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Fresca, pungente e ricca di benefici: la rucola è una di quelle verdure che non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole. Si coltiva facilmente tutto l’anno, ma raggiunge il massimo nel periodo compreso tra aprile e ottobre. Quella nota pungente può virare verso il piccante oppure l’amarognolo, ma in ogni caso il sapore della rucola è molto gradevole e inconfondibile. Come inconfondibili sono il profumo e la consistenza quasi croccante.
Proprietà, benefici e usi alternativi

La rucola – chiamata anche ruchetta e rughetta – è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Cruciferae, la stessa dei cavoli e dei cavolfiori. Dobbiamo fare la distinzione tra la rucola selvatica (che cresce spontaneamente e ha un sapore molto intenso) e quella coltivata, caratterizzata da un aroma e un gusto meno accentuati.

Dal suo consumo derivano molti benefici: è ricca di acido folico e di altre vitamine tra cui la C e la K. Contiene inoltre beta carotene e rappresenta un’ottima fonte di sali minerali, soprattutto ferro e calcio. Svolge un’azione disintossicante per l’organismo e favorisce la digestione. Inoltre la rucola è un efficace diuretico e riesce ad abbassare la pressione arteriosa. Possiamo anche utilizzarla per preparare tisane, sfruttando così i suoi effetti calmanti e tonificanti.
Come lavare e conservare la rucola correttamente

Abbiamo comprato (o raccolto) il nostro mazzetto di rucola, adesso dobbiamo pulirla per bene. Eliminiamo le foglie rovinate e quei gambi che risultano troppo duri, poi laviamola sotto l’acqua corrente. A questo punto asciughiamola nella centrifuga da insalata; se non ce l’abbiamo, possiamo semplicemente tamponarla con un panno pulito. La rucola in busta è già pulita, però una passata sotto l’acqua è sempre meglio farla.
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La rucola fresca si conserva in frigorifero. Se prima la mettiamo in un contenitore ermetico è meglio, perché ne preserviamo la freschezza e il sapore. Il posto giusto è la parte bassa dell’elettrodomestico, dove conserviamo tutta la frutta e la verdura. Può durare anche una settimana, ma è preferibile consumarla nel giro di 2-3 giorni perché poi comincia a perdere in termini sia di gusto che di consistenza e proprietà nutritive.
Rucola in cucina: ricette semplici, veloci e saporite

In cucina possiamo davvero sbizzarrirci, passando da una ricetta all’altra. Per cominciare, gli antipasti: dai rotolini con la bresaola alla tradizionale combinazione con bresaola e scaglie di parmigiano, il successo è assicurato.

Per quanto riguarda i primi, assolutamente da provare è la pasta fredda con la rucola, leggera e stuzzicante. Passando ai secondi, non possiamo non nominare l’irresistibile tagliata rucola e grana. L’alternativa altrettanto degna di nota? Gli straccetti di manzo con rucola.

E se volete scoprire altre ricette con la rucola semplici ma gustose e d’effetto, ecco tre idee squisite: la crostata morbida salata, l’insalata di polpo e l’arista al sale.
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Insalata con rucola: idee leggere e gustose

Questa piantina regala un tocco speciale a tante insalate, proprio grazie al piccantino che la contraddistingue. Tra le idee più leggere e gustose, senza dubbio c’è l’insalata di rucola e funghi champignon e l’insalata di ceci, rucola e pomodorini, che possiamo gustare anche come piatto unico. Altri sfiziosi abbinamenti? Rucola, pere, formaggio e noci funzionano alla grande e vale lo stesso anche per l’insalata super estiva a base di rucola, melone, feta e prosciutto crudo.
Pesto di rucola: la variante veloce e sfiziosa

Torniamo alla pasta: se non avete mai assaggiato il pesto di rucola, variante del tradizionale pesto con basilico, è arrivato il momento giusto, perché è delizioso. Possiamo usare i pinoli oppure le noci; gli altri ingredienti restano immutati. Un bel piatto di linguine al pesto di rucola è ciò che ci vuole in una bella cena d’estate.
Rucola, songino o lattughino: le differenze
Anche il songino e il lattughino sono piante tipiche del Mediterraneo, però ci sono differenze sostanziali con la rucola. Innanzitutto, il songino – chiamato anche valeriana, valerianella, gallinella – appartiene alla famiglia delle Valerianaceae, ha un sapore dolciastro e viene utilizzato esclusivamente a crudo, nella preparazione di insalate.
Il lattughino invece appartiene alla famiglia delle Asteracee ed è una varietà di lattuga a cespo dalle dimensioni (come suggerisce il nome) molto ridotte. Può essere verde oppure rosso e ha un sapore delicato, che lascia percepire note erbacee e dolci.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








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