Acciughe sott’olio: cosa cucinare con una scatoletta

Acciughe sott’olio: cosa cucinare con una scatoletta

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Non abbiamo ancora fatto la spesa oppure il tempo scarseggia, la voglia pure. Quante volte ci ritroviamo in una di queste situazioni? Con una semplice scatoletta però possiamo risolvere pranzo e cena in pochi minuti e portare a tavola tanti piatti sfiziosi. Per esempio con il tonno oppure con un altro ingrediente strategico: le acciughe sott’olio. Tendiamo a sottovalutarle, invece proprio come il tonno svelano una grande versatilità in cucina. Ecco cosa cucinare con una scatoletta di acciughe che ci ritroviamo in dispensa.

Acciughe sott’olio: identikit

Focalizziamoci sulle principali caratteristiche delle acciughe sott’olio: si tratta di filetti già privati delle lische. Li troviamo nei vasetti di vetro o nelle scatolette di latta, conservati con olio di oliva oppure olio di semi: la seconda opzione è meno comune ma anche più economica. Il sapore è intenso e sapido, con quella nota di umami che conquista subito. Grazie al processo di conservazione, inoltre, i filetti di acciughe risultano morbidi ma non perdono compattezza.

Come mangiare le acciughe sott’olio

Tanto per cominciare, possiamo utilizzare le acciughe sott’olio per aggiungere una nota di sapore: bastano pochi filetti per dare carattere a un soffritto, insaporire una salsa di pomodoro o le verdure – soprattutto se saltate in padella – come spinaci, bietole o zucchine. Si sciolgono in pochi attimi e fanno quasi una magia.

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Possiamo aggiungere qualche acciuga sott’olio sulla pizza fatta in casa, sulla focaccia, nelle torte salate, nei panzerotti, nelle insalate e anche nei panini.

Acciughe sott’olio: ricette facili e gustose

mezzelune con robiola e acciughe

Cominciamo dagli antipasti. I crostini burro e acciughe sono ormai un grande classico, infallibile, però possiamo sperimentare con il salmone affumicato, la stracciatella, i pomodorini confit, con il pesto e l’hummus di ceci. Altri antipasti assolutamente irresistibili sono le mezzelune robiola e acciughe e i bignè salati, che comprendono il formaggio cremoso e il tonno sott’olio.

Quando si tratta di pasta le acciughe sott’olio danno il loro meglio. Sempre per cominciare dalla tradizione, veri e propri classici sono la pasta acciughe e pangrattato, la puttanesca e la pasta broccoli e acciughe. Altri abbinamenti meno inflazionati ma davvero vincenti sono quelli con le erbette, le cipolle bianche, i fiori di zucca.

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E i contorni? Non dimentichiamo che le acciughe sono fra gli ingredienti di due piatti iconici: l’insalata di rinforzo e le puntarelle alla romana. Per un contorno diverso dai soliti e ricco di sapore, portiamo in tavola i finocchi con acciughe e olive nere.

Come conservare le acciughe sott’olio

Sciogliamo un altro dubbio: come conservare le acciughe sott’olio una volta aperte? Del resto quando le adoperiamo non è detto che finiscano, considerando che di volta in volta ne servono piccole quantità.

  • Dobbiamo rigorosamente metterle in frigo, richiudendo bene il vasetto.
  • Se abbiamo comprato quelle in scatola, trasferiamole in un contenitore con chiusura ermetica.
  • I filetti devono essere sempre completamente ricoperti di olio, per evitare l’ossidazione e mantenerne intatto il sapore. Se necessario, quindi, aggiungiamone un po’.
  • Le acciughe sott’olio si mantengono in frigorifero per 4-5 giorni. Se però sentiamo un odore strano, notiamo un colore anomalo o la consistenza si è fatta troppo morbida, è meglio non consumarle.

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