Lievito alimentare: guida all’utilizzo in cucina

Lievito alimentare: guida all’utilizzo in cucina

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Fresco, madre, in polvere: per ogni ricetta che prepariamo c’è un lievito adatto. In commercio, però, se ne trova anche un altro, che si chiama lievito alimentare.

È un prodotto completamente diverso che si utilizza, di solito nell’alimentazione vegetariana e vegana, per insaporire i piatti, come alternativa ai prodotti lattiero-caseari. È ideale, perciò, anche per chi soffre di intolleranza al lattosio. Oggi, allora, voglio raccontarvi che cos’è il lievito alimentare, in una piccola guida all’utilizzo in cucina.

Cos’è il lievito alimentare

Chiamato anche nooch o nutritional yeast, il lievito alimentare o nutrizionale è in pratica un lievito disattivato. Viene da un ceppo di Saccharomyces cerevisiae ed è un lievito di birra essiccato e disattivato, appunto. Non serve a far lievitare gli alimenti, ma si utilizza come sostituto alimentare, di solito al posto del formaggio grattugiato, oltre che come insaporitore e integratore.

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Come si ottiene il lievito alimentare

Il lievito alimentare si produce con lo stesso procedimento del lievito di birra normale. Si parte dal melasso, che si ottiene dalla barbabietola da zucchero oppure dallo zucchero di canna. Una volta che ha fermentato ed è cresciuto viene quindi inattivato con il calore, poi lavato ed essiccato. È per questo che non funziona per far lievitare!

È ricco di proprietà benefiche e ha poche calorie, visto che se ne usa pochissimo. Ha pochi grassi, contiene carboidrati, tante proteine (circa 49 grammi su 100), quindi fibre, ferro e vitamine del gruppo B, tranne la B12. 

Dove si compra il lievito alimentare

Fino a poco tempo fa il lievito alimentare si trovava soltanto nei negozi specializzati. Oggi, invece, è molto semplice vederlo anche sugli scaffali dei supermercati più forniti! E non costa cifre esorbitanti. Di solito il lievito alimentare si trova venduto in scaglie, forma che prende proprio nel processo di essiccatura, oppure in fiocchi.

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Come si usa il lievito alimentare in cucina

Per utilizzare il lievito alimentare basta spolverizzarlo sulle pietanze che abbiamo preparato! Se leggiamo l’etichetta sulle confezioni possiamo scoprire facilmente che si consiglia di consumarne dai 3 ai 6 cucchiaini al giorno circa, in aggiunta a crudo al piatto pronto.

Possiamo, quindi, metterlo sul sugo che abbiamo preparato per la pasta, ma anche utilizzarlo per arricchire di gusto un buon minestrone. Così come utilizzarlo sulle zuppe oppure per insaporire un buon risotto.

Il lievito alimentare sta anche molto bene sulle verdure, soprattutto su quelle cotte. E si può utilizzare perfino negli impasti e nella pasta frolla. Ma non certo non per farli lievitare! Fatemi sapere nei commenti, poi, se avete provato a utilizzare il lievito alimentare!

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Commenti (3)

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  • Chiara

    Lo uso da qualche anno in sostituzione del formaggio grattugiato, su pietanze calde soprattutto. Lascia un buon sapore. Però al momento dalle mie parti si trova solo in un supermercato biologico, gli altri non ce l’hanno.
    Non sapevo delle proprietà benefiche, grazie x averle elencate.

    4 Agosto 2022 Rispondi

  • Titi

    Figurati che lo uso come integratore per il cane! 😃 non sapevo che ne esistesse anche una versione umana 🤭

    4 Agosto 2022 Rispondi

  • Marilena Rossi

    Lo uso regolarmente e mi trovo benissimo anche perché in famiglia ci sono degli intolleranti al formaggio. Comunque grazie delle notizie infatti non sapevo avesse tante proprietà. Ti seguo sempre. Brava ed appassionata!! 👏

    29 Luglio 2022 Rispondi

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Benedetta Rossi

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