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Ormai lo sapete bene, ho due grandi passioni strettamente legate tra loro: la cucina e la natura. Entrambe mi regalano gioia, mi fanno rilassare e scaricare; allo stesso tempo, sono un modo per esprimermi e sperimentare. Quando non lavoro e non sono alle prese con pentole e fornelli, è facile trovarmi in giardino oppure nell’orto. A questo proposito, è arrivato il momento di pensare all’orto autunnale! C’è da dedicarsi alle semine e ai trapianti, c’è da decidere quali piante e colture preferiamo per poi rimboccarsi le maniche. Facciamolo insieme, che ne dite?
Orto autunnale: semine e trapianti

Dobbiamo tenere presente che l’autunno è una stagione di transizione. Da una parte le giornate si accorciano e le temperature iniziano a scendere, ma dall’altra il terreno conserva ancora calore e umidità: sono buone condizioni. E per quanto riguarda la coltivazione delle nostre verdure autunnali, possiamo scegliere tra semine dirette e trapianti.
Nel caso della semina diretta, si tratta di piantare i semi nel terreno: cresceranno nel corso dei mesi più freschi. Questa opzione è l’ideale ad esempio per spinaci, rucola, radicchio, lattuga da taglio. Scegliamo una bella giornata e badiamo a bagnare il terreno, in modo da favorire la radicazione. Prepariamolo con cura: puliamolo, lavoriamolo e arricchiamolo con compost maturo.
Stesso discorso vale per i trapianti: l’unica differenza è che non partiamo dai semi bensì dalle piantine già cresciute nel semenzaio (o in vivaio). Si tratta della scelta più indicata per cavoli, verze, broccoli, lattughe invernali, indivie.
Orto autunnale: cosa piantare
Adesso passiamo dalla teoria alla pratica. Ecco la lista delle migliori colture per l’orto autunnale.
Bietola

Per la bietola scegliamo la semina diretta, cominciando tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Queste le distanze giuste: 20–30 cm tra le file, 3–5 cm tra i semi. Il terreno deve essere ben drenato e ricco di sostanze organiche. La raccolta delle foglie avviene dopo 4-6 settimane. Oltre a essere buonissima, la bietola contiene tante sostanze benefiche: vitamine, fibre, sali minerali, sostanze antiossidanti.
Rucola

Nel nostro orto autunnale non può mancare la rucola: sfiziosa, dal sapore inconfondibile e a sua volta ricca di vitamine e sali minerali. Come nel caso della bietola, si procede con semina diretta dalla fine dell’estate all’inizio dell’autunno. Cerchiamo di lasciare un paio di cm tra i semi e distanziare le file di circa 20 cm. Dopo 3-4 settimane, si cominciano a raccogliere le foglie giovani.
Vari tipi d’insalata: lattuga, canasta e romana

Vogliamo mettere l’insalata nella lista delle nostre piante autunnali? Certo! Io direi lattuga, canasta e romana. Vanno bene sia la semina diretta che quella in semenzaio, tra la fine estate e l’autunno. Serve un terreno fertile ma leggero e ben drenato. Lasciamo circa 25 cm sia tra le piante che tra le file. Ricordiamo di annaffiare regolarmente, evitando ristagni, e di togliere le foglie rovinate.
Radicchio: rosso di Treviso o trevigiano, rosso di Chioggia, variegato di Castelfranco

Le principali varietà di radicchio autunnale sono il rosso di Treviso, il rosso di Chioggia e il variegato di Castelfranco. La semina in semenzaio può avvenire da fine estate: il trapianto nell’orto è a 6-8 settimane. Le annaffiature devono essere regolari. Nel giro di 3-4 mesi, il radicchio è pronto: si raccolgono le foglie oppure i cespi.
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Scarola riccia

La scarola riccia è una pianta invernale che si coltiva anche in autunno, tramite semina diretta oppure in semenzaio. Nel primo caso la raccolta avviene dopo 8-10 settimane, mentre per il trapianto si aspetta 4-6 settimane. Importante è mantenere il terreno sempre umido e ben drenato e proteggerlo in caso di gelo intenso. Amarognola e croccante, la scarola riccia è ottima anche semplicemente saltata in padella oppure cruda in insalata.
Puntarelle

Fine estate o inizio autunno: questo il periodo giusto per le puntarelle, che si seminano in semenzaio. Il trapianto nell’orto deve avvenire quando le piantine risultano ormai robuste; dobbiamo distanziarle di 25–30 cm tra loro. La raccolta dei germogli verdi, croccanti e leggermente amarognoli, avviene in autunno e inverno. La mossa giusta è tagliare quelli esterni, lasciando invece crescere quelli centrali. Le puntarelle alla romana sono d’obbligo!
Indivia a foglie lisce

Spazio anche all’indivia a foglie lisce nell’orto autunnale! Si semina in semenzaio tra la fine dell’estate e il principio dell’autunno e si trapianta quando le piantine sono ben sviluppate. La raccolta avviene 8–10 settimane dopo il trapianto, si possono prelevare i cespi interi o soltanto le foglie esterne. Il terreno dev’essere mantenuto sempre umido. L’indivia ha un sapore delicato, con note amarognole, si gusta cruda ma è anche protagonista di piatti tradizionali come le torte salate ripiene.
Insalata valeriana

La valeriana si semina direttamente, sempre tra la fine dell’estate e le prime settimane d’autunno. Importante è coprire i semi con poca terra e mantenere quest’ultima sempre umida. Dopo 4-6 settimane, possiamo raccogliere le foglie più tenere. Hanno un sapore delicato e fresco, arricchiscono perfettamente le insalate miste e si sposano con un’infinità di altri ingredienti, proprio in virtù della loro delicatezza.
Spinaci

Buonissimi e salutari, gli spinaci non hanno bisogno di presentazioni e la loro presenza nell’orto autunnale è un grande valore aggiunto. La semina è diretta e possiamo procedere già nelle ultime giornate estive. I semi vanno interrati poco, a un paio di cm di profondità, ed è bene distanziare le file di 25–30 cm. La raccolta delle foglie tenere avviene 4–6 settimane dopo la semina. La pianta cresce bene con temperature fresche.
Rapa rossa

I numeri per la rapa rossa: semi da interrare a 1–2 cm di profondità, 5–10 cm di distanza tra le piante e 30 cm di distanza tra le file. La raccolta delle radici avviene dopo 8–12 settimane, però dobbiamo essere costanti nel mantenere il terreno umido e libero dalle infestanti. Con quel sapore dolce e terroso, la rapa rossa è ottima sia cotta che cruda e ci permette di preparare primi piatti originali quanto sfiziosi.
Carote

Cosa piantare nell’orto autunnale? Anche le carote, ovvio! Si seminano direttamente in un terreno sciolto, profondo, fertile e ben drenato, meglio ancora se arricchito con compost. I semi vanno interrati a circa 1 cm di profondità, le piantine sistemate a 3-5 cm di distanza l’una dall’altra. La raccolta delle radici avviene dopo 10–12 settimane.
Cime di rapa

Hanno un sapore deciso, leggermente amarognolo, sono ottime saltate in padella ma anche per preparare gustosi primi: mi riferisco alle cime di rapa. Si seminano in semenzaio, sempre a partire da fine estate, quando le piantine hanno sviluppato le prime foglie. Bisogna distanziarle di 30 cm l’una dall’altra. La raccolta delle infiorescenze tenere avviene dopo 8–12 settimane.
Finocchi

I finocchi si seminano in semenzaio da fine estate e si trapiantano quando le piantine presentano 4–6 foglie. Aumentano le distanze rispetto alle altre colture autunnali viste finora: almeno un palmo tra le piantine e 40 cm tra le file, per permettere alle radici di svilupparsi bene. Dolci e aromatici, i finocchi sono protagonisti di tantissimi piatti, soprattutto contorni: uno più buono dell’altro.
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Cavolo cappuccio

E che dire del cavolo cappuccio? Buonissimo, ricco di sostanze benefiche, anche di bell’aspetto! Si semina in semenzaio da fine estate e si trapianta in orto più o meno dopo 4-6 settimane, cioè quando le piantine hanno sviluppato 3–4 foglie. Come nel caso dei finocchi, c’è bisogno di uno spazio piuttosto ampio affinché i cespi si formino compatti. Le piante vanno distanziate di 35–40 cm tra loro e 50 cm tra le file. La raccolta avviene 3–4 mesi dopo il trapianto. Dolce e leggermente piccante, il cavolo cappuccio è ottimo sia crudo in insalate sia cotto, ad esempio per arricchire zuppe e minestre.
Cavolfiore

Il cavolfiore si semina in semenzaio dalla fine dell’estate e si trapianta tra settembre e ottobre. Dobbiamo distanziare le piantine di 40 cm tra loro e 50 cm tra le file, affinché la testa possa svilupparsi completamente ed essere compatta. La raccolta avviene circa 3–4 mesi dopo il trapianto.
Cavolo nero

Il cavolo nero è tra i simboli della cucina contadina: basti pensare alle zuppe rustiche tipicamente autunnali e invernali, ma anche alle frittate e alla farinata. Si semina in semenzaio e si trapianta tra settembre e ottobre. La raccolta delle foglie, invece, avviene dopo 2–3 mesi. Cerchiamo di prendere solo le foglie esterne, così da favorire una crescita continua.
Cavolo rapa

Anche il cavolo rapa merita un posto nell’orto autunnale domestico. Si semina in semenzaio durante le ultime giornate estive e si trapianta tra settembre e ottobre, quando le piantine hanno sviluppato almeno 3–4 foglie vere. Le piante vanno distanziate di 30–35 cm tra loro e 40 cm tra le file. Per la raccolta dei bulbi teneri, possiamo procedere dopo 2–3 mesi. Il sapore del cavolo rapa è dolce e croccante; si rivela ottimo sia crudo in insalate, sia cotto.
Broccolo

I broccoli fanno bene, sono buoni e possiamo cucinarli in mille modi diversi. Dopo la semina in semenzaio, si trapiantano nell’orto tra settembre e ottobre. La raccolta delle infiorescenze principali deve avvenire circa 2–3 mesi dopo il trapianto, fondamentale è mantenere sempre il terreno umido e rimuovere regolarmente le infestanti.
Rafano

Il rafano è una radice dal sapore intenso, piccante e aromatico: ottimo grattugiato, è molto amato e utilizzato in Veneto e un po’ in tutto il Nord Italia. Si moltiplica principalmente per rizomi o radici, più che per semina, e si trapianta in orto tra settembre e ottobre. La raccolta delle radici avviene in autunno e inverno.
Ravanelli

I ravanelli autunnali sono disponibili in più varietà, tra le principali troviamo il classico rosso tondo, il lungo bianco e il viola. Il primo è piccantino e croccante, il lungo bianco ha un gusto più delicato e dolce, mentre il viola combina piccantezza leggera e aroma intenso. Per tutte le varietà, la coltivazione è identica: si seminano direttamente in orto e quindi non richiedono trapianto. La raccolta avviene dopo 4–6 settimane.
Sedano

Le piante del sedano crescono robuste e resistenti, con gambi lunghi e carnosi, e producono abbondantemente per tutta la stagione. Si seminano in semenzaio e si trapiantano tra settembre e ottobre. La raccolta dei gambi avviene 3–4 mesi dopo. Dolce ma non troppo, fresco e aromatico, il sedano si rivela una vera sorpresa in cucina.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








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