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Che ne dite di preparare una bella ricetta a base di pastinaca? Non è molto diffusa nella nostra cucina, ma è anche vero che da qualche tempo c’è un cambiamento in atto: grazie soprattutto all’esempio di svariati chef, questa speciale radice sta conquistando anche gli italiani!
Cos’è la pastinaca e come scegliere la migliore

La pastinaca è una radice commestibile che appartiene alla famiglia delle Apiaceae, la stessa del sedano, del prezzemolo, delle carote. Proprio alle carote è simile per quanto riguarda l’aspetto, ma non il colore: la pastinaca è biancastra. Ha una consistenza piuttosto densa e un sapore dolce e terroso che richiama un po’ quello delle nocciole. Il profumo, invece, fa pensare al sedano.
Tipicamente autunnale e invernale, questo ortaggio è conosciuto da moltissimo tempo in Asia occidentale e anche in diverse zone dell’Europa. Per lungo tempo è stato un ingrediente basilare della tradizione mediterranea, ma poi è stata “sostituita” dalla patata. In compenso ha continuato a essere molto utilizzata nei Paesi anglosassoni, dove è chiamata parsnip.
La pastinaca si adatta bene al nostro clima, perciò non è difficile coltivarla. Tuttavia sono ancora in pochi a farlo: la maggior parte delle produzioni si trovano in Veneto, in Abruzzo, in Basilicata. Insomma, trovare questo tubero non è facile, però possiamo cercare nei supermercati e nei mercati rionali più forniti oppure online (ed è la strada più semplice). Se riusciamo a reperirla di persona, facciamo attenzione nella scelta: deve essere soda, liscia e senza ammaccature.
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Metodi di preparazione: cruda, al forno, in zuppa

Prima di mangiarla, dobbiamo sempre pelare la pastinaca. I tuberi più giovani e teneri possono essere consumati anche crudi, in insalata: per esempio si sposa bene con le mele, con l’uvetta sultanina, la feta, le nocciole, il topinambur.
Per quanto riguarda i tuberi più grossi, è sempre meglio cuocerli altrimenti risultano troppo duri e legnosi. Possiamo fare la pastinaca al forno, per esempio: ci basta lavarla, tagliarla a tocchetti e condirla con olio di oliva, sale e pepe e cuocerla come faremmo con le patate.
Possiamo preparare una rigenerante zuppa, magari aggiungendo carote e patate, ma sta bene anche con le rape. Lo speck rosolato in padella e qualche pezzetto di formaggio sono il tocco in più che può arricchire di sapore la nostra zuppa.
Sfiziosissime sono le chips di pastinaca: il procedimento è lo stesso che seguiamo per fare quelle di carote. In generale tutti i modi in cui cuociamo le carote valgono anche per la pastinaca.
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Idee per condire la pastinaca
Olio di oliva, sale e pepe bastano a condire la pastinaca, ma se vogliamo rendere il piatto ancora più saporito, possiamo aggiungere erbe aromatiche come origano, rosmarino, timo e spezie quali curry, curcuma, noce moscata, ma anche la salsa allo yogurt o quella alla senape.
Come conservare la pastinaca fresca o cotta

Cruda e ancora intera, la pastinaca può essere conservata in frigo, nel cassetto delle verdure: si mantiene bene per diversi giorni, anche un paio di settimane. Una volta cotta, dobbiamo sempre conservarla in frigo – in un contenitore con chiusura ermetica – ma è bene consumarla nell’arco di 2-3 giorni al massimo. La pastinaca si può congelare? Certamente: negli appositi sacchetti dura fino a 9 mesi.
Benefici della pastinaca

Versatile, buona e anche dotata di proprietà benefiche: la pastinaca è una magnifica fonte di antiossidanti, perciò ci aiuta a combattere l’azione dei radicali liberi, lo stress ossidativo, l’invecchiamento delle cellule. Inoltre si rivela di aiuto nella prevenzione di malattie respiratorie, cardiovascolari, renali. Contiene anche vitamina C e vitamina E, quindi aiuta a rafforzare il nostro sistema immunitario. In più le pastinache sono alleate dell’intestino, perché ricche di fibre.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








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