Fesa di tacchino: consigli e conservazione

Fesa di tacchino: consigli e conservazione

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Tra gli insaccati e i salumi del banco gastronomia non può certo mancare la fesa di tacchino. Versatile, gustosa e molto leggera, è un ingrediente semplice per preparare tantissimi piatti di carne, veloci e saporiti.

Si tratta di un prodotto che non manca mai neanche in macelleria! Con fesa di tacchino, infatti, viene solitamente indicato anche un taglio della carne di tacchino che troviamo dal nostro macellaio di fiducia.

Cos’è la fesa di tacchino

Per fesa di tacchino si possono intendere due tipi di prodotto ben diversi. Spesso la troviamo, già tagliata a fette, in vendita al reparto macelleria. In questo caso si tratta di una parte del petto di tacchino, molto morbida, pronta per essere cucinata in tantissime ricette.

In realtà, però, con fesa di tacchino si indica più correttamente il salume che si prepara a partire dal petto di tacchino. Per la sua preparazione vengono usati i muscoli del petto, disossati e puliti, che sono poi ammorbiditi, conditi con un mix di spezie e di sale, poi affumicati e trattati con il caramello.

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Nasce così l’affettato che troviamo normalmente al banco salumi, perfetto ad esempio per farcire panini.

Come cucinare la fesa di tacchino

Comoda e versatile, con la fesa di tacchino (affettato) possiamo quindi realizzare tanti abbinamenti per farcire gustosi panini, oppure toast e piadine. Possiamo anche usarla per farcire involtini e rollè, così come facciamo di solito con altri salumi.

La fesa di tacchino del banco macelleria, invece, è molto pratica e versatile per preparare tanti ottimi secondi di carne, un po’ come si fa con i bocconcini di pollo.

Come servire la fesa di tacchino

La fesa di tacchino affettata è l’ingrediente giusto per preparare una variante altrettanto gustosa dell’insalata mortadella e pistacchi. È buonissima anche servita insieme a una semplice insalata di pomodorini! La fesa del banco macelleria è invece perfetta per preparare dei gustosissimi spiedini di tacchino oppure delle morbide e profumate scaloppine, al limone oppure al latte.

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La fesa di tacchino si può anche preparare ripiena, un po’ come nella ricetta del rollè di tacchino.

Conservazione

Che sia l’affettato oppure la carne, in generale la fesa di tacchino si può conservare in frigorifero per al massimo un paio di giorni. Entrambe possono essere congelate. Devono essere riposte, ben chiuse in un apposito sacchetto, in freezer ad almeno -18°C, per poterle conservare fino a 6 mesi.

Una regola che vale sia per la carne sia per l’affettato, è quella di dividere il tutto in comode porzioni. In modo da scongelarne, quando è necessario, soltanto la quantità che ci serve.

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Commenti (1)

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  • Cleo

    Quella fresca la uso per cotolette scaloppine o rotoli farciti

    29 Novembre 2023 Rispondi

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Redazione

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