola, aggiungiamo cipolla rossa, succo di limone (o lime), un po’ di coriandolo e un pizzico di sale. Lasciamo riposare per una mezz’oretta e la nostra salsa è pronta.
Il pepino diventa protagonista anche di frullati, smoothies, mousse ed è perfetto nelle insalate!
Insalata estiva con melone pepino e feta
Pensiamo alle insalate con melone cantalupo, per esempio quella che prevede l’aggiunta di cetriolo, avocado e rucola oppure quella che prevede i ceci e i gamberetti. Ecco, in tutti i casi possiamo tranquillamente sostituire il cantalupo con il Pepino.
L’abbinamento melone e feta è ormai un classico e di nuovo possiamo anche utilizzare il Pepino. Altri ingredienti per insaporire ulteriormente la nostra insalata estiva possono essere la rucola, le olive nere, la menta fresca, il succo di lime o limone, i ceci, la cipolla, lo speck. Facciamo delle prove fino a definire il mix che meglio risponde ai nostri gusti!
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Dove trovare e come conservare il melone pepino

Fino a qualche anno fa trovare il melone Pepino in Italia non era affatto facile. Adesso, in virtù del suo crescente successo, le cose stanno cambiando. Possiamo trovarlo nei supermercati e nei negozi di ortofrutta più forniti, qualche volta anche al mercato.
Inoltre il melone Pepino si può coltivare in vaso, non richiede molte cure e cresce bene. L’unico problema possono essere le temperature molto basse in inverno, ma per il resto è una pianta molto resistente.
Il melone pepino fa bene? Tutti i suoi benefici
Sì, il melone Pepino fa anche bene alla salute, proprio in virtù delle abbondanti quantità di vitamine, sali minerali e fibre che lo caratterizzano. È particolarmente ricco di potassio, magnesio, calcio, rame, ma anche di vitamina A, C, K e vitamine del Gruppo B.
Di conseguenza giova alla salute dell’intestino, contribuisce a rafforzare il sistema immunitario, possiede proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche. Inoltre svolge un’azione antiossidante, quindi contrasta l’invecchiamento cellulare, aiuta a ridurre il livello di colesterolo cattivo e a regolare la pressione sanguigna.
Paneangeli
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L’Angelica








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