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La paprika è una spezia che pare abbia (antichissime) origini indiane. Si è diffusa in Europa grazie agli ungheresi, che hanno fatto della sua produzione una vera e propria arte. Qualcuno la definisce un jolly e in effetti possiamo usarla in tanti modi e per tanti piatti diversi.

Nonostante si tratti di un equivoco piuttosto diffuso, paprika e peperoncino non sono la stessa cosa. Il peperoncino è il frutto della pianta Caspicum annuum, che può essere ridotto in polvere oppure no. La paprika si ottiene lasciando essiccare e poi macinando una o più varietà di Capsicum, anche quindi peperoni rossi.
Un’altra differenza sostanziale è che, nel caso della paprika, i peperoni vengono privati dei filamenti bianchi interni e dei semi: questo significa che diminuisce nettamente la quantità di capsaicina, principale responsabile della piccantezza. La differenza tra paprika e peperoncino, quindi, sta anche nel sapore.
Differenze tra paprika dolce, piccante e affumicata

Proprio a proposito di sapore e del processo di lavorazione, dobbiamo distinguere tra paprika dolce, piccante e affumicata. La paprika dolce è la più comune: si ricava dalla macinazione della polpa del peperone rosso e nient’altro. È di un intenso colore rossastro ed è molto aromatica, di piccante c’è solo un lieve sentore. Si presta a un’infinità di abbinamenti.
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La paprika piccante o forte, tipica della cucina ungherese e utilizzata anche nella preparazione del gulash, è una sorta di eccezione: viene prodotta utilizzando peperoni e peperoncini, ma senza eliminare la membrana interna bianca e i semi. Ha un gusto più deciso e pungente, tuttavia non raggiunge il grado di piccantezza del peperoncino.
La paprika affumicata, come rivela subito la definizione stessa, deriva dalla macinazione di peperoni affumicati ed essiccati (su fuochi di leccio o quercia). L’affumicatura non pregiudica la dolcezza, ma è ben presente. Il sapore, nel complesso, è molto ricco.
Proprietà e benefici
La paprika è ricca di sostanze benefiche per il nostro organismo: contiene betacarotene, luteina, vitamina A, B6 ed E. Inoltre è un’ottima fonte di sali minerali: calcio, magnesio, ferro, potassio, manganese. Esercita un’azione antiossidante, possiede proprietà antinfiammatorie e antibatteriche, aiuta a digerire meglio. Inoltre stimola la produzione di globuli rossi, protegge la salute della ossa e dei denti.
Come usare la paprika in cucina: idee semplici e gustose

La paprika è tra gli ingredienti principali del gulash, celebre piatto di carne ungherese, ma possiamo usarla anche nella preparazione di ricette molto più semplici. Ad esempio, per regalare un tocco aromatico e originale alle patate al forno o per insaporire i nachos di piadina e le palline di ricotta salate.

Sfiziosi e semplici da preparare sono le cialde salate croccanti e i biscotti salati alla paprika, pronti in 20 minuti. Questa spezia si rivela perfetta anche nella ricetta delle penne alla diavola e delle uova alla diavola: sono tutte ricette facilissime e che dimostrano quanto la paprika sia speciale e versatile.
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Paprika nelle ricette: carne, pesce, verdure e salse

Per altre ricette con la paprika possiamo pensare a degli sfiziosi secondi di carne: pollo alla paprika, pepite di pollo e hamburger cuore filante. La rossa spezia sta bene anche con il pesce: aggiungiamola alla pasta con la cernia e le polpette di tonno e patate per un risultato gustoso.

Non dimentichiamo le verdure, perché anche in questo caso la paprika dà il meglio di sé. Tra gli esempi più appetitosi includiamo le verdure saltate in padella, gli anelli di cipolla fritti e i cordon bleu di verdure.

Per finire, ci sono le salse con la paprika. Possiamo usarla per personalizzare e arricchire un’infinità di salsine, seguendo solo la nostra creatività e i nostri gusti. Si sposa a meraviglia con l’hummus di ceci o di fagioli e quando vogliamo dare un tocco in più alla salsa allo yogurt.
Come conservarla per mantenerla aromatica
Come conservare la paprika affinché non perda aroma, pigmenti e sapore? Nulla di complicato, anzi: ci basta metterla in un contenitore con chiusura ermetica e in un luogo fresco e possibilmente buio. Un’ottima mossa è anche quella di tenere la paprika in frigo.
Paneangeli
PENNY
L’Angelica








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