Pubblicità
Le scaloppine (o scaloppe) sono tra i secondi di carne che meglio rappresentano l’arte della cucina italiana. Sapete perché si chiamano così? Il nome sembra derivare da escalope, termine francese che indica le fettine di carne, ma le origini di questa preparazione sono nostrane, probabilmente riconducibili alle regioni settentrionali, anche se non si hanno certezze in merito.

Si preparano in poco tempo, anche se bisogna conoscere qualche trucchetto per un risultato perfetto. Possiamo scegliere tra diverse tipologie di carne: manzo, vitello, pollo, maiale. E anche per quanto riguarda i tagli, abbiamo più di un’opzione. I condimenti a disposizione sono davvero tantissimi: si va dai funghi al vino e al succo di limone, che sono i grandi classici, a combinazioni più creative: per esempio le scaloppine di pollo con olive taggiasche e capperi e le scaloppine di maiale con succo d’arancia e olive nere. Tutte ricette gustose, pronte in un quarto d’ora o poco più.
Scaloppine di carne

Le scaloppine di carne sono estremamente versatili, sotto ogni punto di vista. Sono piatti che ci permettono di risolvere il pranzo e la cena di tutti i giorni, ma si rivelano azzeccati anche quando aspettiamo ospiti. Le scaloppe di manzo e vitello risultano più raffinate, quelle di pollo sono molto leggere, quelle di maiale hanno un carattere un po’ più rustico. E la verità è che ogni ricetta può essere realizzata con il tipo di carne che preferiamo: la versatilità sta anche in questo aspetto.
Scaloppine di pesce

Le scaloppine nascono come piatti di carne, però non mancano le ricette a base di pesce. Il salmone, per esempio, può essere aromatizzato con timo, rosmarino o altre erbe a piacere, e cuoce rapidamente con un po’ di succo di limone e acqua. Per il pesce spada possiamo invece usare il succo d’arancia e la granella di pistacchi è il tocco finale che sorprende e conquista. Il procedimento è sempre lo stesso, in pratica non cambia nulla.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica


















Commenti
Ancora nessun commento pubblicato.
Pubblicate il primo commento e ditemi se le ricette vi sono piaciute: mi scrivete e mi fate sapere com’è andata?
Scrivi un commento