IL MIELE E LE SUE MILLE VARIETA’

Non tutti lo sanno, ma noi marchigiani abbiamo una tradizione gastronomica davvero ricca, di cui andiamo molto fieri!

Uno dei prodotti più importanti della nostra terra è proprio il miele, di cui abbiamo molte varietà, perché qui l’apicoltura ha una tradizione antichissima, ancora oggi tramandata di padre in figlio. Io sono abituata a gustarlo fin da quando ero piccola, ed è questo che mi permette di apprezzarne ogni diverso profumo e caratteristica, scegliendo sempre la varietà migliore per ogni abbinamento.

Prima di scoprirle insieme, ecco qualche curiosità su questa dolcissima prelibatezza.

UNA DOLCEZZA CHE VIENE DA LONTANO

Non sono un’esperta di storia, ma quella del miele mi ha sempre incuriosita: pensate che era amato già nell’antico Egitto 4000 anni fa! Anche i Greci ne andavano ghiotti (lo chiamavano “il cibo degli dei”), mentre i Romani lo usavano addirittura per produrre l’idromele e come conservante alimentare.

UN VASETTO È PER SEMPRE

Come già detto, il miele è addirittura usato come conservante: un vasetto sigillato, al riparo dalla luce diretta e dall’eccessiva umidità, può durare centinaia d’anni!

UN LAVORO DI SQUADRA

La mia squadra di lavoro è fantastica, ma quella delle api è imbattibile: c’è l’ape bottinatrice che prende il nettare dai fiori e lo porta nell’alveare, quella operaia che lo elabora e quella ventilatrice che fa evaporare l’acqua in eccesso.

Ma veniamo alle varietà di miele! Ecco le mie preferite:

Origine: fiori di acacia, fioritura tra maggio e giugno.

Colore: giallo paglierino, trasparente.

Caratteristiche: è il miele più diffuso in Italia. La sua consistenza è piuttosto liquida e il suo sapore delicato e floreale.

Abbinamento consigliato: è ideale per dolcificare. Io, ad esempio, lo uso sempre al posto dello zucchero nei tè e nelle tisane.

Origine: fiori di eucalipto, fioritura verso giugno.

Colore: ambrato, variabile a seconda della fioritura.

Caratteristiche: profumo fortemente balsamico e cremosità inconfondibile.

Abbinamento consigliato: si sposa particolarmente bene con formaggi forti e stagionati… ma io lo uso spesso anche quando ho mal di gola: non solo è un classico rimedio della nonna, ma anche un’ottima scusa per coccolarsi.

Origine: fiori d’arancio, di limone o di bergamotto, fioritura tra aprile e ottobre.

Colore: tra il giallo e il bianco torbido, schiarisce quando cristallizza.

Caratteristiche: varia molto a seconda dell’agrume da cui proviene il fiore, ma si può riconoscere per le note acidule.

Abbinamento consigliato: mi piace usarlo per dare una sferzata di sapore ai prodotti già dolci, come yogurt e latticini freschi. Ma attenzione a usarlo in cucina, perché in cottura perde molto!

Origine: fiori di castagno, fioritura tra giugno e luglio.

Colore: ambrato scuro, con riflessi tra il rosso e il nero.

Caratteristiche: forte, intenso, con un retrogusto amarognolo. Di certo non per tutti i palati!

Abbinamento consigliato: l’abbinamento qui non è facile, però trovo che i formaggi di capra siano particolarmente adatti ad accogliere questo miele così particolare.

Origine: fiori di tiglio, fioritura verso luglio.

Colore: ambrato, più chiaro o più scuro a seconda della zona.

Caratteristiche: se conoscete il profumo dei tigli, lo ritroverete facilmente in questo miele. Il sapore è fresco, ma intenso, la consistenza piacevolmente granulosa.

Abbinamento consigliato: vi piace l’agrodolce? Questo è il miele che fa per voi: perfetto nelle salse e con la selvaggina.

Origine: prodotto dalla melata di alberi boschivi come querce e abeti.

Colore: molto scuro e opaco.

Caratteristiche: è l’unico a non essere prodotto dal polline dei fiori, ma dalla melata degli alberi, un liquido zuccherino prodotto dalle foglie e dai rami di alcune piante. Ha un sapore molto forte e robusto, dal profumo intenso.

Abbinamento consigliato: come molti mieli, si presta ad abbinamenti con formaggi stagionati, ma a me piace anche in purezza, su una bella fetta di pane tostato.

Origine: come dice il nome, un mix di fiori.

Colore: molto variabile a seconda della provenienza.

Caratteristiche: non ne esiste uno uguale all’altro! Di solito i più pregiati sono quelli di montagna, ma ogni fioritura porta un miele diverso e non si puoi mai sapere che sorprese ci potrà riservare.

Abbinamento consigliato: mi piace giocare a scoprirlo ogni volta: assaggiatene un cucchiaino o adagiatelo su una fetta biscottata per capire cosa potrà darvi.

 

Queste sono solo le varietà più note, ma ci sono tantissimi altri tipi di miele che vale la pena scoprire e assaggiare: rododendro, tarassaco, timo, girasole…Ma ora sono curiosa: quali sono i vostri preferiti? E come li usate? Fatemelo sapere nei commenti, li leggo sempre volentieri!

CORNETTI INTEGRALI

BISCOTTI AL MIELE

E non solo per cucinare!

SAPONE AL MIELE

BALSAMO LABBRA AL MIELE

 

Buona scorpacciata di miele,

Benedetta

 

 

Articolo scritto da Redazione

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COMMENTI

Tutti i vostri commenti su IL MIELE E LE SUE MILLE VARIETA’

  • Laura Monti - 23 Gennaio 2019 18:56

    Nella mia dispensa non manca mai!!! Amo il Millefiori, adoro tiglio, ma anche la melata ha il suo perché! Ogni volta che assaporo il miele, qualunque esso sia, penso a quale dono divino possa essere che degli esserini così piccini come le api possano creare una simile leccornia preziosa. Grazie Benedetta per le delucidazioni in merito. Un abbraccio.